Geografie dell’Oltrecittà

La mappa racconta l’esperienza dei 220 km percorsi attraverso i territori dell’oltrecittà.

I piani del racconto mostrano un punto di vista soggettivo e relativo alla temporalità dell’esperienza, cercando di mettere in evidenza le relazioni stabilite nel passaggio.

Incontri, casuali o programmati, ci narrano la resistenza informale alle dinamiche speculative, le buone pratiche d’uso dei territori abbandonati che rispondono ad emergenze ed esigenze degli abitanti.

Abitare inteso sia come evoluzione temporale che come tipologia informale e formale.

Usi del territorio per evidenziare spreco, abbandono, consumo di suolo ed emergenze ambientali.

Trasformazioni in atto al momento del passaggio per evidenziare il consumo di territorio e la cantierizzazione dell’agro romano.

Un racconto per immagini dell’esperienza

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