Duilio D’Ascanio

DUILIO2

Entrando da un passaggio nella rete ci avventuriamo nel parco di Villa dei Sette Bassi che la guida di Roma del Touring Club descrive come una «tra le maggiori del suburbio, articolata in tre nuclei e servita da un acquedotto di cui rimangono vari tronconi». Un estratto dal libro Roma archeologica (Roberto Egidi, Roma, ADN Kronos libri, 2005) ne spiega il nome attuale, toponimo «già documentato nell’alto Medioevo e che sembra possa derivare da Settimio Basso, prefetto dell’epoca di Settimio Severo, probabile possessore della grande villa». Passate le solitarie rovine dietro le quali contrastano i palazzoni della città incontriamo Duilio D’Ascanio, vecchio custode della tenuta Torlonia, che ci accoglie sotto il suo pergolato insieme al fratello minore e alla cognata. «È 82 anni che sono qui, dal 1927». Sono originari di Avezzano, comune principale dell’altopiano del Fucino, area dell’Abruzzo che comprende 37 comuni della provincia dell’Aquila. Nel 1854 Alessandro Torlonia promosse un’opera di bonifica nei grandi possedimenti capitolini della famiglia, operazione che gli procurò il titolo di Principe del Fucino e fece giungere nelle campagne romane molti contadini abruzzesi. Duilio ci spiega l’attività di raccolta e allevamento che veniva condotta nei 45 ettari di terreno assegnato alla sua famiglia, compresa la vecchia casa colonica da loro resa abitabile e oggi in concessione finché sono in vita. «Poi so’ arrivati i Beni Culturali e c’hanno levato tutto. E meno male che c’abbiamo l’abitazione». Il terreno e la proprietà sono stati venduti nel 1985 dall’agenzia immobiliare divenutane proprietaria, anni in cui i Beni Culturali iniziarono a promuovere una vasta campagna per la realizzazione del Parco Regionale dell’Appia Antica che sarà istituito tre anni più tardi. «E c’hanno levato tutto, l’uso della terra, non ci hanno riconosciuta la mezzadria. Ma guarda che siamo antichi anche noi!».  Duilio e il fratello ripensano a quando, da ragazzi, andavano al cinema al Quadraro e alle feste in cui «si ballava alla paesana, col fazzoletto in mezzo»; la porta di casa era sempre aperta nonostante il via vai di chi andava e veniva dai campi. Gli chiedono se negli anni ’50 ci fosse un rapporto tra gli abitanti del quartiere e Cinecittà. «E come no! Facevamo le comparse con i carri, con i buoi, con le galline.. Una volta mi hanno vestito anche da Garibaldi», però non sa dirci il titolo del film. I ricordi passano da quelli della giovinezza in campagna ai cinque anni di prigionia in Africa, dopo la sconfitta inglese a El Alamein: i 1800 chilometri di ritirata a piedi, i campi di concentramento a Alessandria d’Egitto, il caldo.. Mentre anche noi “ci ritiriamo”, attraversando il viale di cipressi che da Via Tuscolana conduce alla tenuta, Francesco riflette sulla disponibilità delle persone a raccontare la propria vita a estranei, quando invece il dialogo con coloro che hanno quotidianamente vicino è spasso quasi nullo.

4 risposte a “Duilio D’Ascanio

  1. Anonimo

    Chi conosce Duilio sa che persona è! Umile, affabile, sempre disponibile anche a 91 anni. Anche alle Belle Arti lo sanno e perciò fanno i prepotenti e vessano in continuazione al limite della denuncia penale (non esclusa). La storia e la vita di Duilio meriterebbero tutt’altra considerazione. Ma come narra la storia quando le Belle arti suoneranno le loro trombe, noi suoneremo le nostre campane.
    Un familiare di Duilio.

  2. Anonimo

    Duilio bisognerebbe anche pagare l ‘imu

  3. Anonimo

    Duilio resisti i Beni culturali non potranno mai cacciarti via da quel casale perchè tu sei sempre vissuto lì da oltre novantanni e fai parte del paesaggio grazie per la tua onestà e schiettezza

  4. Anonimo

    bella storia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...