lungo gli Acquedotti | la Scuola 725

domenica 10 ottobre 2010 ore 10
in cammino lungo gli acquedotti

la mappa del percorso e alcune foto della giornata

un breve racconto della giornata in .pdf

Don Sardelli, il maestro di Scuola 725 tra i baraccati dell’ acquedotto Felice
di Elena Stancanelli

Repubblica, 31 ottobre 2010

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appuntamento stazione Metro A Anagnina (nella piazza sotterranea davanti al vecchio vagone)

Cari amici,
ci rimettiamo in cammino… e lo facciamo – mentre stiamo lavorando alla costruzione degli Stati Generali della Cittadinanza –  con una  camminata per dare seguito all’impegno preso con don Roberto Sardelli di apporre una targa all’Acquedotto Felice in ricordo delle baracche e a testimonianza del diritto all’abitare; targa richiesta da dieci anni al Municipio X e mai ottenuta.
E’ l’occasione per percorrere insieme l’intero tracciato degli acquedotti, da Cinecittà, dove al posto degli studios vorrebbero costruire un albergo e un centro benessere, fino a Porta Maggiore. E’ un percorso che tesse insieme, l’Agro Romano e la città moderna, gli acquedotti e le baracche, un museo all’aperto della storia mai scritta della città e che  per bellezza e importanza potrebbe, come la via Appia Antica, essere tutelato e pedonalizzato dal centro al raccordo.
Incontreremo la festa del consumo critico e delle altre economie organizzata, nel parco degli Acquedotti, da Spartaco e da Gasperix e parteciperemo al loro pranzo sociale.
Da Porta Maggiore raggiungeremo la scuola Di Donato, via Bixio 83 per vedere insieme alle 18.30 il film Non Tacere di Fabio Grimaldi sull’esperienza di don Roberto e della scuola 725.

Il testo scritto da don Sardelli che, in tanti, abbiamo inciso sulla lastra di peperino e lasciato sotto gli archi dell’acquedotto, là dove c’era la Scuola 725:


 


 

 

 

 

 

 

Non Tacere di Fabio Grimaldi
Anno di produzione: 2007
Durata: 60′

la Sinossi: Il documentario racconta la storia di vita di Don Roberto Sardelli e le vicende a dir poco straordinarie della scuola 725, che egli fondò nel 1968 a Roma tra i braccati dell’ “Acquedotto Felice”. Il prete andò a vivere in quel luogo di emarginazione condividendo problemi e speranze degli abitanti della periferia romana.
Don Roberto decide di rincontrare i suoi ex allievi per scrivere, come allora, una lettera al sindaco di Roma denunciando le nuove povertà e le nuove ingiustizie. L’incontro diventa occasione per riflettere sul significato dei cambiamenti avvenuti durante trent’anni della nostra storia.

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Il testo di don Roberto Sardelli per l’occasione scuola 725.doc

Il MONITORE ROMANO N.1 sulla giornata
aperiodico in libera uscita e  liberamente scaricabile

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sabato 9 ottobre dalle 13 alle 18

per ‘allenarci’ insieme a costruire in forme nuove un dialogo trasversale per il percorso verso gli Stati Generali della Cittadinanza vi proponiamo un

laboratorio di Teatro Dell’Oppresso sull’autorganizzazione dei cittadini

un laboratorio rivolto alle persone coinvolte nella cittadinanza attiva o nell’autogestione. Persone che hanno conosciuto le difficoltà delle assemblee, dei processi decisionali pubblici e delle azioni politiche collettive, ma che hanno ancora tanta voglia di FARE.

Attraverso le tecniche ludico teatrali del Teatro Dell’Oppresso, metteremo in scena queste difficoltà, tenteremo di capire meccanismi, errori, automatismi che rendono a volte l’incontro tra cittadini più sterile che fertile.

Questo laboratorio mira dunque a creare uno spettacolo sulle dinamiche dell’autogestione.
Lo spettacolo potrà essere presentato in occasione della 1° tappa del percorso di cittadinanza verso gli Stati Generali della Cittadinanza, il 15, 16 e 17 ottobre al Santa Maria della Pietà, Monte Mario, per coinvolgere tutti nella ricerca di uno stare insieme creativo e costruttivo.Numero di partecipanti: 40. Zona Pigneto.Per iscriversi mandare una mail a primaveraromana@gmail.comPer più info sul Teatro Dell’Oppresso: www.parteciparte.com

Il percorso verrà condotto da Olivier Malcor. Olivier ha imparato il Teatro Dell’oppresso in America Latina e Stati Uniti. L’ha praticato diversi anni a Marsiglia in Francia e in Africa per affrontare la violenza sulle donne e i bambini. Ora vive a Roma dove utilizza il TDO in diversi ambiti, particolarmente nella lotta per i diritti dei rifugiati, delle donne e dei lavoratori. Collabora con diverse associazioni e ONG, scuole e università.

6 risposte a “lungo gli Acquedotti | la Scuola 725

  1. secondo me, bisognerebbe sensibilizzare gli amministratori del Municipio e/o i responsabili del Parco Acquedotti, per fare in modo che la lapide, prima che sia irrimediabilmente rovinata, venga posizionata “in verticale” al duplice scopo di renderla più visibile e meno soggetta a deterioramento.

  2. vANESSA

    come mai non c’era Nessuno all’appuntamento di mercoledì per proseguire l’opera di scalpellinaggio della targa? io ho aspettato fino alle 5!!

  3. Pingback: On October 10th, A WALK ALONG THE ROMAN AQUADUCTS… « WIKIDIARY

  4. Gaetano Crivaro

    Allego una selezione di scatti della passeggiata di ieri.http://picasaweb.google.it/gaetan.crivaro/TheHAppyAcquedotto#

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