appuntamenti

In questa pagina vogliamo raccontare le iniziative in programma in città e non solo:

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Parte la seconda edizione

di Logos – Festa della Parola dall’11 al 14 ottobre a Roma.

Terra è la parola da festeggiare quest’anno.

 

Dall’11 al 14 ottobre 2012 all’ex Snia – Parco delle Energie, via Prenestina 173-175, Logos – Festa della Parola, si prepara a interpretare la parola Terra in quattro giorni di presentazioni di libri, messe in scena, cinema, musica, reading, installazioni e mostre, seminari e incontri.

Logosfest.org @ Csoa ExSnia | Via Prenestina 173 Roma

PROGRAMMA e COMUNICATO online | mail parola@anche.no

 

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APPELLO ALLE RETI, ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI ROMANI

ALLA MOBILITAZIONE PER L’ACQUA E LA DEMOCRAZIA

Il governo Monti si appresta a varare la seconda fase della propria azione, quella delle “liberalizzazioni”, che, dietro il fumo dell’intervento su alcuni servizi gestiti corporativamente, mira a ridurre diritti e a rendere definitiva la privatizzazione dei servizi pubblici locali.

Superando perfino l’indecente governo Berlusconi, il governo dei professori vuole mettere mano anche sull’acqua e sul risultato referendario.

Diversi esponenti hanno a più riprese fatto dichiarazioni sul referendum dello scorso anno come “imbroglio” e il testo che ad oggi circola del prossimo decreto prevede un attacco diretto alle aziende speciali, ovvero la forma di gestione pubblica che da sempre i movimenti perseguono per garantire la ripubblicizzazione dell’acqua e la partecipazione dei cittadini.

E’ un attacco diretto al modello Napoli, per fermarlo in quel caso, e perché non si moltiplichi sul territorio nazionale quell’esperienza.

Assieme al perdurante mancato rispetto dell’esito referendario sulle tariffe del servizio idrico, che continuano ad essere emesse prevedendo il profitto dei gestori (in merito al quale sta partendo la campagna di obbedienza civile per l’autoriduzione delle tariffe), il decreto in discussione completa il tentativo di affossare il voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano.

Per anni hanno detto “privato è bello”; ora, non potendo più affermarlo, ci dicono che “il privato è obbligatorio”.

E’ un attacco all’acqua, ai beni comuni e alla democrazia che dobbiamo tutte e tutti assieme respingere.

Per questo vi chiediamo di partecipare concretamente ad una settimana di mobilitazione straordinaria, in cui rendere visibile nelle forme e nei modi più opportuni (sensibilizzazione, volantinaggi, bandiere sui balconi, striscioni per la città, iniziative comunicative) la protesta diffusa per questo ennesimo attacco alla volontà popolare.

E vi invitiamo subito a partecipare al presidio conclusivo che terremo mercoledì 18, ore 16.30 davanti a Montecitorio.

OGGI PIU’ CHE MAI, SI SCRIVE ACQUA E SI LEGGE DEMOCRAZIA

Coordinamento Romano Acqua Pubblica

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ROMA  13 GENNAIO 2012

PIAZZA ESQUILINO DALLE ORE 14:00

SU LA TESTA!

DA ROSARNO E DA TUTTA EUROPA

CON I LAVORATORI IMMIGRATI E I CONTADINI

PER IL DIRITTO DI SOGGIORNO – CONTRO LO SFRUTTAMENTO

PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE

PER LA DIFESA DELL’AGRICOLTURA CONTADINA E DELLA TERRA

Il 7 gennaio contemporaneamente all’occupazione simbolica della terra nella Piana di Gioia Tauro, si sono svolte a Roma, Milano, Firenze e in Basilicata flash mob, volantinaggi, sit in per ricordare i fatti avvenuti a Rosarno due anni fa, «una data indimenticabile per tutta l’Italia».

A due anni dalla rivolta, a Rosarno poco è cambiato: migliaia di persone continuano a lavorare per quattro soldi sotto la costante minaccia della Bossi-Fini, del padrone e dei suoi caporali, e di una guerra tra poveri alimentata dalla crisi. Questa non è Rosarno, è l’Italia. Questo è il sistema agroindustriale, voluto dalla Ue e dalle organizzazioni padronali. Questo è il capitalismo nelle campagne, la filiera tutta italiana dello sfruttamento, che porta il Made in Italy sugli scaffali del mondo e garantisce i profitti a Auchan, Carrefour, Esselunga e Coop …. che stabiliscono il prezzo di acquisto ai produttori, un prezzo che i piccoli sono costretti a subire e le medie-grandi imprese sostengono con l’abbattimento dei costi di manodopera.

Da quel 7 gennaio del 2010 c’è chi ha deciso di non essere più invisibile. Lavoratori immigrati, consapevoli di reggere una buona parte dell’economia italiana hanno cominciato a lottare per garantirsi un salario minimo, un alloggio dignitoso, la tutela sanitaria e le norme di sicurezza. Contadini e consumatori si organizzano per sottrarsi alle logiche di sfruttamento del libero mercato, per la sovranità alimentare e la difesa del proprio reddito e della terra.

Per una risposta alla crisi che neutralizzi la guerra tra poveri, il 13 gennaio saremo tutti a Roma,italiani e stranieri, donne e uomini che non accettano di essere vittime sacrificali di un sistema iniquo che il governo Monti e le democrazie occidentali vogliono far sopravvivere spremendo i più deboli, erodendo territorio e diritti, per pagare le banche e garantire gli speculatori.

Porteremo ai ministri Cancellieri, Riccardi e Catania le nostre richieste:

CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE, FASCISMO E XENOFOBIA

Vogliamo cambiare il paradigma “sicurezza”. Dal piano dell’ordine pubblico, repressione e militarizzazione dei territori a quello della giustizia sociale.

L’omicidio di Joy e Zhou si consuma in un quartiere popolare dove il progressivo impoverimento di ampie fette di popolazione, comporta la rottura dei legami sociali e l’innesco di una guerra tra poveri. L’ultima cosa di cui ha bisogno Torpignattara è più polizia.

La caccia al negro di Rosarno, il pogrom di Torino, l’assassinio di Mor Diop e Samb Modou a Firenze, sono il frutto di un clima d’odio xenofobo alimentato per anni da diverse forze politiche istituzionali e dai gruppi neo-fascisti da questi tutelati e finanziati. La costruzione sistematica del capro espiatorio, l’immigrato, il diverso, serve come valvola di sfogo al crescente disaggio sociale dovuto ai provvedimenti anti-crisi, alle migliaia di licenziamenti, alla disoccupazione cronica e alla totale precarizzazione delle nostre vite.

CONTRO L’IMPOSIZIONE DELLA CLANDESTINITÁ E LO SFRUTTAMENTO

  • tutela legale e permesso di soggiorno per i lavoratori che denunciano i loro sfruttatori;
  • rinnovo di tutti i permessi di soggiorno rilasciati per i fatti di Rosarno;
  • l’abolizione della Legge Bossi-Fini e una radicale revisione delle normative italiane in materia di immigrazione;
  • una sanatoria generale per gli immigrati presenti sul territorio nazionale;
  • chiusura di tutti i CIE;
  • la garanzia di un’accoglienza dignitosa per i lavoratori stagionali e richiedenti asilo;
  • un sistema di collocamento pubblico in agricoltura che consenta di smantellare il caporalato;
  • l’instaurazione di indici di congruità che verifichino il rapporto tra fatturato e manodopera impiegata;
  • l’inserimento nei disciplinari di produzione (doc, dop, igp, bio…) di criteri che valutino il rispetto dei diritti dei lavoratori pena il decadimento.

PER LA DIFESA DELL’AGRICOLTURA CONTADINA CONTRO LE SPECULAZIONI:

  • una radicale revisione della PAC (Politica Agricola Comunitaria), che vincoli gli aiuti alla sostenibilità sociale oltre che ecologica delle produzioni, tutelando anche il lavoro e il territorio e instaurando un regime di aiuti specifico per la piccola proprietà;
  • politiche pubbliche di sostegno all’agricoltura contadina (infrastrutture viarie e agricole, servizi urbani nelle zone interne rurali, incentivi alla nascita di cooperative e consorzi tra piccoli produttori, sostegno alle filiere locali e equo accesso alla distribuzione); politiche di sostegno alla conversione produttiva che emancipi i territori dalle monoculture e aiuti diversificazione e integrazione;
  • un intervento sui prezzi dei prodotti agricoli che salvaguardi una corrispondenza tra quanto conferito al produttore e i margini necessari a sostenere i costi di produzione, primo tra tutti la manodopera regolarmente assunta;
  • l’assunzione della proposta della campagna “Genuino Clandestino” per una regolamentazione dei mercati locali basata sull’autocertificazione partecipata dei prodotti agricoli freschi e conservati;
  • il blocco immediato della svendita dei terreni agricoli demaniali decisa dal Governo Berlusconi e l’attuazione di una riforma agraria che agevoli l’accesso alla terra dei giovani e in generale dei piccoli agricoltori, il recupero dei terreni abbandonati, contrastando le speculazioni.

TERRA, LAVORO… LIBERAZIONE

  • 13 GENNAIO TUTTI A ROMA: a Piazza Esquilino dalle ore 14:00 da Rosarno e da tutta Europa, con i lavoratori immigrati per il diritto di soggiorno e contro lo sfruttamento, per la sovranità alimentare e la difesa dell’agricoltura contadina. SIT-IN – ASSEMBLEA + REAL ROCK & SANDRO JOYEUX (REGGAE AFRO MUSIC)
  • 14 GENNAIO GIORNATA DI SOSTEGNO ALLA RESISTENZA CONTADINA E BRACCIANTILE: in piazza con le arance di SOS Rosarno e “ingaggiami contro il lavoro nero”a Polistena (RC), Napoli, Roma, Bologna, Torino, per rispondere alla crisi, contro i profitti della Grande Distribuzione Organizzata a sostegno della “Cassa di resistenza contadina e bracciantile”.
  • 21-22 GENNAIO “INGAGGIAMI CONTRO IL LAVORO NERO”: iniziative in tutt’Italia delle Brigate di Solidarietà Attiva con le arance della campagna per la regolarizzazione della manodopera agricola.

LA LOTTA CONTINUA

Adesioni:
Africalabria – uomini e donne senza frontiere, per la fraternità, A.L.A.R. – Assemblea dei Lavoratori Africani a Roma, Ass. Finis Terrae – Puglia, Ass. Michele Mancino, Associazione Rurale Italiana, B.P.M. – Roma, CampiAperti – Associazione di contadini e coproduttori per la sovranità alimentare, Casa del Popolo di Torpignattara – Roma, Chiesa Battista di Reggio Calabria, Circolo Arminio – Palmi (RC), Collettivo UniRC – Reggio Calabria, Cobas Antirazzista – Palermo, Comitato Acqua Pubblica di Villa San Giovanni, Comunità senegalese del Pigneto – Roma, Confedaracion paysanne – Francia,Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa– Roma, C.S.O.A. Angelina Cartella – Reggio Calabria, C.S.O.A. eXSnia – Roma, Co.S.Mi.– Villa San Giovanni (RC), EquoSud, Fed. Naz. Brigate di Solidarietà Attiva, FLAI-CGIL – comprensorio Gioia Tauro, G.A.S. di Roma (Bibbì, Ergas, Gastone, Gastrix, Gasquilino, Pigneto), GASBO – gruppo d’acquisto solidale di Bologna, G.A.S. Felce & Mirtillo – Reggio Calabria, G.A.S. “Utopie Sorridenti” – Cosenza, Kollettivo Onda Rossa – Cinquefrondi (RC), Laboratorio Crash – Bologna, M.A.I.S. Movimento per l’Autosviluppo l’Interscambio e la Solidarietà – Torino, Occupy Roma, Osservatorio Migranti Basilicata, Osservatorio Antirazzista Pigneto-Torpignattara – Roma, Partito della Rifondazione Comunista, Progetto diritti – Roma, R@P – rete per l’autoproduzione popolare, San Ferdinando in Movimento (RC), ragnatela*autoproduzioni – Napoli, sQuola popolare l.o.SKA – Napoli, Stalker – Primaveraromana

Per info e adesioni: equosud@libero.ithttp://www.6antirazzista.net

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domenica 23 ottobre dalle 10
CSOA EXSnia. Via Prenestina 173, Roma
Ortofficina popolare
coltivazione di prodotti di stagione per l’autoconsumo
……….broccoli, cavoli, finocchi…………………

L’orto invernale

In questi mesi è nato un orto, a partire dalla donazione che Fritz Haeg ha fatto alla EX Snia dell’orto da lui realizzato sul tetto dell’Accademia Americana, l’anno scorso, nel suo soggiorno romano.
E’ un orto in cassetta, che può estendersi sui terreni della Snia, bonificandoli dalle contaminazioni industriali attraverso la produzione nel tempo di un suolo nuovo.
Domenica vi invitiamo ad ampliare questo orto comune per l’autoproduzione di verdure di stagione e capire insieme come attivare la prima ortofficina popolare.
Sono ben accette cassette di legno, guanti personali e attrezzi da piantumazione.

Un articolo sull’orto

ore 13  pranzo sociale: Sapori dal mondo

ore 15:00: la Scuola Popolare Pigneto Prenestino presenta Una giornata particolare: presentazione del progetto e lezioni di lingue a cura dei nostri allievi: bangla, bambarà, sousou, amarico, arabo, afghano; gioco dell’impiccato a squadre; tombola.

ore 16:00: laboratorio di costruzione di abbeveratoi e mangiatoie per uccelli con materiale di recupero da posizionare nel parco.

ore 16:30: incontro pubblico con la rete sociale del territorio “Centri sociali, beni comuni e spazi collettivi. Tra criminalizzazione e partecipazione“.

15 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE  A ROMA

PEOPLES OF EUROPE, RISE UP!

Corteo da piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni ore 14.00

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Addà passa’ a nuttat!
Contro ogni sfruttamento: terra, lavoro… liberazione

In tutta Italia, nel corso degli ultimi anni gli immigrati sono stati protagonisti di numerose rivolte e lotte per conquistare i propri diritti di persone e di lavoratori.

In particolar modo il Sud d’Italia è stato scenario di importanti lotte condotte dai braccianti immigrati. A Castel Volturno, nella Piana del Sele, a Rosarno e lo straordinario sciopero auto-organizzato a Nardò di quest’estate.

Le condizioni di vita denunciate, e raccontate dai giornali di tutto il mondo, sono simili a quelle che migliaia di lavoratori vivono in tanti altri territori agricoli del Meridione: la Capitanata, la Piana di Gioia Tauro, il Nord della Basilicata, la Piana del Volturno, il Metapontino, la Piana di Sibari, il Nord Barese, il Siracusano, il Trapanese, il Ragusano.

Territori molto diversi tra loro, ma che hanno in comune il fatto che i precari equilibri del settore agricolo – in alcuni casi in perenne crisi, in altri casi in buona condizione di salute – si reggono esclusivamente sullo sfruttamento della manodopera immigrata. La sofferenza dell’agricoltura contadina porta allo spopolamento delle campagne, alla chiusura di molte aziende agricole (perdita in 10 anni di quasi il 36% delle aziende diretto Coltivatrici in Italia), alla concentrazione della proprietà a beneficio dei grandi gruppi dell’industria agroalimentare, della criminalità e della Grande Distribuzione Organizzata delineando il paesaggio di un nuovo latifondo. Contadini, braccianti e consumatori si ritrovano vittime di questo sistema che conduce all’erosione progressiva dei diritti, dei salari e del benessere sociale.

Il 15 ottobre in occasione della prima giornata europea di mobilitazione contro le politiche anticrisi della Bce, del Fmi e dei governi, questi lavoratori saranno a Roma con le loro esperienze di sfruttamento e di lotta, a fianco di migliaia di altri lavoratori, stranieri ed italiani, insieme ai collettivi che da anni li sostengono nelle loro rivendicazioni, insieme ai produttori agricoli ed ai gruppi diconsumo critico, che alimentano la filiera alternativa che coniuga qualità ed equità, insieme alle realtà sindacali e dell’autorganizzazione, che hanno ben chiaro che la conquista dei diritti degli ultimi rappresenta una trincea a difesa dei diritti di tutti.

Sempre a Roma, il 16 ottobre, si terrà presso la F.A.O. la giornata mondiale dell’alimentazione.Un occasione particolare per ricordare che il cibo non cade dal cielo, è il lavoro di migliaia di braccia che coltivano, raccolgono, trasformano, distribuiscono, a garantire che ogni giorno arrivi sulle nostre tavole, acquistandolo a caro prezzo con i nostri salari.

Con la partecipazione alla manifestazione del 15 ottobre e l’indizione di un’assemblea per il 16, vogliamo gettare le basi per l’apertura di una stagione di lotta che ponga il lavoro e la salvaguardia del territorio al centro delle politiche sull’alimentazione e l’agricoltura.

Sovranità alimentare e diritti dei lavoratori sono gli ostacoli più grandi alle speculazioni di chi controlla il mercato agroalimentare, la Grande Distribuzione Organizzata. La GDO ha ingigantito i suoi affari, controllando di fatto il ciclo dalla produzione (con l’imposizione dei prezzi ai contadini) alla vendita al consumatore (con l’imposizione dei prezzi al consumo). In questo ciclo c’è lo strangolamento dei contadini, c’è lo sfruttamento dei braccianti e quello dei lavoratori dei supermercati e delle industrie: questo sfruttamento è il loro profitto.

Per questo invitiamo tutti i lavoratori, consumatori e produttori, stranieri e italiani a partecipare con le proprie rivendicazioni a due appuntamenti:

Il 15 ottobre manifestazione nazionale da Piazza della Repubblica a San Giovanni (appuntamento Uscita Metro Termini Via Giolitti, ore 13:00 per raggiungere insieme il concentramento)

il 16 ottobre assemblea pubblica al CSOA Ex Snia – Via Prenestina 173 – Roma, alle ore 11.00 per discutere l’elaborazione di una piattaforma, per la costruzione di un fronte unitario per condurre una nuova stagione di lotta contro sfruttatori e speculatori.

A.L.A.R. Assemblea dei Lavoratori Africani a Roma,  A.R.I.  Associazione Rurale Italiana, Arci Crotone, Ass. “cittAperta” – Vibo Valentia, Ass. FinisTerre – Salento, Ass. Michele Mancino – per la sovranità alimentare, Ass. Misa Progetto Eva – Pescomaggiore (Aq), Ass. “Terronia città dell’uomo” – Vibo Valentia, BSA – Brigate di Solidarietà Attiva, Coop di commercio equo “Made in Dignity” – Lecce, Coop di altroconsumo Salvator Allende – Macerata, Cons. Le galline felici – Sicilia, C.S.O.A. Angelina Cartella – Reggio Calabria, C.S.O.A. EXSnia – Roma, Chiesa Battista – Reggio Calabria, Collettivo Onda Rossa – Cinquefrondi, EquoSud – Calabria, FLAI – CGIL Gioia Tauro, GAS la Cavagnetta – Torino, GasBo – Bologna, M.A.I.S. Movimento per l’Autosviluppo l’Interscambio e la Solidarietà – Torino, Osservatorio Antirazzista Pigneto Torpignattara – Roma, Osservatorio Migranti Africalabria – Rosarno, Osservatorio Migranti Basilicata, sQuola popolare l.o.SKA – Napoli, Stalker-PrimaveraRomana – Roma

per info e adesioni:equosud@libero.it

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narrare percorsi, percorrere storie‏…

Le Voci dell’Acqua Felice

martedì 5 luglio ore 18
Casale Parco di Tor Fiscale
via dell’Acquedotto Felice 120

Inaugurazione mostra fotografica del progetto di tesi dello IED (Istituto Europeo del Design) che affianca l’iniziativa di Stalker/Primaveraromana sulle memorie dell’abitare all’Acquedotto Felice esplorandone le opportunità narrative e paesaggistiche attraverso voci e immagini, di luoghi e persone, che gravitano attorno a uno dei percorsi più antichi e meglio conservati di Roma.

In collaborazione con l’associazione La Torre del Fiscale

http://levocidellacquedottofelice.wordpress.com/

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narrare percorsi, percorrere storie‏…
Marcia per un Mondo Nuovo
140 km a piedi tra Menfi e Palermo dall’11 al 17 aprile 2011

foto e racconti dei camminatori
proiezione del video Marcia per un mondo nuovo, un diario per immagini: i volti, il paesaggio le emozioni di Gloria Salvatori (39′)
che fare dopo la marcia?
incontro estivo per parlare di futuro

giovedì 14 luglio ore 20
alla Città dell’Utopia, via Valeriano 3f (Metro San Paolo)

siciliaperiperi.wordpress.com

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18 GIUGNO
CORTEO  DALLE ORE 15.30 DA PIAZZA MAZZINI AD ALBANO FINO a PIAZZA DI CORTE AD ARICCIA.

CONTRO L’ INCENERITORE!
PER LA CHIUSURA E LA BONIFICA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO!
PER UN’ALTRA GESTIONE DEI RIFIUTI!
Coordinamento contro l’ inceneritore di Albano
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24 maggio 2011 Roma, Pigneto: Nessuna occupazione solo arroganza e incompetenza.

 E’ sorprendente che l’Isitituzione Biblioteche e il Comune di Roma ci accusino di voler bloccare un pubblico servizio!

 Noi, il Comitato di Quartiere e le numerose associazioni e gruppi di cittadini che in questi tre anni hanno garantito l’apertura di uno spazio lasciato colpevolmente chiuso nonostante i lavori già completati da molto tempo, siamo gli stessi che venti anni fa lottarono perché il Pigneto potesse avere una biblioteca.

 Cosa ha fatto invece l’Amministrazione?

Dal 1998 sapeva che nell’edificio di via Mori, sede storica della biblioteca, c’era l’amianto ma per 12 anni ha omesso ogni intervento, esponendo i lavoratori, gli utenti e i bambini delle quattro scuole circostanti a seri rischi per la salute.

 Dopo il lungo immobilismo, nel giugno 2010, senza alcun preavviso, il presidente dell’Istituzione Biblioteche Antonelli chiude la struttura di via Mori senza garantire la continuità del servizio in una sede provvisoria e senza preoccuparsi della messa in sicurezza e della bonifica dall’amianto.

Da settembre 2010 Antonelli rifiuta ripetutamente di incontrare Comitato di Quartiere e istituzioni scolastiche che, forti di oltre 1000 firme raccolte per la riapertura immediata del servizio, offrivano soluzioni alternative.

 Siamo quindi noi ad accusare l’Istituzione Biblioteche di aver interrotto il servizio pubblico e di aver esercitato una vera prepotenza quando, il 13 maggio scorso, ancora una volta senza alcun preavviso né condivisione con i cittadini e le istituzioni locali, cantierizza l’area dell’ex Serono in via del Pigneto 22, cambia le serrature ed impedisce l’accesso ai locali, dove sono attualmente sequestrati i materiali delle attività (dai sussidi didattici del corso d’Italiano ai giochi della ludoteca per i bambini) e chiude il giardino, unico spazio verde della zona accessibile.

Chi ci accusa di essere “pochi, ignoti, facinorosi e prepotenti” evidentemente non conosce minimamente il nostro territorio e la sua storia, ove un “Contratto di Quartiere” voluto dalle istituzioni e controfirmato dai cittadini prevede che nei locali della ex Serono si realizzi la Casa del Quartiere, uno spazio aperto ai bisogni del territorio.

Abbiamo sempre promosso iniziative e lotte nell’interesse della collettività, agendo a viso aperto e in continua relazione con le istituzioni locali e cittadine. Siamo gli stessi che martedì 17 maggio hanno ricevuto gli elogi del presidente della commisione sanità del Comune di Roma, Ferdinando Aiuti, per essersi impegnati nell’ottenimento di 500,000 € per risolvere definitivamente il rifacimento della struttura della sede storica della biblioteca di via Mori.

 Le istituzioni tutte sanno benissimo che i locali della ex Serono da tre anni sono vissuti da migliaia di persone e al loro interno si sta realizzando concretamente quanto previsto dal Contratto di Quartiere grazie alle attività promosse da chi regolarmente vi si riunisce, tra gli altri il Comitato di Quartiere, l’Osservatorio Antirazzista, Comitato Genitori Chiedo Asili, Associazione – Centro antiviolenza donne DALIA, scuola d’italiano per immigrati, Sportello informazione e inchieste sul lavoro.

Non abbiamo occupato i locali, né bloccato o rallentato i lavori, abbiamo solo utilizzato gli spazi come normalmente fatto finora e pretendiamo che vengano resi pubblici progetto, tempi, costi e venga garantita l’agibilità dei locali e delle attività così come previsto dal Contratto di Quartiere.

 La vera provocazione è quella del signor Mollicone che propone l’uso della Polizia per presidiare un bene che proprio noi, abitanti del Pigneto, abbiamo ottenuto e valorizzato aprendolo alla cittadinanza.

 Il Comitato di Quartiere si riunirà lunedì 30 maggio, alle ore 19.30, in via del Pigneto, 22 e invitiamo il Presidente Antonelli, il Presidente del Municipio e le forze politiche che hanno concepito e sottoscritto il contratto di quartiere.

 Per info: 3407591490 – 3476789567

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CRITICAL MASS INTERPLANETARIA
ROMA 2011

giovedì 26 maggio

aspettando LA CIEMMONA
dalle 20:30 stampa fai-da-te delle magliette ciemmoniche presso l’associazione Ex-Lavanderia

venerdì 27 maggio

COMPLEANNO CRITICAL MASS ROMA
h. 18,00 – partenza da Piazza del Colosseo +
cena (e concerto) post CM al Parco degli Acquedotti organizzata dal CSOA Spartaco

sabato 28 maggio

CIEMMONA 8
h. 14,30 – partenza dalle ciclofficine
h. 16,00 – partenza da Parco Schuster (giardini Basilica San Paolo)
h. 21,00 – cena + concerto di Capone & Bungt Bangt presso
CSOA ex-Snia Viscosa – via Prenestina 173

domenica 29 maggio

ARRIVEDERCI ROMA!
picnic defaticante per salutare i nuovi e i vecchi amici (portatevi da mangiare, ma senza plastica!)
h. 12,00 – appuntamento al Parco di Traiano (Colle Oppio) e poi tutti a Villa Pamphili!
Laboratori improvvisati: share your critical skills!

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Coloro i quali vogliono stare a Roma durante l’evento e hanno bisogno di ospitalità e di una bicicletta, a partire da giovedì 26 maggio sono i benvenuti presso l’area campeggio allestita all’interno del CSOA exSnia Viscosa, a cura della Ciclofficina Popolare Don Chisciotte.
Per accedere al campeggio è necessario prenotarsi tramite email all’indirizzo accomodation@ciemmona.org indicando i giorni in cui avete intenzione di stare e il numero di persone. se avete bisogno di biciclette comunicatecelo! cercheremo di procurarvene il più possibile ma non escludiamo che molti saranno costretti a trovarle in altro modo o chiederle in prestito.
IMPORTANTE: saranno accolte esclusivamente le richieste pervenute all’indirizzo accomodation@ciemmona.org

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“C’è una cosa che nessuna tv, nessuna radio può riportare fedelmente: il silenzio. Nei primi giorni dopo il sisma il silenzio era ovunque. Non solo tra le macerie. Le persone andavano in giro come fantasmi. In mezzo alla gente c’era il silenzio, dentro la testa c’era il silenzio”.

JU TARRAMUTU
un film di Paolo Pisanelli
(Italia 2010, col., 89′)

PROIEZIONI a ROMA

CASA DEL CINEMA 
Rassegna IN QUESTO PAESE a cura di Maurizio Di Rienzo

Mercoledi 20 Aprile
Casa del Cinema sala Kodak ore 17.45
alla presenza dell’autore e dei protagonisti del film- ingresso libero

Giovedi 21 Aprile
Casa del Cinema sala Kodak ore 18,00

Sabato 23 Aprile
Casa del Cinema sala Kodak ore 18,00

Domenica di Pasqua 24 Aprile
Casa del Cinema sala Kodak ore 18,00

ANTEPRIMA IN FRANCIA _ PROIEZIONE a PARIS

ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA  Rassegna HISTOIRES D’IT

Martedì 17 maggio
Istituto Italiano di Cultura ore 19.00

http://www.iicparigi.esteri.it/IIC_Parigi/webform/SchedaEvento.aspx?id=567&citta=Parigi

Pisanelli, attraverso il suo film, sperimenta, con la gente del posto, una forma di autentica democrazia partecipativa. Lo spazio del film di Pisanelli diventa letteralmente uno spazio pubblico, un’agorà, nella quale e dalla quale, far risuonare le voci della gente di L’Aquila. (…) In questo senso Ju Tarramutu è un film sconvolgente. Un esempio di solidarietà fattiva che di fronte all’impossibilità di tornare ad abitare le proprie case, permette se non altro di abitare un film. Giona A. Nazzaro (Micromega)

In due anni di «post-terremoto» sono tanti gli sguardi che si sono posati su L’Aquila. (…). Ora, però, in occasione del secondo anniversario del terremoto aquilano, cioè il 6 aprile, ecco arrivare nei cinema un altro film. Sorta di vero «miracolo». Ed è uno dei più compiuti e riusciti documentari. Gabriella Gallozzi – L’Unità

Ju Tarramutu è, soprattutto, il titolo della nuova fatica di Paolo Pisanelli, uno di quei registi appassionati e caparbi che fanno la fortuna del documentario italiano. E’ lui che ci racconta da un’angolazione diversa la tragedia cominciata il 6 aprile 2009. Lo fa ad altezza di terremotato, mettendosi dalla parte di chi ha perso tutto, opponendo alle testimonianze civili eumane i maxi schermi, i plasma che invadevano le tendopoli, casse di risonanza della propaganda di governo, quando non erano “solo” armi di distrazione di massa. Boris Sollazzo (Il Sole 24ore)

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E’ morto il nostro amico e fratello Kadjali.
Il suo viaggio dal Senegal è iniziato nel 2006 ed è durato 2 anni. Due anni passati in Libia a lavorare come muratore, pagato una miseria. A quella miseria è riuscito a sopravvivere  e con quella miseria si è pagato il viaggio per attraversare il Mediterraneo ed ad approdare a Lampedusa. Era il dicembre 2008.
Kadjali dopo aver cercato inutilmente di regolarizzare la sua condizione di clandestino, finisce Rosarno dove il lavoro nero e lo sfruttamento non chiedono documenti.
Nel gennaio 2010 si ribella con gli altri lavoratori africani della Piana contro le disumane condizioni di lavoro e di vita. Costretto nuovamente a fuggire arriva a Roma assieme a centinaia di suoi fratelli. Scappa di nuovo per mettere in salvo la sua vita. Dorme alla stazione Termini finché cittadini e movimenti impegnati contro le politiche sull’immigrazione del Governo italiano non si mobilitano per dare accoglienza e sostegno a chi a Rosarno si era ribellato. Kadjali insieme ai suoi fratelli a Roma inizia una lotta per ottenere un permesso di soggiorno che non farà mai in tempo a ritirare e un lavoro in regola che non riuscirà mai a ottenere.
Colpito da meningite muore sabato 2 aprile, dopo due settimane di coma.

Gli è stato negato il diritto di vivere liberamente.
Gli è stato negato il diritto di scegliere dove vivere.
Gli è stato negato il diritto di vivere in condizioni salubri e sicure.
La mancanza di queste condizioni ha indebolito il suo sistema immunitario rendendolo soggetto a qualsiasi pericolo.
Il suo rimane un sogno mai realizzato.

La sua famiglia è lontana. E’ una famiglia di contadini e ha deciso di riavere il corpo per seppellirlo nella terra del suo paese.

L’Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno, la comunità senegalese di Roma e chi ha conosciuto Kadjali hanno deciso di organizzare una raccolta di fondi per le spese necessarie al rimpatrio della salma e per aiutare la famiglia in questo momento.

E’ stato attivato un conto corrente IT20R0760103200000003035432 (intestato a Veronica Padoan) e si stanno organizzando iniziative e collette in diverse realtà romane.

Domenica 10 Parco Ex-Snia (Via Prenestina 175)

Dalle ore 10.30  – Festa di Primavera

Mercoledi’ 13 Aprile, Citta’ dell’ Utopia (via Valeriano 3f, Metro S. Paolo)
Servzio Civile Internazionale e Laboratorio 53 organizzano
LAMPEDUSA: Cronache di un’ Italia indegna.
Cena a sottoscrizione
Racconti ed immagini da Lampedusa della campagna Welcome.

Giovedì 14 c.s.o.a. ExSnia (via Prenestina 173)

Ore 20.00 Cena di sottoscrizione

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26 marzo 2011

Ore 14.00 – Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

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VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!

SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,

dei diritti, della democrazia

SI per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.
Mahatma Gandhi
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Casale del Fiscale
La Torre del Fiscale Ass. Onlus
via dell’Acquedotto Felice 120

DOMENICA 10 APRILE
Il regno delle piante spontanee
Visita guidata alle “risorse commestibili” nell’area di Tor Fiscale. Tecniche e consigli per riconoscerle e per preparare  infusi, decotti e piatti tipici.
Incontro sul tema del consumo del suolo
Ore 10.30

DOMENICA 17 APRILE
Ore 10.30 – 18
Ti racconto com’era Tor Fiscale
Visita archeologica.
Pranzo su prenotazione (ore 13,00).
Proiezione del film “Non tacere” di F. Grimaldi tratto dal libro “in borgata” di R. Sardelli (ore 16.30).
Tra le baracche dell’Acquedotto Felice a Roma dagli anni 60 ai 70; una umanità nuova esce dalla disperazione, afferma con dignità il suo diritto. La cronaca di questi giorni diventa storia l’emarginazione cultura.

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Sabato 2 Aprile 2011, ore 19,30

Via del Porto Fluviale 12, Roma

Anteprima del Documentario

Good Buy Roma

di Gaetano Crivaro e Margherita Pisano

Dopo 7 mesi di duro lavoro, siamo felici di invitarvi all’Anteprima del documentario Good Buy Roma, che racconta la vita di una angolo di Roma sconosciuto ai piu’. Per questo motivo, insieme ai protagonisti, abbiamo deciso di proiettare il film in casa, in modo che questo momento possa essere un’occasione di conoscenza, scoperta e incontro e per condividere con voi almeno un assaggio di quello che in questi 7 mesi abbiamo vissuto.

Dopo la proiezione

CENA e MUSICA DEI 3 CONTINENTI

(Africa, Europa e Sud America)

L’INGRESSO per assistere alla Proiezione e’ GRATUITO

Cena a sostegno del COMITATO R18 Sportello Casa e Reddito di Tor Bella Monaca

Per informazioni www.goodbuyroma.wordpress.com

Dopo lo sgombero della caserma in via dei Papareschi. Il 25.03.2011

Dopo ieri, quando davanti alla caserma in dismissione appena occupata in via dei Papareschi (vicino Piazzale della Radio), osservavamo i volti spaventati ma incuriositi delle persone che si affacciavano dalla porta del Centro Anziani per capire che cosa stava succedendo di fronte al loro circoletto, ma soprattutto dopo l’ennesima dura risposta delle autorità rispetto alle problematiche abitative denunciate dai movimenti attraverso questa azione. Dopo questa dura risposta che si è manifestata attraverso le minacce di sgombero di tutte le occupazioni abitative della Capitale (che non sono poche) sentiamo ancor più l’esigenza di invitarvi alla proiezione di Good Buy Roma, per conoscere e scoprire cosa fa veramente paura ad uno Stato che cerca costantemente di dividerci e isolarci. Per conoscere ciò che non ha niente di spaventoso e di minaccioso ma che rappresenta ciò che questi spazi abitati sono diventati e ciò che i tanti in dismissione potrebbero diventare se invece della vendita si pensasse ad un loro possibile uso pubblico.

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Têtes de Bois

GOODBIKE

In bicicletta nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia

1, 2, 3 aprile Teatro Ambra alla Garbatella, Roma

Piazza Giovanni da Triora 15

Info e prenotazioni 0681173900 http://www.ambragarbatella.eu

da un’idea di Andrea Satta, Têtes de Bois e Danilo Nigrelli

testi da Andrea Satta, Marco Pastonesi, Gianni Mura, Curzio Maltese e Paola Ponti

con i Têtes de Bois (Andrea Satta, Carlo Amato, Angelo Pelini, Luca De Carlo, Maurizio Pizzardi)

visioni su sabbia di Licio Esposito, disegni di Sergio Staino

regia di Danilo Nigrelli

musiche dei Têtes de Bois

ospiti: Gianni Mura, Curzio Maltese, Marco Pastonesi, Paolo Bellino “Rotafixa”, Jerry Mastrodomenico, Ciclofficina “La Gabbia”, Fernanda Pessolano

La bici è leggera e trasparente. La bici è un triangolo e due cerchi. Una catena e un manubrio e due pedali e il resto sei tu che sopra ti ci muovi. La bici ha la velocità giusta. La bici è popolare. La bici non è tifo è passione, scendere e salire. La bici al mare, la bici per andare a lavorare, la bici in città per girare, la bici su una curva per aspettare ancora un corridore. La bici delle infinite storie, dei cronisti che volano con la fantasia, delle telecamere che ti raccontano il mondo a casa tua. La bicicletta ha messo insieme gli italiani, li ha uniti perché li ha resi rivali, Girardengo e Belloni, Binda e Guerra, Coppi e Bartali, Gimondi e Motta, Moser e Saronni e tutti a leggere nella stessa lingua l’italiano il giorno dopo, sullo stesso giornale che svolazza. L’Italia che si univa nel pensiero della corsa era lontana anche due notti di treno,eppure tutti, presenti e lettori, erano su quel tornante ad aspettare qualcuno che poteva arrivare. I preti in bici, le mondine in bici, le partigiane in bici, le maestre, le guardie e i ladri, i banditi e i campioni, gli operai, gli avvocati e i farmacisti, i pompieri, i bersaglieri, le ragazze innamorate, i fornai, i bagnini, i ragazzi e i bambini. Via le rotelle! E’ quando arriva l’equilibrio nuovo, il secondo e ultimo dopo il camminare … Chi non ricorda quel momento? Papà che ti tiene per il sellino un attimo ancora e poi via da solo! Oltre il ponte c’è il mondo, un mondo fuori controllo lontano dagli occhi. Solo,all’improvviso.

Questa bicicletta si racconta in “Goodbike”. Uno spettacolo di canzoni dal vivo, tratte dall’omonimo disco dei Tetes de Bois classificatosi secondo assoluto, come miglior disco dell’anno, al Premio Tenco 2010. Con le canzoni, i testi di Curzio Maltese, straordinaria firma del giornalismo italiano, innamorata della bicicletta, le divagazioni sul tema di Andrea Satta, leader dei Têtes de Bois ideatore del progetto “Riciclisti” autore dell’omonimo libro edito da Ediciclo e direttore artistico di un festival sulla bicicletta che ogni anno si svolge con successo alle porte di Roma ed inviato da alcuni anni al Giro e al Tour de France, letture di versi di raffinati poeti – selezionati da Paola Ponti – innamorati della bicicletta come Gozzano e Caproni, Marco Pastonesi e i suoi incredibili racconti da inviato della Gazzetta dello Sport dei più improbabili Tour da tutto il mondo e Gianni Mura, inviato al Tour de France dal 1963 e firma del ciclismo su La Repubblica per eccellenza. Sergio Staino il vignettista, padre della satira, anche lui negli scorsi anni, al seguito del Giro d’Italia. Licio Esposito, artista di livello internazionale, capace di far sognare con pochi movimenti delle sue mani e della sabbia che modella.

La regia dello spettacolo è curata da Danilo Nigrelli, attore teatrale e cinematografico tra i più raffinati, nonché regista.

Ospiti diversi per ogni replica, a leggere e narrare la bicicletta

Sarà in maggio, il Giro d’Italia dei 150 anni e la corsa rosa è una meravigliosa occasione per raccontare di nuovo l’Italia, per esserci, per incontrare gli italiani attraverso la bici. Un mezzo che supera gli steccati, appassiona.

Nel foyer del teatro “Bici tattile”, mostra, laboratorio ricerca a cura di Fernanda Pessolano.

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Roma, mercoledì 6 aprile 2011 ore 16.30

CONFERENZA STAMPA

IN MARCIA PER UN MONDO NUOVO
per i Diritti di tutte le Persone
per l’ Autodeterminazione delle Comunità Locali
per la Tutela Pubblica dei Beni Comuni e del Paesaggio
Menfi – Palermo 11-17 aprile 2011

interventi di alcuni protagonisti e video testimonianze della marcia del 1967

“Oggi so che la mia voce è la voce di ciascun siciliano sensato, di ciascun italiano di buon senso di ciascun uomo al mondo consapevole se dico: Non si può continuare così.
Non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (…)” (Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)

Nel marzo del 1967, mentre l’Italia e il mondo erano nel pieno di cambiamenti epocali, la Sicilia Occidentale si mise in marcia per chiedere Pace, Sviluppo e Dignità per tutti.

Fu un evento storico di partecipazione e mobilitazione popolare per i diritti. Una storia non solo da ricordare, ma da portare avanti, nella sua forza e nella sua attualità, per tornare a costruire insieme un percorso per riaffermare i Diritti delle Persone e per la tutela dei Beni Comuni, a cominciare dall’Acqua!

in collaborazione con la Fondazione Basso-Sezione Internazionale

presso la Sala Conferenze Fondazione Basso
Via Dogana Vecchia 5
Roma

per informazioni:
siciliaperiperi.wordpress.com
inmarcia2011@gmail.com

ufficio stampa:
Cristina Alga
cristina@clac-lab.org
335 84 17 307

il volantino

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Rassegna di film organizzata dall’ Ecoistituto, premiati all’ultimo Festival Cinemambiente di Torino in programmazione al Parco dell’Appia Antica (Via Appia Antica 42).
Si tratta di filmati unici e non in proiezione nei circuiti cinematografici normali.

domenica 27 marzo
Il suolo minacciato alle ore 11 alla presenza del regista Nicola Dall’Olio

Le white alle ore 16 sul problema amianto, alla presenza dellla dott.ssa Anna Maria Virgili dell’Associazione italiana esposti amianto.

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MARTEDI’ 29 MARZO

a Palazzo Massimo alle Terme dalle ore 9.30 alle ore 18.30

convegno
“Archeologia e Paesaggio tra tutela e pianificazione”

il programma

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La Foglia News – EcoAgenda di Roma

Il primo freepress romano che tratta di ecologia, di sostenibilità, dell’universo del biologico e dell’approccio naturale alla vita e alla salute.All’interno della rivista è possibile trovare contenuti culturali legati alle tematiche di settore einformazioni sulle realtà produttive, di servizio e ricreative ad esso collegate.Inoltre sono presenti aggiornati mese per mese gli eventi, i corsi, i seminari, le manifestazioni e imercatini organizzati da professionisti e associazioni su tematiche legate all’ecologia.

La rivista è gratuita e stampata su carta ecologica. La tiratura è 12.000 copie mensili.Viene distribuita in circa 150 punti di distribuzione, attraverso due principali canali che siriferiscono a target mirati e selezionati: biblioteche di Roma, erboristerie, centri benessere, palestreyoga, negozi di agricoltura biologica, botteghe equo-solidale, centri medici, librerie, ristoranti bioed alte attività in linea con i temi dell’ecologia, del riuso e riciclo e del benessere.Per conoscere i nostri punti di distribuzione.
Accanto alla rivista è presente anche il portale http://www.lafoglianews.it che raccoglie e mette in rete lerealtà che su Roma e nel Lazio si impegnano promuovere e diffondere notizie ed attività legate almondo dell’ecologia .Sul portale, oltre alla rivista da sfogliare on-line, potrete trovare informazioni utili a viverepienamente la Roma che ci piace, quella attenta e rispettosa dei ritmi naturali della vita.Lo spazio Pagine Verdi è dedicato alla visibilità delle realtà attive sul territorio, suddivise percategoria: dalla produzione alla ristorazione bio, all’eco-design, alla bioedilizia, alla salute e ilbenessere ecc.Nella sezione Interviste avrete la possibilità di approfondire alcuni tematiche inerenti lo stile di vitanaturale, attraverso le riflessioni che professionisti ed esperti vogliono condividere con tutti noi.Troverete inoltre le Recensioni di libri, una galleria di Eco-fumetti e la Bacheca Verde dove poterpubblicare i vostri annunci.

Se vuoi partecipare invia una notizia o segnala un evento scrivendo alla nostra redazioneall’indirizzo: redazione@lafoglianews.it

Se vuoi diventare Fan de “La Foglia” clicca sul pulsante “mi piace” della finestra Facebook Fan,potrai seguire tutte le novità direttamente sulla pagina Facebook. Per seguirci su Twitter.

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26 marzo 2011

Ore 14.00 – Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

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Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.
Mahatma Gandhi


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Acqua bene comune, acqua bene limitato

l’Associazione Genitori Di Donato invita al terzo appuntamento degli incontri su “ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE”.

sabato 19 Marzo dalle 11.30 alle 13,
alla scuola Di Donato, Via Bixio 83, in Sala Intermundia (piano interrato)

Il tema di questo incontro è particolarmente attuale, vista la politica di privatizzazione e commercializzazione dell’acqua attuata dal nostro come da molti altri paesi. Parleremo del consumo di acqua, dell’impatto che scelte agricole/economiche/industriali hanno sulla sua reperibilità, di acqua minerale, del controllo e della distribuzione dell’acqua. Discuteremo anche del referendum che si terrà agli inizi dell’estate in difesa dell’acqua come bene pubblico.

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Quest’anno camminiamo anche in Sicilia ….sulle tracce della Marcia della Sicilia Occidentale che ebbe luogo dal 6 all’11 marzo 1967 promossa da Danilo Dolci e che vide la vasta partecipazione delle popolazioni del Belice e di molti intellettuali italiani.
Mercoledi 16 Marzo ore 18.00
ESC. Via dei Volsci 159. San Lorenzo
incontro pubblico di presentazione, discussione e condivisione della

Marcia per un Mondo Nuovo

per i diritti e i beni comuni. che si terrà da
Menfi a Palermo dal 11 al 17 aprile 2011
promossa da Stalker con Associazioni, Comuni e Movimenti siciliani
con videodocumenti della marcia del ’67 e la partecipazione di Carola Susani
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PRIMO CONCORSO PER GIOVANI ARTISTI (18-35 ANNI) di foto e opere figurative intitolato a MELO FRANCHINA, artista e pacifista recentemente scomparso.

promosso da Nella Ginatempo, moglie e compagna di vita dell’artista. Il concorso si articola in due sezioni: la prima di fotografia alla quale si partecipa con tre foto -dimensione massima A3; la seconda sezione e’ composta da opere grafiche e pittoriche ( include disegno, grafica, collages, fumetti ed altre opere figurative di formato non superiore a cm 70 x 50).

Ai vincitori si offre un soggiorno di una settimana per due persone nell’isola di Salina.
Le opere dovranno pervenire presso lo studio dell’artista Melo Franchina (Roma, via Orvieto 24, palazzina 4B interno 2) entro il 23 maggio 2011. La proclamazione dei vincitori avverrà il 31 maggio 2011 presso lo stesso studio.

Per iscriversi, gratuitamente, al concorso, bisogna inviare una e-mail a: artemelofranchina@gmail.com.

Tutte le opere devono essere ispirate al tema della pace e del movimento contro la guerra. . La settimana che precede la scadenza lo studio sarà aperto tutti i pomeriggi dalle 16 alle 20 per raccogliere le opere.
A tutti i giovani artisti concorrenti sarà data visibilità sulla pagina facebook intitolata MELOARTE e dedicata all’artista di recente scomparso
La giuria è formata da Tano D’Amico, foografo, Patrizia Casetta, fotografa, Armando Profumi, pittore, Linda Vignato, illustrtrice, Nella Giambarresi, pittrice. Il premio per i 2 vincitori delle due sezioni consisterà in una settimana di soggiorno per 2 persone nell’isola di Salina presso la casa dell’artista durante il mese di luglio o settembre 2011 (data da concordare con gli interessati/e).
La casa di Salina, denominata Casa del Gabbiano, è visibile sul sito : www.casadelgabbiano.altervista.org .

Per informazioni la pagina FB telefonare a Nella Ginatempo, 067011474, 3772110687 o scrivere all’indirizzo: artemelofranchina@gmail.com

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manif
Il 6 febbraio 2011 non sono morti quattro bambini rom, sono stati uccisi.

Sono stati uccisi da anni di colpevole emarginazione delle popolazioni rom, dalla politica degli sgomberi, da quella dei campi nomadi, da un’emergenza che sembra infinita, dai milioni di euro spesi nel tanto decantato Piano Nomadi, dalla scelta criminogena di affrontare le questioni sociali in termini di ordine pubblico.

Neanche era stato spento il rogo che il sindaco della Capitale si era già permesso di alzare la voce per avere ancora più soldi e poteri speciali al fine di mettere in mezzo alla strada, o in invivibili container, centinaia di persone “colpevoli” di essere rom. Al sindaco non sono bastati due anni di poteri speciali, i 30 milioni di euro pubblici stanziati annualmente per “l’emergenza”, la videosorveglianza h24, gli inutili censimenti, le campagne elettorali incentrate sull’intolleranza e i campi-lager fuori dal GRA. Vuole di più!

Cerca ulteriori consensi per perpetrare politiche discriminatorie, per allestire nuove tendopoli e campi attrezzati invece che lavorare all’unica soluzione degna possibile: una casa anche per i rom.

L’atteggiamento dell’amministrazione Alemanno è grottesco, oltre che pericoloso. Sono state deliberatamente ignorati i rilievi e i richiami internazionali, inascoltata la denuncia di Amnesty International e a nulla sono valsi i dossier di importanti associazioni che si sono espresse contro il Piano Nomadi. Gli aiuti, i poteri e i soldi il sindaco li ha avuti e il frutto sono anche queste 4 vittime innocenti.

Crediamo quindi che sia necessario scendere in piazza e andare sotto il palazzo del governo di questa città per denunciare, con profonda e consapevole decisione, questa politica discriminatoria, inadeguata e inefficace, da oggi infanticida.

Chiamiamo a raccolta tutta la società civile, uomini, donne e bambini, italiani e migranti, rom e gadgè, per esprime la dovuta solidarietà alla comunità rom romena e chiedere a gran voce:

  • La fine di morti innocenti a causa di colpevoli improvvisazioni segregative, spacciate per politiche
  • L’immediata interruzione del fallito Piano Nomadi
  • Le necessarie sostiuzioni dei responsabili di queste politiche
  • L’avvio di un percorso di reale superamento della pluridecennale politica dei campi nomadi che genera insicurezza, discriminazione, segregazione
  • L’immediata soluzione, con relativa messa in sicurezza, di tutti quei contesti spontanei e invivibili ove sono costrette centinaia di persone a Roma, senza luce né acqua né servizi
  • Il rispetto della legislazione internazionale, in particolare in materia di rom e di sgomberi
  • L’avvio di politiche capaci di garantire il diritto all’abitare a quanti oggi, migranti e non, rom e gadgè, vivono la drammatica emergenza abitativa di questa città, ricorrendo al riconoscimento dei percorsi di auto-recupero urbano e utilizzando il patrimonio pubblico in dismissione invertendo radicalmente la politica di privatizzazione e di sperperi di questa amministrazione

CONTRO IL PIANO NOMADI

PER IL DIRITTO ALLA CASA

in Piazza del Campidoglio

Giovedì 10 febbraio 2011 – ore 18

Comitato Ex Casilino 900 del Montenegro – Rom e Romnì di Metropoliz – Rom e Romnì di via dei Cluniacensi – Rom e Romnì di via Amarilli – Rom e Romnì di Salone del Montenegro – ARCI di Roma – Popica Onlus – Stalker – Associazione 21 Luglio – Blocchi Precari Metropolitani – Osservatorio Antirazzista Territoriale Pigneto/Prenestino – Lunaria – A.R.P.J. Tetto Onlus – CSOA Ex Snia – FOCUS Casa dei Diritti Sociali – Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio – Gruppo di ricerca “nomadismo e città” del Dipartimento di Studi Urbani dell’Università di Roma Tre – Assalti Frontali – Antica Sartoria Rom – USB Unione Sindacale di Base – CVX Comunità di Vita Cristiana Roma – Sinistra Ecologia Libertà area metropolitana – Associazione Somebody – Associazione Senza Confine – Lega Missionaria Studenti di Roma – Gianluca Peciola (consigliere provinciale) – Partito della Rifondazione Comunista Roma

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Apprendiamo un fatto estremamente grave. Silvio Talarico, giornalista, ambientalista, animatore insieme a noi della Rete Romana di Mutuo Soccorso  ha subito il 28 gennaio una aggressione mentre stava facendo il suo lavoro presso il cantiere Caltagirone di Tor Pagnotta 2 per documentare il proseguo di lavori di costruzione di palazzine che stanno violando i vincoli urbanistici della zona e dopo aver ripreso gli operai che lavoravano senza le protezioni previste per legge.

Un gruppo di operai aizzati dal capocantiere con il grido “quello vi fa perdere il lavoro”, ha raccontato Talarico all’ospedale Sant’eugenio, gli hanno prima lanciato mattoni e pezzi di ferro e poi sono riusciti a raggiugerlo in un parcheggio del quartiere e dopo averlo minacciato insultato e pestato con bastoni e barre di ferro gli hanno strappato la fotocamera e sottratto la memoria con le foto.

Il 20 dicembre 2010 il nostro amico aveva di nuovo coraggiosamente denunciato dai microfoni di Radiopopolareroma (http://www.radiopopolareroma.it/node/3717 ) come Caltagirone e soci continuino a lottizzare e costruire in barba a ogni regola urbanistica e paesaggistica a Tor Pagnotta, uno dei più belli angoli di Agro Romano rimasto miracolosamente intatto che resta ancora oggi nonostante l’esplosione nella zona di un’edilizia residenziale spesso squallida e mal costruita.

Forse gli speculatori sono preoccupati che Silvio non è solo in questa battaglia: nel mese di dicembre i Comitati di quartiere di Tor pagnotta e Fonte laurentina  hanno indirizzato una lettera aperta  al consigliere comunale e vicepresidente Marco De Priamo denunciando quanto sta accadendo a Tor Pagnotta e Tor Chiesaccia, e chiedendo il blocco immediato dei lavori avviati con delle concessioni illegittime.

Al riguardo TGRoma Talenti ha pubblicato un bel video di denuncia su YOU TUBE http://www.youtube.com/watch?v=K0cFna58pEk&feature=player_embedded

A Silvio Talarico inviamo la nostra più grande solidarietà e con determinazione gli confermiamo che continueremo ad essere al suo fianco nella difesa della legalità, dell’ambiente e del diritto ad una libera e democratica informazione.
Rete Romana del Mutuo Soccorso

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Comunicato stampa

Siamo l’intera comunità dei Rom kossovari e macedoni dell’Ex Casilino 900 trasferita da un anno al centro di accoglienza Village River. Oggi abbiamo occupato l’edificio incompiuto e abbandonato da lungo tempo in Via Raffaele Costi.

Avevamo accettato il trasferimento da Casilino 900 davanti all’impegno preso dal sindaco Alemanno, dall’assessore Belviso e dal prefetto Pecoraro di assegnarci delle case sul territorio regionale in capo a quattro sei mesi al massimo. L’impegno è stato disatteso, tutte le nostre richieste in merito non hanno trovato mai nemmeno una risposta, ci sentiamo umiliati e presi in giro.

Non potevamo più vivere in un campo. Senza acqua potabile, videosorvegliati, ammucchiati, fino a 7 persone in containers di 14/21 mq., a due passi dal Tevere con il perenne rischio di esondazione, lontani 30 km. dalle scuole, dai posti di lavoro, senza mezzi pubblici, in condizioni disumane. Siamo profughi di guerra, nel Paese da cui siamo fuggiti abitavamo, da sempre, in case e in case vogliamo tornare.

Al di là di ogni pregiudizio razziale è un nostro inalienabile diritto. Non siamo più disposti a tornare nei campi, nè in baracche nè in containers. Nell’ultimo anno abbiamo costituito un costo insostenibile per l’intera comunità cittadina, ricevendone solo disagio, mentre in tanti si sono arricchiti alle nostre spalle.

Rinunciamo a qualsiasi forma di pietà e di assistenzialismo per riappropriarci del nostro destino e della nostra dignità. Quando ricordate la nostra memoria non dimenticate che nei campi i Rom ci vivono ancora, noi oggi abbiamo scelto di non tornarci più.

I rom Kosovari e Macedoni dell’ex Casilino 900

Roma, 29 gennaio 2011

COMUNICATO 29.1.2011 –
EX CASILINO ESCONO DAL CAMPO DEL COMUNE E OCCUPANO

La mattina del 29 gennaio 2011, la comunità rom kosovara del Campingi River, provenienti dall’ex Casilino 900, ha occupato, in zona Tor Cervara, un palazzo mai completato in disuso da anni.
La scelta di abbandonare uno dei Campi Nomadi o “Villaggi dell’accoglienza” del Comune di Roma, che ha coinvolto circa 150 persone, tra uomini, donne e bambini, per una destinazione che vuole essere il primo passo verso le case, sancisce inequivocabilmente il fallimento della politica dei Campi Nomadi attrezzati considerati, dalle stesse persone che li abitano, inaccettabili ed invivibili ghetti etnici.
Quest’occupazione, ad un anno di distanza da quella dei rom di Metropoliz, segue di pochi giorni la costituzione del Comitato ex-Casilino 900, volto a
denunciare il non mantenimento degli impegni formalmente assunti dalle Istituzioni cittadine ai rom che accettarono il trasferimento dal Casilino 900.
Infine quest’azione rappresenta un’ulteriore risposta al Piano Nomadi che si rivela ancora una volta un piano completamente inadeguato.
Non possiamo che esprimere la nostra totale solidarietà a questa comunità che ha voluto riaffermare il proprio diritto alla casa e all’esistenza.
Chiediamo che il Comune di Roma e il Commissario per l’emergenza (infinita?) nomadi si adoperino immediatamente per trovare una soluzione adeguata a queste famiglie che hanno diritto, come tutti e tutte, ad una casa.
ARCI
Popica Onlus
Osservatorio Antirazzista
Stalker
http://www.vimeo.com/19247281
x info: 3939465522 crisstella@libero.it

rassegna stampa

http://news.google.it/news/story?pz=1&cf=all&ned=it&as_qdr=d&as_drrb=q&cf=all&ncl=dTf7ta0_C2Dk37MHzjDeblyNJVRJM

tg3 nazionale

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-01e8d1f7-5fd8-411f-9e05-f8598068e516-tg3.html

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Marcia della protesta e della speranza

Partanna – Palermo 6/11 marzo 1967 – 2011

Oggi so che la mia voce è la voce di ciascun siciliano sensato, di ciascun italiano di buon senso di ciascun uomo al mondo consapevole se dico: Non si può continuare così.

Il vecchio mondo è finito (..). Con tutto il rispetto, l’affetto e la gratitudine per chi ha faticato e pensato prima di noi cercando di rendere più civile il mondo, migliorare la vita,

non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre.

(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)

Queste le parole a conclusione del lungo corteo che passò alla storia come “La marcia della protesta e della speranza per la pace e per lo sviluppo socio-economico della Sicilia Occidentale”. Furono pronunciate da uno dei suoi più coraggiosi promotori: Danilo Dolci.

Fu un evento storico di partecipazione e mobilitazione popolare per i diritti. Una di quelle storie siciliane che si devono ricordare.

Nel 2011 Stalker propone di ripercorrere il tragitto in sei tappe a piedi da Partanna (TP) a Palermo e chiede ad associazioni, movimenti, comitati e persone della Sicilia Occidentale di progettare insieme e organizzare una nuova “camminata” per attraversare il nostro territorio, ascoltarne le istanze, tessere nuove relazioni.

I temi su cui lavorare, oggi più che mai, sono quelli dei beni comuni e della difesa dei diritti inalienabili della persona, come scelte etiche che mettono al centro la collettività.

E’ un’occasione nuova per tutti coloro che a diverso titolo sono impegnati in forme di resistenza per chiedersi insieme quale può essere il presente e il futuro dei diversi movimenti e per partecipare a un evento collettivo di interazione e ricerca.

Un punto di inizio.

siciliaperiperi.wordpress.com

GIOVEDì 3 FEBBRAIO ore 18.00

INCONTRO PUBBLICO DI PRESENTAZIONE E PROGETTAZIONE —> per saperne di più, per fare domande, per scegliere se esserci e cosa fare insieme

+  Aperitivo di autofinanziamento con musica

c/o STUDIO 427 via Messina Marine 427

Ci sono già:

CLAC Centro Laboratorio Arti Contemporanee – Pa-

Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci –Pa-

CRESM – Gibellina –

ECO Culture e Viaggi – Polizzi Generosa –

LIBERA Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie- Pa –

Studio 427 – Pa –

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Domenica 13 Febbraio 2011

” Io non assumo in nero”

La Trattoriola e il GAS San Basilico sostengono e promuovono il progetto
“Io non assumo in nero” lanciato dalla Rete Antirazzista Siciliana per
sostenere i lavoratori immigrati che ogni anno sono coinvolti nella
raccolta delle patate a Cassibile, un piccolo paese in provincia di
Siracusa.
Il progetto intende coinvolgere: gruppi d’acquisto e singoli cittadini
nell’acquisto di un prodotto etico: patate raccolte senza sfruttare i
lavoratori.

Per maggiori info:
http://rasweb.altervista.org/index.php?mod=read&id=1148854067
http://www.terrelibere.org/terrediconfine/3986-cassibile-patate-etiche-made-in-sicilia
http://www.carta.org/campagne/migranti/lavoro/19492
http://www.argo.catania.it/2010/05/13/respinto-a-suon-di-botte/

Il prezzo delle patate è di 0,75cent al kg (incluso di iva e trasporto).
Ordini a sacco (15 kg).
Per partecipare al prossimo ordine, primavera 2011, invia un’email a:
trattoriola@csalatorre.net

Programma:
dalle h.12 alle h. 16:
Patate Etiche Fritte per tutti!!!

h.13 Pranzo con la Trattoriola
h. 17 Spettacolo teatrale………………….
h.20 Cena con la Trattoriola

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HYARBOR PRESENTA ECOSUNDAY, LA DOMENICA SOSTENIBILE

Domenica 30 gennaio, dalle 11.00 alle 21.00

BlackOut Club, via Casilina 713 – Roma

Dopo il grande successo della prima edizione, torna Ecosunday, la domenica sostenibile organizzata dall’associazione Hyarbor.
Un’intera giornata dedicata agli stili di vita sostenibili., decine di espositori tra produttori biologici e locali, artigiani del riuso, associazioni, media del settore.
Nel corso della giornata ci saranno laboratori didattici, degustazioni, incontri a tema, dibattiti, dimostrazioni gastronomiche e di artiginato. Realizzato con la collaborazione di YesWeekEnd e Radio Popolare, questo secondo appuntamento con EcoSunday conferma la volontà di Hyarbor di creare un appuntamento ricorrente e dare vita a uno spazio aperto alle realtà locali che promuovono percorsi di sostenibilità.
Si comincia alle 11.00 con l’apertura del mercatino. Tra gli espositori ci saranno produttori di olio, miele, formaggi, frutta e verdura. Designer e artigiani proporranno creazioni in materiali di riuso e naturali. Riviste e radio del settore, associazioni che operano nel sociale e nell’ecologia racconteranno le proprie esperienze e attività.
Alle 11.30, per i più piccoli (bimbi dai 4 anni in su), un laboratorio didattico sull’uso creativo del legno, a cura dell’associazione Meravigliarte.
Dalle 13.00 alle 15.00 sarà servito il pranzo a base di prodotti biologici e locali, a cura della cuoca Malù (Menù EcoSunday- PRIMI PIATTI:Minestra di lenticchie con maltagliati di farro; Fusilli con cicoria e pecorino; Polpette di pane al sugo (con mortadella) – SECONDI PIATTI: Frittini di bieta con finocchi spadellati; Sformato di broccolo siciliano e pecorino – DOLCI: Budino di riso; Crumble di mele; Crostata di pasta di mandorle con marmellata di arancia – Menù bambino: Cannolicchi al sugo con polpette; Rotolone di nutella
Alle 15:00 verrà proiettata la partita BOLOGNA-ROMA
Alle 17.30 il collettivo dei lavoratori Agile ex Eutelia Information Technology di Roma presenterà il progetto EutOrto: orti urbani per combattere l’esclusione sociale.
Dalle 18.30 torna l’AperiAttivo di Hyarbor, con specialità vegetariane e vino biologico.
Alle 19.30 dibattito sulle agromafie e presentazione del libro L’ultima cena. A tavola con i boss del giornalista Peppe Ruggiero (Edizioni ambiente, 2010). I tentacoli della criminalità organizzata sull’industria italiana del cibo: ecomafie, sicurezza alimentare e percorsi di legalità. Modera il giornalista Lorenzo Misuraca, dell’associazione daSud.
Per tutto il giorno saranno a disposizione del pubblico i ragazzi della Ciclofficina LaGabbia per assistenza, riparazioni e ricambi sulle due ruote di adulti e bambini. Per gli aspiranti ciclo-meccanici saranno a disposizione attrezzatura e consigli. E con il Ciclo-riciclo chi vuole liberarsi della vecchia bici potrà donarla o scambiarla con un’altra.
Spazio anche all’iniziativa cittadina per ricordare Rosarno, Le arance non cadono dal cielo: nelle scorse settimane associazioni e cittadini si sono incontrati per raccogliere le arance dei giardini romani e farne marmellate. Hyarbor ha partecipato alla raccolta e nel corso di EcoSunday offrirà uno spazio alle associazioni che vogliono aderire al’iniziativa vendendo le marmellate prodotte. Il ricavato della vendita andrà a sostegno della Cassa di Mutuo Soccorso per i Lavoratori Africani di Rosarno a Roma.
EcoSunday sarà inoltre occasione per conoscere le attività di Hyarbor, tra cui il Gruppo d’acquisto solidale ( potete ritirare una sporta di frutta e verdura bio prenotandola sul sito www.hyarbor.org) e lo Yard Market, mercatino del baratto itinerante, il posto giusto per liberarsi del superfluo o per scambiare ciò che non serve più con oggetti utili o sfiziosi.
Avete ricevuto qualche regalo di natale per voi inutile?
Sicuramente li avrete messi da parte per scambiarli nel nostro angolo del baratto.
E poi ancora: Manca poco più di un mese a carnevale e siete stanchi di vestirvi sempre con la stessa maschera?
Portate i vostri vecchi costumi e venite a scambiarli con altri che come voi vogliono cambiare maschera!
Vi aspettiamo!!!
(N.B. Si raccolgono ombrelli rotti e cellulari usati… quindi portateli con voi)

Ingresso libero

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Giovedì 30 dicembre 2010  ore 11.00  nella sede dell’ex Ambasciata della Somalia in Italia  via de Villini 9

Conferenza stampa promossa da Federazione Nazionale Stampa Italiana, A Buon Diritto,  Consiglio Italiano Rifugiati,  Medici per i Diritti Umani, Migrare, Articolo 21

PROFUGHI A ROMA
Gli INVISIBILI di VIA dei VILLINI e gli ALTRI
Si stima che a Roma circa 1.500 rifugiati vivano in condizioni abitative di drammatico degrado. Si tratta di persone che sono fuggite dal proprio paese a causa di conflitti armati o di persecuzioni per motivi etnici o religiosi o per appartenenza a determinate nazionalità o gruppi sociali o per le proprie opinioni politiche, e che hanno ottenuto dallo Stato Italiano il riconoscimento della condizione giuridica di rifugiato.  Centinaia e centinaia di loro vivono, in qualche caso da molti anni, in sistemazioni di fortuna, destinate a trasformarsi in veri e propri ghetti. Come quello di via Arrigo Cavaglieri (Romanina), quello di via Collatina, quello di Via dei Villini e come la baraccopoli di Ponte Mammolo o ancora come le sistemazioni occasionali, quale quella del binario 15 della Stazione Ostiense. Ciò in totale assenza di qualunque politica pubblica e di strutture di seconda accoglienza, in grado di sostenere l’inserimento sociale e la ricerca di occupazione, l’accesso ai servizi e il riconoscimento dei diritti di cittadinanza.
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PrimaveraRomana, raccogliendo l’appello di Medu (a seguire), invita tutti a realizzare insieme un Potlatch* (rituale caratterizzato dalla pratica del dono), con i 140 Rifugiati somali accampati in condizioni disumane nell’ex ambasciata di Somalia.

Portate tutto cio’ che pensate possa esser utile: pentole, coperte, sacchi a pelo, cibi, stufe, fornelli, generatori… e soprattutto le vostre competenze, la vostra  testimonianza e la vostra indignazione per l’ormai abituale indifferenza delle istituzioni.

venerdì 24 dicembre 2010
Ex Ambasciata di Somalia, Via dei Villini 9
dalle ore 11 alle 13

*Il potlatch – talora scritto anche “potlach” – è una cerimonia che si svolge tra alcune tribù di Nativi Americani della costa nordoccidentale del Pacifico degli Stati Uniti e del Canada, come gli Haida, i Tlingit, i Tsimshian, i Salish, i Nuu-chah-nulth e i Kwakiutl (Kwakwaka’wakw). Il potlatch assume la forma di una cerimonia rituale. (…)

Il potlatch è un esempio di economia del dono, in cui gli ospitanti mostrano la loro ricchezza e la loro importanza attraverso la distribuzione dei loro possessi, spingendo così i partecipanti a contraccambiare quando terranno il loro potlatch. Contrariamente ai sistemi economici mercantilistici, infatti, nel potlatch l’essenziale non è conservare, ammassare beni ma dilapidarli. La logica dell’economia di mercato è completamente invertita. Benché questo tipo di scambio sia ampiamente praticato in tutto il pianeta (basta considerare, per esempio, la pratica occidentale di pagare da bere agli amici), il potlatch è l’esempio maggiormente conosciuto di questo fenomeno. (…)

La pratica del potlatch è stata resa illegale in Canada e negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo principalmente a causa della pressione dei missionari e degli agenti del governo che la consideravano “un’abitudine più che inutile”, sostenevano che fosse dispendiosa, improduttiva e contraria al lavoro etico e ai valori delle società americane e canadesi. Nonostante il divieto, la pratica del potlatch ha continuato ad esistere illegalmente per anni. Molti Nativi americani hanno mandato petizioni al governo perché rimuovesse la legge contro un costume che essi non considerano peggiore del Natale, occasione in cui si fa festa con gli amici e ci si scambiano i doni. La legge però non è mai stata abolita anche se nel XX secolo l’opposizione al potlatch si è notevolmente affievolita. (…) I regali attualmente consistono in denaro o cibo, ma possono comprendere coperte, vestiti, piatti, utensili per la casa, oggetti artistici e quasi qualsiasi cosa che abbia un valore evidente.

Il potlatch ha da sempre affascinato studiosi e scrittori, diventando recentemente un modello anche per il movimento open source e altri movimenti sociali.

(Potlatch è il bollettino dell’Internazionale Lettrista dal 1954 al 1957)

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Medici per i Diritti Umani

Comunicato stampa

Ex-ambasciata somala a Roma: grave la situazione umanitaria di 140 rifugiati

Roma, 21 dicembre 2010

Medici per i Diritti Umani (MEDU) lancia un appello alle istituzioni (Comune, Provincia, Regione, Ministero dell’Interno) affinché si individuino con urgenza soluzioni di accoglienza dignitose e percorsi di integrazione per circa 140 rifugiati somali costretti  a vivere in condizioni disumane presso l’ex-ambasciata somala di Via dei Villini a Roma. In un edificio fatiscente, e nei locali che un tempo erano destinati a garage, vivono 140 persone allo stremo, tutte in possesso di un regolare permesso di soggiorno per protezione internazionale.

La struttura (abbandonata dalla rappresentanza diplomatica somala agli inizi degli anni novanta) è in uno stato di gravissimo  degrado ed è in alcuni punti pericolante (balaustre, soffitti). Non vi è corrente elettrica né riscaldamento. Vi sono ovunque oggetti e mobilio in disuso, calcinacci e rifiuti accumulatisi nel corso degli anni dove circolano indisturbati i ratti. I pochi locali “vivibili” sono occupati da giacigli di fortuna dove i rifugiati sono costretti a vivere in uno stato di sovraffollamento e scarsa areazione. Le condizioni igienico-sanitarie sono disastrose. Restano  funzionanti solo due servizi igienici, in condizioni a dir poco precarie (uno di essi è una buca collegata al sistema fognario). Vi sono solo tre punti di erogazione dell’acqua che in questi giorni, a causa del freddo pungente, sono praticamente inservibili ai fini dell’igiene personale. Per la cottura degli alimenti i rifugiati utilizzano dei vecchi fornellini da campo assai poco sicuri, in spazi angusti e in vicinanza di materiali facilmente infiammabili.     Tale situazione – dagli aspetti anche grotteschi, poiché questo “inferno dei viventi” sorge nel bel mezzo di uno dei quartieri più eleganti della capitale, a due passi da Porta Pia – si protrae da anni ed è stata più volte denunciata da associazioni e mezzi di informazione. Già nel 2004, un articolo del New York Times descriveva nei dettagli lo stato delle cose  ed auspicava un rapido intervento da parte del governo italiano per trovare una soluzione.

A fronte di questa grave situazione umanitaria, aggravata dalle rigide temperature di questi giorni,  MEDU ha attivato la propria unità mobile presso l’ex-ambasciata, realizzando visite mediche  e distribuendo,  nella giornata di ieri, oltre cento sacchi a pelo ai rifugiati. Le patologie riscontrate sono quasi esclusivamente conseguenza delle pessime condizioni alloggiative ed igienico-sanitarie in cui i pazienti si trovano o dei traumi subiti nel paese di origine e durante il viaggio per arrivare in Italia. E’ ovvio del resto che parlare di tutela della salute in queste condizioni di invivibilità non ha alcun senso. E’ evidente che siamo di fronte a una situazione di grave insufficienza del sistema di accoglienza e di integrazione nei confronti di persone che sono state obbligate a fuggire a causa della guerra e della violenza che vive il loro paese.  Per molti di loro, una volta ottenuto il  permesso di soggiorno per protezione internazionale, il sistema di accoglienza non è neppure mai stato attivato; la maggior parte delle persone intervistate, in Italia da  uno  o due anni, ha dichiarato di non aver mai avuto accesso ad un centro di accoglienza. Alcuni rifugiati, provenienti dal centro per richiedenti asilo di Crotone, raccontano che al momento della dimissione, gli è stato consegnato un biglietto di treno per arrivare a Roma insieme all’ indirizzo per ottenere alloggio nella capitale: quello della fatiscente ex-ambasciata di Via dei Villini

Nelle scorse settimane l’unica risposta giunta dalle istituzioni è stata l’attuazione di un’operazione di polizia che ha portato al  temporaneo sgombero della struttura senza alcuna soluzione alternativa per l’accoglienza.

MEDU, nel continuare l’azione di supporto socio-sanitario ai rifugiati attraverso la propria unità mobile, chiede alle istituzioni competenti la rapida individuazione di una soluzione umanitaria per porre rimedio ad una situazione insostenibile  che da troppo tempo ha cancellato, nel pieno centro della città di Roma, la dignità ed  i diritti fondamentali della persona.

LINK ALLA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA COMPLETA

Ufficio stampa – 3343929765 / 0697844892

Medici per i diritti umani, organizzazione umanitaria e di solidarietà internazionale, ha fornito  dal 2004, a Roma  assistenza e orientamento socio-sanitario a oltre 7000 persone senza dimora  e rifugiati nell’ambito del progetto Un Camper per i Diritti

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mercoledì 22 dicembre 2010

a Love&Dissent
Via Leonina, 85 (Monti)
dalle 20.00
Incontro conviviale
per distribuire l’Olio Pu. Ro.
se ognuno porta qualcosa di buono mangeremo tanto e bene

e per condividere i primi passi della PrimaveraRomana del 2011:
. raccolta delle arance amare pubbliche per ricordare l’anniversario dei fatti di Rosarno
. ritornare a Tor Pagnotta per arrestare la bulimia di Caltagirone, con comitati, movimenti, Ulderico Pesce e il suo spettacolo “Vendesi Appartamenti” e speriamo molti altri.

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IL GRANDE FREDDO – CENA SOLIDALE 18 DICEMBRE

Penso anche a chi, non avendo salute, deve vivere o subisce certe fredde notti che non finiscono, o non finiranno

Modesta, senza dimora

Care amiche, cari amici,

sebbene il fenomeno del riscaldamento globale ci porti inverni sempre più atipici, il freddo a Roma è sempre in grado di uccidere e il numero delle persone che vivono e dormono sulle strade della nostra città è in continua crescita (si stima siano circa settemila), mentre i posti nei centri di accoglienza  del piano freddo del Comune sono poco più di 600. E’ di domenica scorsa  la notizia della prima vittima di questa stagione invernale: una persona  senza fissa dimora è morta assiderata ad Ostia.

Medici per i Diritti Umani  ha pensato di destinare i fondi raccolti nella prossima cena di Natale del 18 dicembre all’acquisto di tende igloo e sacchi a pelo da distribuire alle persone più vulnerabili che l’unità mobile del camper per i diritti incontra sulle strade di Roma.

Una tenda e un sacco a pelo non risolvono problemi così gravi, ma possono essere un utile atto di solidarietà. Tante tende per le strade di Roma aiuteranno forse a ricordare ai cittadini più distratti  – e soprattutto alle istituzioni –  la necessità di agire urgentemente con interventi sociali adeguati.

Per informazioni e prenotazioni per la cena: info@mediciperidirittiumani.org 3296312109 – 0697844892

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…PINCHERLE OVUNQUE…

il Comitato Inquilini Pincherle in occasione dell’apertura

dello Sportello Casa e del CAF  ASIA-USB

presso il civ. 165/167 di Via Pincherle

ti invita all’inaugurazione della

MOSTRA FOTOGRAFICA

che racconta la sua storia….

venerdì17 dicembre dalle ore 18  alle ore 20,30

e

sabato18 dicembre dalle ore 10 alle ore 19.

Ti aspettiamo a Via Pincherle !!

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Domenica 12 dicembre ore 17.00
Facoltà di Architettura Roma Tre occupata.
via aldo manuzio 72, ex mattatoio Testaccio
Analogie e differenze nello sviluppo urbano di Roma ed Istanbul. tavola rotonda aperta
Compare and contrast in Rome and Istanbul’s urban development. open round table


– Asli Ingin, Sulukule Platform, Istanbul
– Lorenzo Romito e Giulia Fiocca, PrimaveraRomana
– Pelin Tan, Sulukule Platform, Istanbul (collegamento via skype)

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venerdì 10 dicembre

Assaggia il Mondo al Nuovo Mercato Esquilino

il programma

tra i tanti appuntamentI: alle 12.30 inaugurazione dell’albero dei cibi del mondo che rimarrà per tutto il periodo di Natale

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venerdì 10 dicembre

Genazzano

inaugurazione alle 18

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sabato 11 dicembre

STRADAROLO/41° PARALLELO

Zagarolo, Focus Turchia – Acqua e Terra
proiezioni, musica, incontri, visita archeologica, teatro

Sabato 11 dicembre ore 10

NON SIAMO PEDINE:

corteo per le vie del quartiere Pigneto Prenestino‏

per info

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domenica 12 dicembre

Inaugurazione del parco e dei casali alla Torre del Fiscale

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Domenica 12 dicembre alle 18.00

Sans Papiers, mais pas sans pensée

un incontro aperto per proporre un dialogo tra artisti  in grado di attivare nuovi meccanismi di produzione e diffusione dei linguaggi contemporanei

il comunicato

C.S.O.A. Sans Papiers è in Viale carlo felice 69b

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sabato 11 dicembre

STRADAROLO/41° PARALLELO

Zagarolo, Focus Turchia – Acqua e Terra
proiezioni, musica, incontri, visita archeologica, teatro

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sabato 27 novembre

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domenica 21 novembre ore 18,30

si svolgerà uno spettacolo di Teatro-Forum a cui parteciperanno, come ‘attori’, alcuni amici della Primavera Romana.

Alcuni di voi hanno già partecipato come attori e/o spettatori ad una rappresentazione di questo tipo, durante le tre giornate  sugli Stati Generali della Cittadinanza al Santa Maria della Pietà.
Si tratta di un’esperienza interessante e stimolante, oltre che divertente.

Per chi fosse incuriosito e interessato allo spettacolo, l’appuntamento è per questa domenica,  alle ore 18.30, nei locali della ex-SNIA in via Prenestina 173 (zona Pigneto)

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venerdì 19 novembre ore 19

“Man’s heart away from nature becomes hard.” ~Standing Bear

Love and dissent vi invita all’inaugurazione di un nuovo spazio dedicato all’amore per la natura.

Qui ogni giorno potrete riscoprire il legame profondo tra noi e la terra attraverso terapie naturali, percorsi sensoriali, seminari e arte. Venite ad ascoltare, osservare, sentire ed amare.

thePhytohouse
of love and dissent
Opening today
Via Leonina, 85 Roma

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domenica 21 novembre alle 14.30
in bicicletta dal prato di Parco Schuster (Basilica di San Paolo) attraverso i luoghi della SPECULAZIONE di Roma sud

“Ad un certo punto, dinanzi gli avvenimenti pubblici, sappiamo di dover
rifiutare. Il rifiuto è assoluto, categorico (…) . Quello che rifiutiamo
non è senza valore, né senza importanza. E’ proprio perciò che il
rifiuto è necessario. Esiste una ragione che non accetteremo più, c’è
un’apparenza di saggezza che ci fa orrore, c’è un’offerta di accordo e
di conciliazione che non ascolteremo.”

Roma è una città invivibile. Quello che accade nella metropoli è
quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Non c’è territorio che non sia
investito dalla speculazione e inesorabilmente saccheggiato:
edificazioni selvagge avanzano fino a colpire la campagna romana. Nuovi
interventi urbanistici ed architettonici, sfarzosi quanto inutili,
vengono annunciati a tamburi battenti e fanno raschiare il fondo delle
risorse pubbliche, mentre l’accesso ad una casa rimane un problema
ancora irrisolto. Il presente parla di aree verdi cancellate ed
investite da colate di cemento: cubature su cubature minacciano
quartieri interi e distruggono gli spazi di socialità ed incontro; al
posto di questi, come cattedrali nel deserto, sorgono nuovi centri
commerciali e altri se ne progettano.

Roma è sotto scacco delle nocività dell’automobile: i mezzi pubblici
vengono messi da parte, non viene investito un centesimo sulla mobilità
alternativa e il traffico privato la fa da padrone. Stress, inquinamento
ambientale, piattezza di prospettive sensoriali, aggressività, stati di
malessere sono solo una parte dei danni causati dall’aumento sempre più
clamoroso del traffico cittadino: i tempi di vita, a Roma, sono
scanditi da questo e inglobati al suo interno. E’ il destino che
vogliono imporre i poteri forti di questa città.

La città vetrina mostra le sue contraddizioni: produce e consuma, ma
getta gli scarti e riversa i rifiuti al di fuori di essa; fagocita ed
ingloba i territori, innalza i suoi templi del consumo, ma esclude e
sputa fuori le fasce di popolazione che non possono accedere alla
ricchezza.

Con la complicità della classe politica asservita sono i responsabili
della devastazione del territorio che continuano ad arricchirsi.

Ma c’è anche chi a tutto questo continua ad opporsi. Le lotte che
nascono dal basso rivendicano un altro modo di vivere e concepire la
città. Pratiche quotidiane e scelte coscienti sono l’alternativa
concreta che si sottrae al dominio del sistema e al controllo delle
vite. E’ a partire dai territori che comitati spontanei si sono formati
per opporsi ai tentativi di scempio e devastazione diffusi a macchia di
leopardo. E’ dai quartieri stessi che si disegnano le trame di
resistenza a questo modello di città.

Come attivisti, ciclisti, singoli individui che desiderano un altro
modo di vivere gli spazi, con lo spirito di chi non si rassegna, si
attiva e continua a sognare e costruire un altro mondo possibile,
proponiamo una biciclettata collettiva. L’idea è di percorrere gli
stessi territori che viviamo quotidianamente: attraversare parte del
quadrante sud di Roma, quella tra l’XI e il XII Municipio di Roma
secondo la geografia istituzionale, e “segnare” i luoghi oggetto di
speculazione, ma dove si sviluppano anche forme di resistenza. Una
modalità gioiosa e determinata, comunicativa e diretta, di riprendersi
le strade e manifestare il dissenso contro le forme di nocività prodotte
all’interno della città.

L’appuntamento è previsto per domenica 21 novembre alle ore 14,30 al
prato di Parco Schuster, nelle vicinanze della Basilica di San Paolo.

Cicloattivati contro le speculazioni

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Cari camminatori,

un fine settimana di AgroCulture Nomadi

sabato 12 novembre al Parco di Tor Fiscale
punto Informativo ingresso in vicolo dell’Acquedotto Felice

dalle 10 raccolta delle olive e pranzo

imbottiglieremo l’OLIO PU.RO prodotto il 17 ottobre, discuteremo di come usare i proventi dell’olio e delle tappe future della campagna per l’Agro Romano. portate qualcosa per il pranzo in comune,teli, rastrelli, cesti e cassette per la raccolta delle olive

alle 21 visita guidata notturna alle gallerie sotterranee un tempo adibite alla coltivazione dei funghi
a cura dell’Associazione Torre del Fiscale
appuntamento al punto Informativo ingresso in vicolo dell’Acquedotto Felice
Sono consigliate scarpe comode e torce a batteria.

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domenica 13 novembre alla Villa dei Quintili
Via Appia Nuova 1092

dalle 10 raccolta delle olive proiezione del video del ‘Mundus‘ un racconto delle camminate della PrimaveraRomana 2010 attorno al rito di fondazione del 20 giugno alla Villa dei Quintili
pranzo

portate qualcosa per il pranzo in comune,teli, rastrelli, cesti e cassette per la raccolta delle olive

per altre informazioni 328 6214798

LA MAPPA

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giovedì 11 novembre 2010 ore 17.00

Assemblea cittadina

presso la caserma di via del Porto Fluviale, 12
per il riuso del patrimonio immobiliare pubblico… a seguire cena e videoproiezioni


FRONTE DEL PORTO_ fluviale

La città è un bene comune e non permetteremo che pezzo dopo pezzo venga privatizzata e svenduta ai palazzinari senza riguardo per i diritti di chi la abita. Da anni è in atto un processo di convincimento di massa che vuol farci credere nella bontà delle privatizzazioni e nella loro capacità di risolvere tutti i mali che affliggono le nostre vite. I servizi pubblici vengono smantellati pezzo dopo pezzo e le stesse amministrazioni pubbliche operano ormai più come broker in una borsa che come rappresentanti di interessi collettivi. Dai grandi eventi alle grandi opere le nostre città sono diventate merce di scambio per attirare i grandi capitali finanziari ritenuti indispensabili per far fronte alla crisi economica dentro un modello di sviluppo che invece non fa altro che aumentare le distanze tra i pochi superricchi e tanti che sempre più faticano ad arrivare alla fine del mese. E così questa ricetta ha portato Roma ad avere l’82% di contratti precari tra le nuove assunzioni, un aumento del 300% degli affitti negli ultimi 10 anni, l’esternalizzazione dei servizi sanitari e sociali con un aumento della spesa sociale che oggi ci porta a buchi di bilancio clamorosi tanto al Comune quanto alla Regione. E chi paga? A pagare sono sempre i cittadini, con redditi incerti ed insufficienti, sfrattati dalle loro case perché impossibilitati a pagare, costretti a pagare ogni servizio e diritto negato dagli asili ai doposcuola, dai trasporti alla sanità. Paghiamo inoltre ogni volta che perdiamo un pezzo di patrimonio pubblico in favore di privati che dopo aver speculato per anni oggi chiedono di poter continuare a fare affari su una città martoriata dal cemento, dal traffico, dall’insicurezza sociale diffusa. Imperterrite le amministrazioni vanno avanti nel loro progetto folle di una città vetrina capace di ospitare grandi eventi ma non i cittadini che la vivono quotidianamente.

Da pochi giorni, e nonostante tre calorose manifestazioni di piazza, è stata approvata dal Consiglio comunale la delibera sulla vendita del patrimonio demaniale delle caserme. Ministero della difesa e Comune di Roma si divideranno il bottino di circa 3 miliardi di euro che dovrebbe derivare dalla vendita di 15 immobili di gran pregio e soprattutto dal cambio di destinazione d’uso che permetterà di trasformarli in alberghi e case di lusso, uffici e centri commerciali senza riguardo per le esigenze dei territori e dei loro abitanti. Alemanno potrà così avere quei 600 milioni di euro che non è riuscito a strappare al governo di Bossi e Tremonti come finanziamenti a Roma capitale ma in cambio Roma salderà i debiti del ministero della guerra che ingoia ogni anno decine di miliardi di euro e che neppure in tempi di crisi e di tagli indiscriminati rinuncia ad investimenti inutili come i 125 milioni di euro per il nuovo cacciabombardiere F35 cui hanno rinunciato

Roma pagherà con l’apertura di nuovi inutili e dannosi centri commerciali (siamo la capitale europea con il numero più alto), con la costruzione di nuovi uffici dagli affitti improponibili per le piccole partite iva sempre più diffuse nel mercato del lavoro capitolino, con la creazione di nuove case dai prezzi inaccessibili laddove sono già 250.000 le case sfitte a Roma.

Vendendo le caserme rinunciamo ad un’opportunità storica di recupero del patrimonio esistente, rinunciamo alla possibilità di realizzare con poca spesa abitazioni a prezzi popolari nel cuore della città anziché nelle periferie dormitorio, rinunciamo alla possibilità di aprire nuovi asili nido e scuole materne in un momento in cui le donne si ritirano dal mondo del lavoro perché mal retribuite e prive di servizi di sostegno alla genitorialità laddove invece si parla tanto di famiglia.

La ex caserma di via del porto fluviale ospita inoltre da 7 anni oltre 100 nuclei familiari che negli anni l’hanno trasformata con grande fatica e impegno in quella che oggi possono chiamare casa. 7 anni di radicamento su un territorio, 7 anni e tante storie che si vorrebbero cancellare in un sol colpo in nome di un finto progresso.

Per tutto questo occupanti di casa, movimenti per il diritto all’abitare insieme a comitati di quartiere e associazioni invitano tutti i cittadini interessati ad aprire un percorso di confronto e mobilitazione per una città bene comune in cui siano centrali gli spazi e i servizi pubblici, il diritto alla casa e alla mobilità, la scuola e la sanità, il verde e l’agroromano tramite il riuso del patrimonio immobiliare esistente e lo stop al consumo di nuovo suolo.

Contrastare oggi la vendita delle caserme significa combattere la vecchia e logora logica del cemento con cui pretendono di risolvere la crisi per riaffermare la sovranità dei territori sull’arroganza della rendita, la centralità dei diritti su quella dei profitti.

Parteciperanno il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci
Enzo Foschi (Cons. Reg. PD), Luigi Nieri (Cons. Reg. SEL), Fabio Nobile(Cons. Reg. Fed. Sin.), Gianluca Peciola (Cons. Prov. SEL) e Andrea Alzetta (Cons. Com. Roma in action)

Coordinamento cittadino di lotta per la casa > Movimenti per il diritto all’abitare > Rete Roma città bene comune
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venerdì 12 novembre  ore 19.00
azienda agricola Caramadre in Viale delle Idrovore di Fiumicino 75, Maccarese
Assemblea plenaria del Comitato FuoriPISTA
un momento importante d’incontro fra quanti si oppongono al piano ADR, ben vengano consigli e ben vengano anche persone disposte a offrire qualche ora del proprio tempo.
L’occasione sarà utile anche per avviare la raccolta dei moduli inerenti la petizione contro l’inquinamento acustico.
Vi chiediamo quindi di attivarvi direttamente per raccogliere i moduli e portarli in assemblea.
Comitato FuoriPISTA
“Più efficiente non più grande”

http://www.facebook.com/comitato.fuoripista
http://www.youtube.com/comitatofuoripista
http://comitatofuoripista.blogspot.com/
http://www.comitatofuoripista.it

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Roma 5/7 novembre_

Abitare nella crisi
incontro nazionale: territori e conflitti

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domenica 7 novembre ore 16.30
incrocio tra via tuburtina e via porta labicana

Guerrilla Gardening

si consiglia l’utilizzo di guanti dato l’elevato degrado delle aiuole e come armi vanghe, pale, terra, piante, fiori e alberelli.

“Uno spettro si aggira per la metropoli, lo spettro del guerrillagardenismo.
Colpiremo ovunque troveremo degrado e abbandono.
Saremo una spina nel fianco di tutte le amministrazioni negligenti.
Non abbiamo e non vogliamo amici potenti.
Siamo amici solo del signore e della signora “fare”.
Il nostro nemico pubblico numero uno si chiama “blablabla”.
Cittadino,affacciati e prendi nota:
Più fiori!
Basta terrazzi tristi!
Basta giardini tristi!
Ricordati di annaffiare e di parlare con il tuo cane.
Spiegagli che quei fiori sono lì per tutti.
Non calpestarli, aiutali a crescere e a moltiplicarsi!
Impara bene questi verbi:
-rinverdire
-colorare
-rallegrare
-annusare
-trapiantare
-seminare
-concimare
-innaffiare
-sovvertire
Impara questo aggettivo:
GANZO.
Ganzi siamo noi che attraversiamo la metropoli e agitiamo le nostre vanghe nella terra per seminare gioia.
Ganzi siete voi che ci sostenete.
Hai un vivaio? Donaci le piantine.
Hai un amico o un parente che ha un vivaio? Fallo diventare nostro amico.
Fai di cognome Vivaio? Ci servi a poco ma sei sempre il benvenuto.
Fai di nome Vivaio? Unisciti a noi… certo però che cavolo di genitori che hai!
Giardinieri sovversivi romani. Azione verde per restituire braccia rubate al giardinaggio.
Verso una nuova città, più colorita, più solare, più fresca.”

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IMMIGRATI SI AUTO CONSEGNANO

A PALAZZO VIMINALE PER USCIRE DALLA CLANDESTINITA’

CORTEO E PRESIDIO PERMANENTE

Giovedì 14 Ottobre 2010 Ore 17.00 Piazza della Repubblica a Roma

Da Brescia a Caserta, la mobilitazione contro la sanatoria-truffa si sposta a Roma per bussare direttamente all’artefice di tale imbroglio, Palazzo Viminale.

Sono oltre 100 mila le domande rigettate o bloccate nelle prefetture per colpa dei datori di lavoro, che rimarranno impuniti mentre l’amministrazione darà all’immigrato un decreto di espulsione.

Il mancato riconoscimento della vertenza di lavoro, unico strumento contro il lavoro nero per avere garantito il titolo di soggiorno, aggrava ancora di più la condizione dei lavoratori e la responsabilità del governo, che viola le normative europee.

Certo, questo non meraviglia. Semplicemente si allunga la lista delle violazioni dei diritti, umani  e del lavoro, in questo paese.

A rischio anche la libertà di manifestazione, con la mancata concessione delle autorizzazioni per il presidio permanente da parte della Questura di Roma, che si terrà nonostante questi divieti.

Invitiamo la stampa a sostenere questa iniziativa e a pubblicare la lettera aperta che segue, indirizzata ai dirigenti delle due principali organizzazioni rappresentative dei lavoratori italiani, CGIL e PD,che paradossalmente non saranno presenti alla mobilitazione.

Ai dirigenti della e del Partito Democratico

Lettera aperta

Mamma, papà e i nonni litigano per chi dovrà cucinare

mentre i bambini rimarranno col piatto vuoto. E’ giusto?

A noi risulta difficile comprendere le ragioni che hanno portato due delle principali organizzazioni rappresentative dei lavoratori a ritirarsi dalla mobilitazione indetta per i diritti dei lavoratori stranieri, ritiro apparentemente causato da un’azione autonoma di un’associazione firmataria della manifestazione del prossimo 14 Ottobre. Atto di protagonismo del momento peraltro mosso da motivi e questioni altre.

Un ritiro che arriva proprio in questo momento critico non solo sul piano economico ma su quello dei diritti.

Certo, pretesti non mancano in questo clima politico schizofrenico che danneggia ogni forma di vertenzialità dal basso. E non mancano neppure precedenti politici, che ci fanno guardare all’unità della sinistra italiana come ad una pura utopia, impossibile da realizzarsi neppure dinanzi alla drammaticità delle condizioni di vita umana o strumentalmente dinanzi a prossime elezioni.

Questa volta, la drammaticità del tema immigrazione in Italia, affrontato con normative razziste e xenofobe, con provvedimenti di regolarizzazione rivelatisi truffe legalizzate, sembrava avesse messo in secondo piano nelle numerose riunioni ed incontri organizzativi, le lunghe discussioni sulle piattaforme rivendicative.

Sembrava che fosse arrivato il momento di rivendicare, unitariamente.

La mobilitazione andrà avanti, vedremo quale sarà la parte responsabile del movimento antirazzista che sfilerà al fianco del corteo delle comunità straniere, che partirà da Piazza della Repubblica a Roma alle 17.00 il prossimo 14 Ottobre, e che sarà in presidio permanente a Piazza Esquilino a partire dallo stesso giorno.

In questa lettera aperta l’Associazione Dhuumcatu lancia un appello, chiedendo alla principale forza partitica di sinistra e a quella sindacale di essere al fianco dei lavoratori immigrati, discriminati da ogni punto di vista, a partire dai datori di lavoro, dal governo e dalla politica, vedremo se anche da quella di sinistra. Continuare il percorso vertenziale aperto con Palazzo Vicinale, purché presenti in piazza, per il rilascio dei permessi di soggiorno, dell’oltre un terzo delle domande di sanatoria colf e badanti bloccate o rigettate; per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza per i nati in Italia e del diritto d’asilo.

Un’altra volta Vi chiediamo di tener presente che i così detti “bambini”, anche se i genitori e i nonni litigano, andranno sicuramente a cucinare, mangeranno anche con poco sale, ma col rischio che per un errore potrebbe scoppiare la bombola di gas, e al quel punto il vostro intervento sarà quello di Vigili del Fuoco.

Associazione Dhuumcatu, Tel 0644361830, Fax. 0644703448, www.dhuumcatu.org

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Martedì 12 ottobre ore 17
Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia
via Pietro Cossa 40

Vezio De Lucia    Le mie città
Mezzo secolo di urbanistica in Italia

ne discutono con l’autore
Roberto Giannì, Giorgio Ruffolo, Walter Tocci, Mariella Zoppi Spini.
coordina
Umberto De Martino
legge il testo
Alfonso Veneroso

l’invito: le mie città

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Il 23-24 ottobre al Teatro de Merode:

Formazione di Teatro Forum

Il Teatro Forum: un metodo per metter in scena situazioni oppressive e coinvolgere un pubblico nella ricerca di soluzioni

Consiste in:
Giochi cooperativi per creare un gruppo a partire dagli individui.
Esercizi per capire meglio come ci relazioniamo agli altri e a noi-stessi.
Una ricerca teatrale sulle problematiche del gruppo e sulle strategie per affrontarle.
Esercizi per creare personaggi, scene e per coinvolgere un pubblico.
Tecniche per prepararsi all’improvvisazione con il pubblico

Obiettivi :
Il Teatro Dell’Oppresso (TDO) è un insieme dinamico di tecniche ludico teatrali che permette di porre in scena le situazioni oppressive del nostro quotidiano, per analizzarle, cercare collettivamente come farle evolvere e esaminare le conseguenze di ogni strategia
Il percorso formativo che proponiamo ha per scopo quello di diffondere il Teatro Dell’Oppresso, permettere ai partecipanti di sperimentare il metodo, affrontare le oppressioni e formare persone che vogliono lavorare con questo metodo.
La formazione mira a fornire agli partecipanti delle tecniche che possano gradualmente utilizzare, ma anche materiale con cui si possa sviluppare delle azioni teatrali.
Con l’accordo dei partecipanti, le scene create durante la formazione verranno presentate a un pubblico.

A chi è rivolto:
Attivisti, operatori sociali, insegnanti, studenti, animatori, attori che vogliono mettere l’arte al servizio del espressione popolare. Tutti quelli che vogliono utilizzare tecniche dinamiche per fare politica dal basso.

info pratiche:
La formazione si svolgerà alTeatro di Merode, zona piazza dei Navigatori: http://www.inventati.org/teatrodemerode/)
Orario sabato- domenica 10.00- 18.00
Numero dei partecipanti 25
Prezzo della formazione di Teatro Forum € 50

Iscrizioni aperte fino al 15 ottobre.

metaforum@ymail.com o Tel: 334 938 7747

conduzione
Il percorso verrà condotto da Olivier Malcor. Olivier ha imparato il Teatro Dell’oppresso in America Latina e Stati Uniti. L’ha praticato diversi anni a Marsiglia in Francia e in Africa per affrontare la violenza sulle donne e i bambini. Ora vive a Roma dove utilizza il TDO in diversi ambiti, particolarmente nella lotta per i diritti dei rifugiati, delle donne e dei lavoratori. Collabora con diverse associazioni e ONG, scuole e università.

Per maggiori informazioni
www.parteciparte.com

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7,8,9,10 ottobre

a Zagarolo e Genazzano

BICI senza FRONTIERE

festival della bicicletta (II edizione) GOODBIKE

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APPELLO URGENTISSIMO DAL TEATRO DEL LIDO DI OSTIA

Il comitato cittadino per il Teatro del Lido di Ostia comunica che sono confermate le voci di un imminente sgombero dello stabile sito in via delle Sirene 22. Pertanto convochiamo un presidio permanente che contrasti l’ennesimo atto autoritario della giunta Alemanno. Portate sacchi a pelo e tutta la vostra indignazione.

Si invita la città a manifestare la propria solidarietà attiva, perchè è vergognoso che per la terza volta a Ostia si usi il manganello su dei semplici cittadini (prima alle famiglie dell’Idroscalo, poi ai ragazzi del Collettivo L’Officina, oggi al Teatro del Lido). Noi chiediamo la riassunzione dei 5 lavoratori e la riapertura del teatro pubblico-partecipato gestito dal territorio. Non faremo un passo indietro sulle rivendicazioni che hanno fatto rinascere questa importantissima esperienza culturale.

RESISTEREMO e reagiremo alla violenza dei manganelli con la forza della cultura!

Comitato cittadino per la riapertura del Teatro del Lido

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24 settembre

Clandestino Day

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Giovedì 23 settembre ore 21_studio TRAi

gnocchi

Ogni penultimo giovedì del mese il collettivo TRAi porta in tavola i piatti visionari dell’antica tradizione analogica e digitale.
In occasione dell’inaugurazione della rassegna, la prima proiezione di quest’anno sarà accompagnata da un piatto tematico.

La Ricotta (35′, Italia, 1963)

Terzo episodio di Ro.Go.Pa.G, diretto da Pier Paolo Pasolini
con Orson Welles, Mario Cipriani, Laura Betti, Edmonda Aldini.

Per un consumo ecosostenibile della cena vi chiediamo di portare un piatto da casa. Sottoscrizione libera o vino

Collettivo TRAi
via Cardinal Domenico Capranica, 78
Roma

I collegamenti per raggiungerci sono: ingresso pedonale da via Boccea n° 452 – raggiungibile da Metro A Battistini + linee autobus 980, 546, 146 per 3 fermate: scendere alla fermata Boccea/Nazareth.Con mezzo proprio: ingresso carrabile [parcheggio interno] da via Cardinal Domenico Capranica 78 – GRA USCITA 2 ROMA / MONTESPACCATO / VIA BOCCEA;oppure: tangenziale roma est ultima uscita (Pineta Sacchetti) / Via Mattia Battistini / Via Boccea

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IL 10 SETTEMBRE A VILLA D’AGRI (PZ) CORTEO CONTRO IL POZZO PETROLIFERO DA REALIZZARE DIETRO L’OSPEDALE

Care amiche e cari amici,

non è più il tempo della festa, delle sagre e delle tarantelle. E’ arrivato il tempo di scendere in piazza, con disciplina e serietà per ottenere i nostri diritti. In Basilicata c’è il “giacimento petrolifero più importante dell’Europa continentale”. Ad oggi sono attivi 471 pozzi petroliferi, 22 concessioni di coltivazione petrolifera, 10 permessi di ricerche ed esistono 720 chilometri di oleodotti sotterranei. Tutto ciò mentre in questi ultimi anni le malattie tumorali e respiratorie in Basilicata sono aumentate in maniera esponenziale. Come se non bastasse l’alto tributo già pagato dagli abitanti della Val d’Agri e dal suo ambiente, che rientra in larga parte nel Parco Naturalistico Val d’Agri-Lagonegrese, è stata autorizzata la creazione di un nuovo pozzo petrolifero a 500 metri dall’ospedale di Villa d’Agri.  Contro questo progetto “scellerato”, -sarebbe il primo pozzo di petrolio al mondo realizzato nei pressi di un ospedale-; per richiedere la nascita dell’Osservatorio ambientale e delle regole trasparenti sulle quantità di barili estratti quotidianamente; per la nascita di un Piano di Emergenza e di Evacuazione nel caso di incidenti e per la ricontrattazione delle royalties affinché “il popolo lucano da affittuario passivo diventi responsabile delle proprie risorse”, vi invito a partecipare alla manifestazione di protesta che si svolgerà il prossimo 10 settembre 2010 a Villa d’Agri. E’ previsto un corteo che partirà alle ore 10.30 da Piazza Zecchettin e arriverà nel piazzale dell’ospedale dove stanno per agire le trivelle. Sono previsti interventi finali da parte di varie personalità del giornalismo italiano, di ambientalisti e di gente comune.

La manifestazione sarà seguita da Report (RAI 1), da Gianni Lannes (Italiaterranostra) e da varie altre testate giornalistiche nazionali e regionali. Sul mio sito http://www.uldericopesce.it è attiva una petizione popolare dal titolo ATTENTI AL CANE contro la realizzazione del pozzo petrolifero dietro l’ospedale.

Vi aspetto e vi saluto con passione.

Ulderico Pesce

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Fermenti 2010

17/18/19 settembre Genazzano

cantine aperte e spettacoli itineranti

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Scuola estiva
entrare fuori, uscire dentro…
14-24 luglio 2010

al Santa Maria della Pietà, presso l’associaione ex Lavanderia padiglione 31

Mind the Map!
Crossing Mapping and Performing the SMdP and its surrounds

mercoledì 14 luglio

Roma globale e locale
a piedi dalla Stazione Termini tra le antiche rovine dell’acquedotto Felice e la ferrovia moderna attraverso l’Esquilino, il Pigneto, il Mandrione, Tor Pignattara

con Pietro Vereni, antropologo

cena a Banglatown
17.30 appuntamento alla fermata treno Laziali (al lato della stazione Termini)

giovedì 15 luglio 2010

Camminata lungo il Tevere

appuntamento alle 17.30 all’Isola Tiberina

ore 20

cena e alle 21

Vogliamo i colonnelli di Mario Monicelli
con Ugo Tognazzi (Italia 1973)
Storia di un “tentato” golpe.

Alla Città dell’Utopia
via Valeriano 3F Metro B San Paolo
Grazie al Servizio Civile Internazionale e alla Città dell’Utopia per l’ospitalità

lunedì 19 luglio

Uscire dentro’
LA MENTE – IL CORPO

11.00 -12.45 visita al Museo della Mente(http://www.museodellamente.it/index.php/ecms/uk)

14.00 -17.00 workshop: interaction con Stefano Mirti (architetto, NABA, Milano)

Martedì 20 luglio

‘Uscire dentro’
LA MENTE – IL CORPO

9.00-10.00 collettivo TRAI presentazione del Gioco della Mente

10.00 camminata nella memoria del Santa Maria della Pietà con Adriano Pallotta, ex infermiere dell’ospedale psichiatrico

20.30 cena
confermateci la presenza!

Mercoledì 21 luglio

‘Entrare fuori’
IL PIENO – IL VUOTO

mattina presto
4 camminate attraverso i sistemi verdi dell’intorno (Pineto, Insugherata, Monte Mario, Casal del Marmo)

22.00 presentazione del progetto’Santa Maria della Pietà. La Città Ideale’ con Massimiliano Taggi, ex Lavanderia

giovedì 22 luglio

‘Entrare fuori’
IL PIENO – IL VUOTO


mattina presto
4 camminate attraverso i quartieri (Primavalle, Ottavia, Sant’Onofrio, Torresina)

22.00 video ‘nella prospettiva della chiusura lampo’ e ‘il magnifico sette’ di Paolo Pisanelli sull’esperienza del Santa Maria della Pietà

venerdì 23 luglio

9.00-11.00 incontro con Cesare Pietroiusti, artista e psichiatra, sulla sua esperienza come artista con i pazienti del padiglione 90 negli anni ’80

22.oo cinema ‘Si può fare’ (2008) di Giulio Manfredonia

Sabato 24 luglio

18.00 evento finale
presso l’ex lavanderia padiglione 31

entrare fuori, uscire dentro…
Un percorso negli spazi sospesi del Santa Maria della Pietà, così come li hanno interpretati gli studenti della facoltà di architettura dell’NJIT (New Jersey Institut of Technology)

Gli studenti hanno partecipato ad un progetto di ricerca sul campo, abitando una settimana presso il Padiglione 31, l’ Ex Lavanderia camminando e riflettendo sulle possibilità offerte dall’unico spazio pubblico de-istituzionalizzato per legge: l’ospedale psichiatrico, oggi sospeso tra abbandono, re-istituzionalizzazione e privatizzazione.

21.00 ARTENELRUMORE live
info e programma

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Una rassegna cinematografica per ripercorre alcuni dei luoghi attraversati durante le camminate.

8 luglio ore 21
Dentro Roma di Ugo Gregoretti (1976)


La città in cinema
Un montaggio delle migliori sequenze del cinema italiano per raccontare quartiere per quartiere la storia delle periferie romane. Dal neorealismo ai giorni nostri.

via Valeriano 3F Metro B San Paolo
Grazie al Servizio Civile Internazionale e alla Città dell’Utopia per l’ospitalità
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Per non smettere di indignarsi per non smettere di sperare ritroviamoci per una testimonianza umana e civile

UNA LUCE PER LA DIGNITA’

Mobilitazione nazionale per la liberazione dei profughi deportati nel deserto libico

8 LUGLIO
ROMA dalle 18.30 davanti all’Ambasciata Libica in Via Nomentana 365 (all’altezza di via Asmara)

NAPOLI dalle 19.00 in Piazza Bellini

9 LUGLIO
In tutta Italia davanti alle Prefetture

Portiamo tutti una candela davanti all’Ambasciata Libica e manifestiamo davanti alle Prefetture
Libertà e diritto d’asilo per 250 profughi eritrei deportati nel deserto Libico
Fermiamo le violenze della polizia libica contro i migranti
Rivediamo gli accordi Italia – Libia e fermiamo la politica dei respingimenti

Agenzia Habesha
Amnesty International
Come un uomo sulla terra (Asinitas e ZaLab)
Fortress Europe
Melting Pot
Stalker – Primavera Romana
Welcome! Indietro non si torna

per info e adesioni
unaluceperladignita@gmail.com

DIFFONDETE

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Rom, Romani, Rumeni, Concittadini di tutto il mondo..
Cari amici…

Dopo il Mundus, sarebbe bello fare un’altra piccola celebrazione insieme.
…sempre verso gli Stati Generali della Cittadinanza…

non possiamo dimenticare la data del 3 luglio

celebriamo insieme uno dei momenti più alti della – frammentata, breve e poco conosciuta – storia democratica della nostra città: il 161° anniversario della Costituzione della Repubblica Romana adottata il giorno stesso in cui la Repubblica cadde per mano dell’esercito francese alleato del Papa.

Un piccolo “baccanale civico itinerante” (si pensava di portare tutti un po’ di frutti delle nostre campagne, formaggi e vini dei paesi di origine) tra Piazza Trilussa e Porta S. Pancrazio, ripercorrendo a ritroso le tappe dell’ultima resistenza della Rebubblica all’esercito francese

sabato 3 luglio 2010 alle 19.00
a Piazza Trilussa

arriveremo a piazzale dei Ragazzi del 1849
(Villa Pamphili, ingresso da via di San Pancrazio)

con frutta, formaggio e qualcosa da bere, per leggere e discutere insieme..e magari rivotare… la Costituzione della Repubblica Romana, che trovate in allegato

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lunedì 5 luglio ore 20.30 alla Città dell’Utopia


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venerdì 2 luglio alle 23

PrimaveraRomana invita all’ Hackmeeting

per Oltrecittà in rete

al C.S.A La Torre in via Bertero13

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mercoledì 30 giugno 2010 ore 15

LA “QUESTIONE OSTIENSE” OLTRE L’EMERGENZA

CONVEGNO E TAVOLA ROTONDA

promosso dalla Rete di Tutela dei Rifugiati Afgani richiedenti asilo e rifugiati a Roma

per una nuova politica dell’accoglienza

SALA DELLA PACE, PALAZZO VALENTINI
VIA IV NOVEMBRE,119/A ROMA

il programma

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venerdì 25 giugno alle 18:30

a Via dei Fori Imperiali (palo 27)

Critical Mass a Roma

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giovedi’ 24 giugno alle 20

partenza da p.zza dei Crociferi (Fontana di Trevi)

camminiamo per la bellezza

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La Rete Romana di Mutuo Soccorso, invita Comitati di Quartiere, Associazioni territoriali, Comunità di Migranti, Realtà del volontariato, cittadini, impegnati nelle tante e diverse vertenze aperte sul territorio, interessati e disponibili a lavorare alla costruzione d’un percorso condiviso di avvicinamento agli Stati generali della cittadinanza

per un incontro pubblico

GIOVEDI’ 24 GIUGNO ALLE ORE 17,00
NEL CHIOSTRO DELLA FACOLTA’ DI STUDI ORIENTALI DELL’UNIVERSITA’ “LA SAPIENZA” – VIA PRINCIPE AMEDEO 184.

E’ sempre più diffusa la consapevolezza di come l’amministrazione pubblica, in mano ai partiti politici e pressata dai grandi speculatori, non sia più in grado di tutelare e perseguire l’interesse collettivo; che non voglia, che non sappia, che non possa poco importa, non sembra più in grado di gestire la trasformazione del territorio e l’uso pubblico e sociale dei beni comuni svenduti alla speculazione, concessi ai potenti o abbandonati.

E’ sempre più forte il desiderio di autorappresentanza della cittadinanza, ormai priva o quasi di rappresentanza politica e sempre più distante dal mondo dei partiti. Una cittadinanza frammentata e dispersa ma sempre più consapevole e indisponibile ad essere strumentalizzata e deprivata dei propri diritti in nome della sicurezza, delle grandi opere e dei grandi eventi, tutte emergenze utili solo alla riduzione dei diritti e alla speculazione dei grandi potentati spesso mafiosi.

Da sempre più parti si sente l’urgenza di un coordinamento delle realtà di cittadinanza: associazioni, comitati, movimenti, comunità di migranti, di lavoratori etc.. Una rete di soggetti, impegnati sul territorio che tuteli i diritti del cittadino davanti all’abuso dei potenti. Sempre più persone sono consapevoli di star perdendo il diritto alla cittadinanza, alla casa, alla salute, al lavoro, alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico, alla mobilità, alla conoscenza, insomma il diritto ad uno stato di diritto, alla partecipazione attiva nei processi di trasformazione della società e del territorio, al rispetto per tutti e alla solidarietà per i più deboli.

La Rete Romana del Mutuo Soccorso è nata proprio come strumento di coordinamento, collaborazione al fine di salvaguardare tali diritti, di questo sono consapevoli le tante realtà che stanno aderendo e le tante altre che come la rete operano in questa direzione e con cui sempre più fitto sta diventando e deve diventare il dialogo.

Il momento è critico e richiede un agire sempre più coordinato ed efficace.

Da una parte c’è l’esigenza che la Rete Romana del Mutuo Soccorso affini gli strumenti e le pratiche di rete, intesi proprio come un nuovo paradigma di agire politico, non verticistico ma non per questo inefficace. D’altra parte c’è l’esigenza di condividere tale prospettiva, rinnovando ed estendendo l’incontro, lo scambio e la collaborazione, con le altre realtà che sentono l’urgenza di una rappresentanza indipendente e forte della cittadinanza, così come si è iniziato a fare con la conferenza urbanistica e la carovana dei beni comuni e cercando di superare i limiti di quell’importantissima esperienza.

C’è bisogno di:
· unire in un unico quadro di insieme le vertenze dei singoli soggetti, autonomi e indipendenti, che la compongono, disegnando così un progetto condiviso;
· accordare le competenze e le disponibilità così da far emergere una organizzazione, si aperta, ma ancora, efficace;
· condividere sempre più strumenti e pratiche, vuol dire anche sperimentare in luoghi e su questioni differenti una strategia comune.

Insomma c’è bisogno che ciascuna realtà partecipi alla costruzione di una organizzazione aperta e di una strategia condivisa per un progetto comune. Una prospettiva comune che sempre in più abbiamo preso a chiamare gli Stati Generali della Cittadinanza.

La Rete Romana di Mutuo Soccorso condivide e propone come base di partenza della riflessione comune la proposta elaborata daPrimavera Romana (aderente alla Rete Romana di Mutuo Soccorso) vai alla pagina. Vi invitiamo a leggerla con attenzione tenendo ben presente che è vuole essere un base di discussione aperta a tutti i contributi e gli arricchimenti che possono giungere da ciascuno di voi e che saranno condivisi da noi tutti.

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ZaLab, OFF!CINE e Primavera Romana

vi invitano

Venerdì 18 giugno dalle ore 19.00 alle 23.00 a Ponte di Nona

Per conoscere il quartiere camminando e per partecipare alla prima proiezione del documentario Magari le cose cambiano nei luoghi dove è stato girato.

Appuntamento alle 19.00 in via Aldo Capitini (villaggio Falcone) angolo con via Alberto Luthuli
la mappa

Magari le cose cambiano…

magari proprio qui a Ponte di Nona

magari a partire dal campo di via Aldo Capitini, che gli abitanti stanno trasformando in giardino pubblico.

Partiamo proprio da qui alle 19 con una camminata per meravigliarsi e indignarsi… scoprire e inventare… il mondo di Ponte di Nona.

Tornati a Via Aldo Capitini

alle 21 cena insieme agli abitanti del quartiere
e alle 21.30

‘Magari le cose cambiano’

proiezione pubblica e gratuita del film di Andrea Segre, prodotto da ZaLab e OFF!CINE
(vincitore del Premio UCCA al 27*ToriniFilmFestival), che grazie alla partecipazione degli abitanti del quartiere racconta la dignità di chi vive nelle cosiddette “nuove centralità”, moderne periferie costruite facendo attenzione molto di più ai guadagni e alle speculazioni delle élite immobiliari che non alla qualità della vita di migliaia di persone, italiani o stranieri che siano.
Saranno presenti l’autore e i protagonisti del film, Neda, Sara, Cristina, Luca, Gabriele e molti altri…
Per informazioni sul film: http://magarilecosecambiano.blogspot.com
Per info: tel. 333/6127483
COME ARRIVARE a PONTE DI NONA
E’ possibile venire con i mezzi, prendendo il trenino che da Tiburtina porta a Lunghezza e poi da lì proseguendo con l’autobus 051.
Oppure prendendo il 508 da Ponte Mammolo.
Oppure prendendo il 501 da L.go Preneste.
Al ritorno in orario notturno invece il trenino non c’è più e bisogna prendere lo 051 fino a Grotte Celoni dove cambiare e prendere il 105 in direzione Termini.
E’ chiaro che si tratta di due viaggi abbastanza avventurosi, ma assai interessanti per capire cosa significhi davvero vivere a Ponte di Nona. In auto è forse più comodo il ritorno, ma l’andata è a rischio traffico (altra esperienza molto interessante, d’altronde).
Si può percorrere la Prenestina oppure la Collatina: entrambe sono esperienze formative.

usiamo i commenti della pagina per auto organizzarci con le macchine!

Per provare ad ovviare a questa situazione lanciamo la proposta di auto-organizzare su questo blog nei commenti un servizio di car-sharing: chi viene in macchina dica quanti posti ha per il ritorno e così chi vorrà potrà venire con i mezzi e tornare in auto.
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sabato 19 giugno dalle 9

Sciopero alla rovescia

La Rete Romana di Mutuo Soccorso invita tutti a partecipare alla giornata di mobilitazione e festa popolare

Riprendiamo il parco archeologico di Centocelle

per il completamento del parco nel rispetto dei vincoli

dalle 16 alle 20 Comitati e Associazioni di tutti i Municipi sono invitati a partecipare con la presenza di materiale illustrativo della propria storia e delle proprie vertenze.

Per adesioni ed informazioni scrivere a Aldo Pirone della Comunità Territoriale del X Municipio:aldopirone@katamail.com

Locandina dell’evento

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sabato 19 dalle 9 alle 23.30

15 anni di documenti video di Stalker-Osservatorio Nomade

all’Acquario Romano, piazza M. Fanti per la Festa dell’Architettura

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Verso gli stati generali della cittadinanza…..

Martedì 22 giugno ore 17.00

presso la SALA MAGNI della Facoltà di Architettura Roma Tre (ex mattatoio) via Aldo Manuzio, 72

ASSEMBLEA PUBBLICA

Crisi Sociale e Crisi Urbanistica. QUALE FUTURO PER ROMA?

per un nuovo ciclo dei rifiuti_ una mobilità sostenibile_spazi sociali e culturali_scuole e servizi pubblici locali_case popolari_autorecupero delle aree dismesse.

Con la partecipazione di:

Marco Corsini (assessore all’urbanistica comune di Roma)

Silvia Macchi (INURA Roma)

Antonello Sotgia (architetto)

Prime adesioni:
l.o.a. Acrobax, Comitato Ansa del Tevere, Comitato Cittadino “Abbiamo riaperto il teatro delLido”, Comitato Inquilini Resistenti via Pincherle, Coordinamento cittadini e comitati per la difesa dell’EUR, Movimenti per il diritto all’abitare (Blocchi Precari Metropolitani e Coordinamento cittadino di Lotta per la casa), Primavera Romana, Circolo Forte Ostiense PRC, Rete Non Bruciamoci il Futuro, Multivercity, Rete Romana del Mutuo Soccorso.

Per informazioni, nuove adesioni, per partecipare alla costruzione dell’assemblea e dei suoi contenuti potete scrivere all’indirizzo e-mail qualefuturoperroma@gmail.com

Appello dell’evento

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sabato 12 giugno

Festa al Porto Fluviale

16.30 festa per i bambini con giochi, merenda e tante altre cose

18.30 assemblea generale sulla questione del rischio di cessione al Comune dello stabile occupato

a seguire
festa con cibo dei paesi di provenienza delle persone che vivono al Porto Fluviale (italiano,sud americano, arabo, moldavo,…)

via del Porto Fluviale 12, zona Ostiense

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SABATO 22 MAGGIO

IL COMITATO TORPIGNATTARA, CON IL PATROCINIO DEL SESTO MUNICIPIO, RIPROPONE NEL PARCO DI PIAZZA ROBERTO ALMAGIA’, VIA ZENODOSSIO, LA MANIFESTAZIONE “INSIEME PER IL PARCO”.

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giovedì 10 giugno ore 17

Camera dei Deputati, via della Mercede 55

presentazione del libro

Le mie città. Mezzo secolo di urbanistica in Italia

di Vezio De Lucia

l’invito

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Giovedì 3 Giugno 2010 – ore 15.00

L’Associazione Bianchi Bandinelli è lieta di invitarLa alla presentazione dell’Annale n. 21/2010

L’AQUILA: QUESTIONI APERTE

IL RUOLO DELLA CULTURA NELL’ITALIA DEI TERREMOTI

L’AQUILA

Carispaq – Auditorium Elio Sericchi

presso Centro Direzionale “Strinella 88”, Via Pescara 4

2010-06-03_presentazione_laquila_questioni_aperte

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30 maggio ore 10

Il mandorlo ha 3 mandorle

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Promuovono:
Rete Romana di Mutuo Soccorso, Link Coordinamento Universitario, Medicina Democratica, Cooperativa Passpartout, Associazione Ex Lavanderia, Comitato cittadino per il Teatro del Lido di Ostia, Compagnia Lafabbrica, Compagnia Danad, Compagnia L’albatro, Associazione Culturale Moliere, Compagnia dei Masnadieri,Associazione culturale Ottavo Atto, 100 artisti per Kimbau ONLUS, Compagnia Sorrisiamo, Compagnia Carlotta Piraino, Compagnia Enter, Compagnia Nomenomen, Compagnia Babateatar, Compagnia Volodiprova, Compagnia Officine Puricelli, Compagnia Hoboteatro, Compagnia Macroritmi, Compagnia Scena corsara, Pizzi e Ballacche, Associazione zero virgola tre

Santa Maria della Pietà: sono 15 anni che rigirano frittate

La polemica scoppiata dopo che l’Associazione Ex Lavanderia ha reso pubblica la nota del Rettore Frati sul ritiro della Sapienza dall’acquisto di 8 padiglioni del S.Maria della Pietà è solo l’ultimo atto di una vicenda che dura da 15 anni. Falsificazioni, dati approssimativi e sbagliati, veline volte a confondere la realtà. Questo è stato l’operato dei politici di tutti gli schieramenti e della maggior parte dei giornali romani incapaci di inchiesta e di autonomia. A pagarne le spese sono stati i cittadini, le associazioni, i loro progetti, i sogni di tanti. Oggi, una parte attiva della città che promuove cultura, diritti e beni comuni, vuole riportare i fatti alla realtà portando le proprie ragioni direttamente nei luoghi significativi dell’informazione romana e nazionale.

SABATO 29 maggio, ore 11, via Cristoforo Colombo 90, di fronte alle Redazioni di Repubblica e dell’AGI

CONFERENZA STAMPA E PRESIDIO CREATIVO

programma:

dalle h. 11 Conferenza Stampa:

Massimiliano Taggi (Ass. Ex Lavanderia): presentazione del Libro Bianco sul S.Maria della Pietà dai progetti dei cittadini alla gestione arbitraria del patrimonio

Marcello Paolozza (Rete Romana di Mutuo Soccorso) L’incapacità di ascolto delle Istituzioni Locali e il “Modello Roma”

Antonio Valassina (Medicina Democratica) L’Attacco alla 180 e le risorse sottratte alla Salute Mentale

Elena Monticelli (Link – Coordinamento Universitario) I progetti di decentramento universitario e l’invenzione del “Campus universitario” al S.Maria della Pietà

Coop. Passpartout La grande occasione persa dell’utilizzo per la cooperazione integrata e la realtà attuale del Padiglione 41

Elisa Bongiovanni Personaggi in cerca di spazi, la realtà della Ex lavanderia per il movimento teatrale ed artistico della città

domande dei giornalisti e risposte dei promotori

A seguire: buffet a base di frittata per tutti

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24 maggio ore 17.30 Sala Luigi Pintor
Carta, via dello Scalo di San Lorenzo 67


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28-29-30 maggio 2010

torna a Roma la

Ciemmona o Critical Mass Intergalattica

http://www.ciemmona.org/

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Venerdì 14 maggio ore 18.00

Presentazione pubblica del libro:

Potere assoluto, di Manuele Bonaccorsi

presso la sede del

Comitato Inquilini Resistenti Via Pincherle165

Discuteremo insieme a Manuele Bonaccorsi (autore) e Daniele Nalbone (autore del paragrafo sui mondiali di nuoto Roma 2009) della protezione civile che, sotto la copertura dello stato di emergenza e con la disponibilità di un budget pressocchè illimitato, si muove al disopra delle leggi e di ogni controllo dal G8 de La Maddalena, alle visite fuori porta del Papa.

Parte la campagna per l’apertura della piscina di Valco San Paolo costruita con soldi pubblici per i mondiali 2009 e ancora chiusa!

Locandina evento: potere_assoluto

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giovedì 13 maggio

WALK in DigitalCaputMundi
http://urbanexperience.ning.com/events/walk-in-digitalcaputmundi1
alle ore 15 al Padiglione 6 (quello centrale, di fronte all’entrata del S.Maria della Pietà) per poi andare al Museo della Mente.

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giovedì 13 maggio nel pomeriggio a Roma

Park Art, progetto di guerriglia creativa urbana che promuove la ri-appropriazione dello spazio pubblico attraverso l’azione artistica

per i dettagli segui su http://www.parkart.tk/

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martedì 11 Maggio ore 21.00

Ulderico Pesce in

Il Triangolo degli schiavi

i lavoratori clandestini in Italia
di e con Ulderico Pesce

http://new.brancaleone.eu/index.php/component/content/article/51-news/312-martedi-11-maggio.html

al Brancaleone

Via Levanna 13 – Roma

20 giugno 2009 Ulderico con il Triangolo degli Schiavi davanti al CIE di Ponte Galeria in occasione dell’ultima uscita di Primavera Romana 2009

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Cari camminatori e non,
per chi non ne avuto abbastanza, torniamo sui nostri passi, a Valle Aurelia, da Franco, l’artista custode della ex Casa del Popolo, per una cena, due chiacchere sulle prossime avventure e la proiezione di Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola, girato nella baraccopoli di Monte Ciocci

Mercoledì 28 aprile 2010
via di Valle Aurelia 37
(Metro A Valle Aurelia o 495 da stazione Tiburtina: ultima corsa da Valle Aurelia alle 24 ATAC)

dalle 19.30 per la cena

alle 21 (puntuale così si può prendere l’ultima metro)
proiezione del film Brutti, sporchi e cattivi
http://it.wikipedia.org/wiki/Brutti,_sporchi_e_cattivi

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lunedi 26 aprile alle ore 19.00
presso il CSOA La Strada (Via F. Passino, 24)

riunione di coordinamento MUNICIPALE tra tutte le realtà e i singoli che vogliono contribuire alla Campagna Referendaria per l’Acqua

Odg:
-luoghi e date dei banchetti per la raccolta firme (richiesta occupazione di suolo pubblico, presenza degli autenticatori, allestimento)
-autofinanziamento (acquisto magliette, borracce, gadget vari….)
-varie ed eventuali

dalla Rete Sociale Municipio XI

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24 aprile 2010 ore 19.30
alchermes

inizio performance ore 21.00

TRAi / pratica di appropriazione temporanea della scena urbana /

inaugura lo spazio ricavato dalla ex-cucina di una scuola pubblica, per anni abbandonato a se stesso e ora divenuto spazio condivisibile di sperimentazione artistica

via Cardinal Domenico Capranica n° 78 | Roma [Primavalle]

http://www.trai.eu info: +39 334 628 13 92

alchermes / artisti:

Silvia Sbordoni | Sergio Maria Capilupi | Christian Ciampoli | proto27 | Maria Chiara Calvani | Sara Davidovics | Andrea Liberati | Rita Petruccioli | Alessandro Morino | Alessandra Fori | Daniela Durisotto | Ivan Schiavone con Ida Vinella, Nicola Ciulla e Gianfranco Bizzotto | Samsara Heera Dancegroup | Winter Severity Index

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Lunedì 19 aprile alle 18 a via Libetta 15, 1° piano

incontro per pensare insieme il percorso della città Trionfale del 25 aprile

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Domenica 11 aprile

il Comitato Torpignattara e l’Osservatorio Casilino organizzano con il contributo del Sesto Municipio

LA PASSEGGIATA ECOARCHEOLOGICA “VOGLIAMO IL PARCO AD DUAS LAUROS” IN DIFESA E PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALISTICO ED ARCHEOLOGICO DEL COMPRENSORIO CASILINO

programma_passeggiata

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7 Aprile 1944 – 7 Aprile 2010

Ricordando le donne del Ponte di ferro

Costruiamo insieme un luogo dedicato ad ogni donna resistente

ore 16 via di Porto Fluviale

Il 7 aprile del 1944 morivano, fucilate dai nazisti, dieci donne. Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferrante, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Izzi, Arialda Pistolesi, Silvia Loggreolo furono assassinate al Ponte di Ferro perchè insieme ad altri ed altre abitanti dei quartieri limitrofi avevano assaltato un forno. Volevano riprendere per la famiglia quella farina e quel pane che i fascisti negavano alla popolazione straziata dalla guerra, riservandolo ai tedeschi.
I loro corpi lasciati esposti sul luogo dell’eccidio dovevano scoraggiare chi intendeva ribellarsi, Ma il ricordo del loro coraggio è ancora oggi la forza di chi cerca giustizia.
Sullo stesso ponte un monumento , per lo più sconosciuto mantiene il ricordo di quelle donne. Attraverso la costruzionedi un percorso storico, attraverso un continua e rinnovata lettura dei suoi contenuti, e la loro discussione in un racconto collettivo la memoria diviene elemento costitutivo del ragionare il presente e del costruire il futuro

Il 7 aprile del 2010, vogliamo ricordare su quel monumento e su quel ponte il nome di ogni donna che ha resistito e resiste ai tanti soprusi quotidiani di cui sono vittime le donne nel nostro paese e nel mondo. Quella storia di resistenza ci appartiene ancora, non è finita. La resistenza delle donne è diventata pane quotidiano

Ricordare e Resistere sarà parlare delle donne che ogni giorno resistono con i propri corpi, alla violenza fuori e dentro la famiglia, alle guerre, alle privazioni, alla negazione di libertà e delle diverse forme di esistenze, al razzismo e ad ogni intolleranza.

Ricordarle sarà lasciare, su quel monumento e su quel ponte, insieme a quelli delle dieci donne scolpite sulla pietra, il nome di ogni donna resistente

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Lunedì 29 Marzo 2010

Riunione di PrimaveraRomana 2010

per condividere il progetto e disegnare insieme il secondo percorso da Porta Portese previsto per sabato 10 Aprile

ore 17.30 a via Libetta 15 1° piano metro Garbatella o S. Paolo bus 23, 271.

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2o Marzo 2010

Manifestazione nazionale a Roma

Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

http://www.acquabenecomune.org/

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Le Orecchie di Giussano
Nuova data: Sabato 20/03

Una giornata di riscoperta dello spazio pubblico.
Un’iniziativa promossa da: Orizzontale – Collettivo di azione metropolitanaFlyer dell'iniziativa low-res

Sabato 20 Marzo 2010 dalle 9.00 alle 19.00
Incrocio tra via Alberto da Giussano e via Conte di Carmagnola
Pigneto, Roma

http://www.orizzontale.org/?p=457

2 risposte a “appuntamenti

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