Racconti

Cari camminatori,

é stato bello ritrovarsi dopo la pausa estiva nella passeggiata di domenica lungo il Parco degli Acquedotti! Lo scenario stupendo e il momento di ricordo dei baraccati, sia nel lavoro comune sulla lapide, sia la sera durante il film hanno per me dato una particolare pienezza alla giornata.

Peraltro, parlando con parecchi di voi,  mi sono resa conto che non eravate molto interessati rispetto all’evento di lancio degli “Stati Generali della cittadinanza” che si svolge il fine-settimana prossima intorno al complesso del Santa Maria della Pietà. Quasi mi sembrava che per molti di voi era rimasto un progetto un pò astruso che ci aveva tenuto lontano troppo tempo dalle camminate.

In effetti, é vero che l’idea di mettere insieme i vari comitati che abbiamo conosciuto nelle camminate e che si occupano di diversi aspetti della gestione partecipata del territorio é un altra cosa. Vorremmo creare una rete di realtà che finora lavorano spesso isolatamente per proteggere le aree verdi, favorire l’integrazione degli immigrati, promuovere la mobilità sostenibile, salvaguardare l’acqua pubblica etc etc e non solo fare visita, come successo finora.

Forse andrebbe detto che le nostre camminate non volevano essere solo escursioni un pò alternative e più avventurose di un visita guidata in villa. Avevano anche l’obiettivo di farci conoscere meglio il nostro territorio e ciò che di esso va salvaguardato o migliorato: lembi di agro e monumenti in rovina da proteggere dalla speculazione, ma anche persone che vivono in condizioni al di sotto della dignità umana, nella stessa città come noi.

Perciò un passo ulteriore per unire le nostre forze a quella di tutti gli altri che lavorano in ambiti circoscritti, per mantenere e recuperare le bellezze di questa città e un altro modo di intendere la vita collettiva, é necessario. Se ci fermiamo solo a camminare, saremo capaci di descrivere la bellezza (o anche il degrado) di ciò che ci circonda, saremo persone più consapevoli, ma non c’é molta speranza che fermeremo le forze, ben organizzate, che attentano a distruggere l’agro romano e isolare le fasce deboli della popolazione. E magari tra qualche anno le nostre camminate si svolgeranno tra tanti complessi residenziali “Papillo” con qualche acquedotto o torre smarrita in mezzo.. ;-)

Detto questo l’iniziativa degli Stati Generali non intende affatto essere un noioso convegno di comitati di base, ma vuole mantenere lo spirito coinvolgente di partecipazione e divertimento che rende particolare le iniziative delle Primavera Romana. Ci farebbe piacere avervi con noi anche in questa avventura!

Saluti a tutti, Audrey

 

Grazie per aver partecipato in tanti alle esplorazioni di PrimaveraRomana 2010, pensiamo ricche  di sorprese e  di incontri.

Stiamo lavorando alla definizione di un piccolo quaderno di viaggio dedicato al racconto dell’esperienza. Invitiamo tutti a lasciare in questa pagina una testimonianza o una suggestione.

Lasciate qui i vostri commenti o scrivete a primaveraromana@gmail.com



9 risposte a “Racconti

  1. Anonimo

    UN RACCONTO
    WALKING
    Città Trionfale

    Se credete che questo sia un resoconto obiettivo, esauriente e puntuale delle camminate della Primaveraromana, scordatevelo. E’ un racconto soggettivo e, in quanto tale, romanzato, parziale e tendenzioso.
    Le camminate hanno avuto inizio a marzo, la prima con partenza da Porta S. Paolo, luogo storico della resistenza, per esplorare poi, allontanandosi dal centro, il quartiere Ostiense-Ardeatino.
    Ma tanto per non smentirmi e non essere puntuale né ordinato, comincerò col narrarvi della terza giornata, quella che ci ha visto a passeggio tra Valle Aurelia e Trionfale. Dalla valle dell’inferno, dai passaggi nei fazzoletti di campagna sopravvissuti alla speculazione edilizia, con annesse casette dei pastori, all’”incursione” nel prestigioso hotel Hilton di Monte Mario.
    Per prima cosa alcune istantanee degli organizzatori dell’iniziativa. Non vogliono essere chiamati così, ma un sostantivo bisognerà pur trovarlo…. Animatori? Movimentatori? Sostenitori? Attivisti? Fate vobis.
    Qui lo dico e qui lo nego: Primaveraromana si può riassumere in alcuni volti. Quello pieno di lentiggini, e quindi per me già accattivante, di Giulia. La più determinata a sostenere l’anima spontaneistica dell’iniziativa e la totale assenza di gerarchia tra i camminatori, ma indubbiamente lei è uno dei nostri “spiriti guida”. E ricopre il suo ruolo puntualmente se pur con discrezione. Altra presenza indispensabile quella di Lorenzo. Baschetto, gilè, una certa dose di sovoir faire. A distanza lo scambieresti per uno di quegli eroici ragazzi della résistance francese, se non fosse per lo sguardo vivo da scugnizzo e per la foggia vagamente etnica delle camicie. Un diplomatico nato, capace di intavolare trattative con chiunque, dai rom alle guardie giurate, dai comitati di quartiere ai consumati ristoratori romani che ospitano le nostre cene di fine camminata. Bisognerebbe proporlo come membro permanente all’Onu. Stati Uniti, Uk, Francia, Russia, Cina e Lorenzo.
    Caterina, che paziente rimbalza dalla testa alla coda del gruppo, accertandosi che nessuno sia lasciato indietro. Raccoglie indirizzi e-mail e numeri di telefono e chiacchiera con ognuno di noi, ci informa sul percorso… e ci aggiorna sulle sue peripezie abitative. Pietro: un diesel. Impiega qualche istante a scaldarsi, ma quando comincia a leggere i brani scelti per descrivere i percorsi, i personaggi e la memoria dei posti che attraversiamo non lo fermi più. Ma si tratta sempre di spunti interessanti che catturano l’attenzione della stragrande maggioranza della “comitiva”.
    Altri due visi: Margherita, forse, e insospettabilmente, la più “politica” del gruppo, nonostante la sua giovane età. E’ sempre sorridente quando accanto a lei c’è il “suo” Gaetano: il vigile occhio elettronico che veglia su di noi. Tra le mani una handycam perennemente fusa con un microfono a gelato, grazie a generose mandate di nastro adesivo rosso, che assicurano l’unione indissolubile. E che costituisce la memoria visiva e permanente dell’iniziativa.
    Mi rendo conto che non sono neanche all’inizio del racconto eppure con queste amene descrizioni già mi sono conquistato la riprovazione di almeno sei persone.
    Quindi possiamo partire.

    La città Trionfale.
    Porta S. Pancrazio. Lorenzo l’ha annunciato più volte durante la settimana: prima di cominciare la camminata, per celebrare la ricorrenza del 25 aprile, festa di liberazione dal nazi-fascismo, vuole leggere la costituzione della Repubblica romana a tutto il gruppo. E qui, proprio alla partenza, arriva il primo imprevisto: la persona che doveva portare il testo è in ritardo. Ma niente paura, Claudia, una delle presenze più silenziose e simpatiche, l’ha stampata anche lei. Ed ecco che gliela passa. Non senza emozione, Lorenzo legge…
    continua su http://primaveraromana.wordpress.com/primavera-romana-2010/citta-trionfale/

  2. antonello sotgia

    Nelle nostre passeggiate di questa “Primavera” abbiamo ” inciampato” in alcune architetture di Carlo Aymonino, ma, soprattutto lo abbiamo incontrato nel modo in cui i ” fatti urbani” si mettono in relazione tra di loro. Mi è capitato spesso, non solo a via Arbia o quando abbiamo lambito, qualche domenica dopo, via Anagni, di pensare alla sua lezione, al suo modo di disegnare quello che vedeva e quello che avrebbe desiderato che noi riuscissimo a vedere . Non solo mattoni. Spesso ci capita di non riconoscere le persone speciali che la vita ci permette di incontrare sia di persona che attraverso il loro lavoro. Nessuno di noi che ” ama la città” e il perdersi in essa ha mai tuttavia dubitato,inciampando in Carlo Aymonino, d’esseri trovato di fronte ad una di quelle (poche) persone speciali a cui dobbiamo la nostra passione per l’architettura. Ciao Carlo.

  3. ho rilanciato l’esperienza della passeggiata nella Città Tuscolana qui http://urbanexperience.ning.com/profiles/blogs/passeggiata-psicogeografica

  4. Romina

    Finalmente, le foto di Città Portuense, prima indelebile avventura con gli Stalker:

    http://picasaweb.google.it/111164557544036361246/CIttaPortuense10Aprile2010FotoDiRominaSurace?feat=directlink

  5. qui http://urbanexperience.ning.com/profiles/blogs/oltrecitta-la-primavera-romana
    trovate un mio report sull’esperienza a “Città Portuense” (sarebbe bene attivare i commenti in relazione alle varie “passeggiate”… a quel punto lo linkerei anche la).
    Per quanto riguarda il giro a “Città Trionfale” il 25.04 non potrò esserci, peccato.
    Lungo l’esplorazione di oggi al Parco del Pineto, nel percorso di sottobosco abbaimo trovato dei funghi.
    Sono entoloma, potrebbe essere il sepium (commestibile) ma non sono sicuro, potrebbe essere il niphoides (tossico).

    http://www.entoloma.nl/html/entolomaeng.html

    In campana quindi.

  6. Spettacolare avventura, sabato portuense,,,,,,,,-)

  7. Giuseppina Carella

    Grazie per la passaggiata, per le persone che hanno collaborato condividendo le loro conoscenze, ma sopratutto per la bella sensazione di tranquillità e libertà che ho sentito. Posso solo permettermi una considerazione” ma qualche cosa di positivo ci sarà, da qualche parte, in questa città?” Sapete ieri mi sono, anche, un tantino sconfortata.
    Il bello che abbiamo ereditato è indubbio, ma qualcuno, in tempi recenti, ne avrà fatto un buon uso?Avrà trovato una soluzione?
    Intendo, oltre a quelle “sane forme di appropiazione indebita” che spesso conservano e presevano, c’è altro? Ci sto pensando anch’io mentre lo scrivo e, esclusi alcuni rari casi (passati da vicende allucinanti) non mi viene in mente molto altro. Troviamo qualcosa di positivo???
    Alla prossima

  8. Giuse Granito

    Città Portuense 10 aprile. La prima sensazione è stata quella di trovarmi con persone speciali. In un momento in cui tutto appare tanto disgregato, ho la sensazione e la voglia di ricominciare come 12 anni fa. Proposta: creare su fb il gruppo “L’anima dei luoghi”, come il bellissimo libro di Hillman che sto leggendo. Vi abbraccio e vi aspetto alla città Trionfale, dove fra l’altro adesso sto lavorando

  9. antonio berchielli

    Ho partecipato alla vostra iniziativa e per me, che ( napoletano) non sono romano e momentaneamente a Roma, è stato fantastico passare dal fossile edilizio del’Ostiense raccontatoci dal vostro antonello(?) al fiume che scorre nell’Appia. Dalle case occupate che avevo visto in televisione alla costosissima piscina sul Tevere . Certo è stata una bella fatica . Vi volevo ringraziare anche della bella colazione fatta all’EUR (?) Una curiosità ma era proprio l’assessore del centro storico di Napoli quando Bassolino era sindaco, molte legalità fa, quello che passeggiava con noi? Non ho avuto il coraggio di chiederglielo ma lo stimavo e stimo molto. Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...