Primavera Romana 2014

Domenica 25 maggio 2014
E.U.R.OWalk. Utopia vs Utopia
Attraversando l’Eur
Ore 10 – Metro Magliana
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Care,iVi invitiamo per una nuova camminata attraverso l’EUR e il suo intorno.

Una utopia mediterranea, il cui acronimo ricorda l’Europa, ma colonialista e totalitaria. Una utopia dell’abitare, moderna e socialista, la cui storia ricorda il degrado delle periferie. Una utopia commerciale, 2.0, dove vivere è comprare. Una utopia contemporanea, ancora infinita nelle forme e nei costi, che come la torre di Babele vuol trasformare i sogni in realtà.
Attraverseremo le distanze tra le tante assolute e assolate idee di città, ciò che ne resta dopo il titanico conflitto con la realtà, il loro urbanicida desiderio di rifondare la convivenza urbana partendo dalle idee e non dalle persone. Profaneremo la loro reciproca indifferenza, la loro autoreferente esclusività. Attraverseremo, curiosamente e ludicamente le distanze che dividono tra loro queste utopie e noi da loro.
Affidando al nostro cammino il tentativo di comprendere, la speranza di ricucire le lacerazioni, il desiderio di profanare i miti e le ideologie della contemporaneità che ancora tanto danno stanno arrecando al mondo.

Sarà con noi Maj Hasager artista danese  (Qwatz artist in residency)
e insieme cercheremo di stabilire un’interazione creativa tra noi e i luoghi.

Portate il vostro pranzo per un picnic al lago.

Se avete piacere, come sempre, portate le vostre idee, storie, memorie.

Qui la mappa

Vi aspettiamo!


 

In occasione del festival ‘Expowhat’ dell’Accademia di Brera e del festival ‘FOLLE’ di Macao e ad un anno esatto dall’Esposizione Universale di Milano

Stalker Walking School
propone
un percorso ludico-formativo, aperto e non tecnologico, di ricontestualizzazione animata della storia dell’Arte milanese

(O.U.G.) Obst Und Gemuse Wandernkammer
Galleria delle meraviglie a zonzo in un paesaggio in abbandono alla fine della Contemporaneo.

Lunedì 5 maggio 2014 ore 15-17.30
al mercato ortofrutticolo, Milano
appuntamento Porta n. 6 in via Lombroso, 53

Stalker, in collaborazione con l’Accademia di Brera, Connecting Cultures e Macao, propone alla città di Milano l’accesso eccezionale alla vasta area dismessa del mercato ortofrutticolo. Una occasione unica per esplorare insieme, senza percorsi obbligati né uscite di sicurezza, condizioni necessarie dello spazio contemporaneo, lo spontaneo divenire altro di uno dei più grandi ambienti urbani moderni dismessi dalla contemporaneità.
Il mercato ortofrutticolo di Milano è da anni sottratto alla sua funzione e al pubblico godimento. Al di là degli argomenti sociali, politici ed economici che possono permetterci di ricostruire da fuori le cause di una tale situazione, il 5 maggio avremo la possibilità di cogliere al suo interno, gli effetti di tali circostanze, l’estetica di un paesaggio sviluppatasi attraverso l’esclusione e la rimozione dal contesto urbano di un così vasto ambiente.

Collocando lo sguardo sul futuro della città non al centro del progetto contemporaneo, ma al margine, lì dove il paesaggio diviene presagio del divenire del mondo al di là della volontà di autorappresentarsi della società, Stalker propone un percorso formativo ed aperto di rifondazione dello sguardo invitando tutti ad accedere quello “spazio negativo” – contesto imprevisto, interdetto e rimosso della città contemporanea – per sperimentare ludicamente una “nuova maniera” di rappresentarsi.

L’invito è a ripercorrere insieme, in quegli spazi dismessi, la storia dell’arte a Milano, posando gioiosamente nelle fogge dei protagonisti della rappresentazione pittorica rinascimentale, accogliendo come sfondo questo inedito e inesplorato paesaggio a-contemporaneo.
A conclusione “l’ultima cena all’Ortofrutta” animazione liberamente tratta da Leonardo.

Chi vorrà condividere la preparazione dell’azione e la scelta dei quadri da interpretare, ci saremo il 4 maggio, per partecipare e per info: stalkerwalkingschool@gmail.com o 328 6214798

Si ringrazia la Sogemi per aver gentilmente concesso l’apertura degli spazi.

Insomma, vorremmo che in tanti partecipassero per tentare di produrre con questa esperienza una rappresentazione da lanciare nella sfera mediatica per rendere di successo una immagine e un immaginario altro dell’Expo 2015.

 

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Domenica 2 marzo 2014
ore 10 Piramide Cestia
piazzale Ostiense

Care e cari camminatori,

torniamo ad Ostiense, nell’area industriale, teatro di vecchie e nuove resistenze, ma anche cantiere di un incerto, lungo, confuso e in molti casi critico processo di recupero, basta pensare alla condizione in cui versa il pluriennale cantiere della “città dei giovani” nei mercati generali, o l’incerta realizzazione della”città delle arti” al mattatoio.  Ci sono anche la città dell’altra economia e la città del gusto. 
La logica della città tematica sembra non essere più in grado di fare città. 
Come uscirne? Noi sicuramente a piedi.
Se vi va proveremo ad attraversare insieme spazi e temi dell’Ostiense. 
Vi aspettiamo il 2 marzo, alle 10 davanti alla piramide.

La camminata è parte del programma itinerante
ATTRAVERSO LA ROMA RIBELLE, RESISTENTE E MILITANTE 
con gli studenti dell’Università Jean Monnet, Saint-Etienne
a cura di Aude Fourel

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locandina

locandina

locandina

Atlas de lo Comùn en Santiago

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GIOVEDI’ 10 OTTOBRE 2013 ore 21.30

sotto una cupola geodetica che stiamo trasformando in Planetario Roma

I piedi sulla città.

Planetario Roma. Raccordo delle narrazioni di viaggio nell’Oltrecittà Roma alla fine del Contemporaneo.

Stalker invita chi viaggia, chi esplora e chi narra a comporre in una prospettiva comune, una cartografia a più dimensioni, un racconto nuovo, transdisciplinare e condiviso della realtà attuale dell’Oltrecittà Roma, del suo divenire altro da quella di “città contemporanea”.

Nell’ambito di Logos – Festa  della Parola, in programma dal 10 al 13 ottobre 2013

CSOA eXSnia, via Prenestina 173, Roma

Quest’anno, terza edizione, la parola è CITTA’

Care e cari camminanti,

vorremmo raccontare e condividere con voi ciò che più ci ha legato e ci riguarda: il senso, la possibilità e il percorso di una pratica, quella di camminare attraverso il territorio metropolitano. Pratica che ormai da quasi venti anni, come Stalker, Osservatorio Nomade, Laboratorio di Arti Civiche, Primaveraromana, non è stata solo una sana riscoperta della camminata, ma un processo di ricerca/azione/trasformazione sul territorio e su noi stessi, un noi aperto e inclusivo, a tratti anche conflittuale, che alla romana potremmo dire “noialtri”. Questa pratica si è articolata e diversificata nel tempo, ha prodotto una storia, una quantità di processi e relazioni e il loro autonomo e disperso moltiplicarsi, ha fatto emergere una idea di Roma che attraverso il  co.co.me.ro. abbiamo provato ad articolare e a rendere patrimonio comune.

Stalker vuole avviare e condividere la realizzazione di Planetario Roma, un’opera aperta, un dispositivo narrativo di raccordo tra le esperienze e i racconti di quanti, sottraendosi alla banalizzazione e alla falsificazione mediatica della realtà, hanno, in questi anni, esplorato, abitato, provato a descrivere i territori della trasformazione e ad immaginare un futuro diverso a partire dall’esperienza del reale. Planetario Roma vuole essere un dispositivo che sia cartografia, laboratorio, archivio, teatro e navigatore per chi ha voglia di esplorare, conoscere e raccontare quel disegno emergente che da alcuni anni abbiamo chiamato Oltrecittà e il suo divenire altro da quella “città contemporanea”, che non è più in grado di contenere la rappresentazione della Roma di oggi pur costituendone ancora il superato modello culturale.

L’Oltrecittà è quel disegno che in assenza di una visione e della pianificazione istituzionale emerge dal conflitto tra l’astratto e violento precipitare su un territorio sempre più esteso di quelle “fabbriche urbane” e di quelle “infrastrutture retoriche” che caratterizzano la “Città Contemporanea” e le pratiche, le esperienze e i linguaggi che minoranze attive producono dal basso per contenderne l’espansione, per curarne le ferite sul territorio e su se stessi, nella generale indifferenza per il territorio di una società distratta, illusa e frustrata dalla comunicazione mediatica.

La città contemporanea, l’architettura contemporanea e l’arte contemporanea reiterano tutte lo stesso modello distributivo, enclaves impermeabili ed omogenee di quartieri, architetture ed opere che impattano sui contesti naturali, sociali e culturali recidendone i sistemi di relazione e inibendone i processi di trasformazione. Così il Contemporaneo cancella ogni legame con la storia e la geogafia dei contesti in cui si colloca, come un alieno, li colonizza, costringendoli alla marginalità e all’esclusione, vampirizzandone le risorse. Questa affermazione di esclusività e di autonomia, spacciata per libertà dell’individuo, della politica e del mercato, sta cancellando ogni spazio pubblico ed ogni terreno comune per elaborazione di un discorso critico che ci permetta di realizzare quella urgente e necessaria fuoriuscita dai suoi limiti apparentemente infiniti.

Come uscire dalla contemporaneità? Come ritessere delle relazioni tra testi e contesti, tra identità e alterità, come riattivare dei processi che riconnettano la nostra attuale posizione al passato e riaprano lo sguardo al futuro, come ridisegnare delle scale tra locale e globale che trattengano su piani diversi processi e relazioni impedendo che ogni luogo, ogni persona non siano solo qualsiasi luogo, qualsiasi persona? Come liberare la realtà dalla colonizzazione del contemporaneo?

Sembrerebbe che fino ad oggi qualsiasi discorso estraneo al contemporaneo si sia fatto sedurre e ne sia diventato parte o altrimenti sia rimasto sotterraneo, inascoltato, marginalizzato, defraudato dei propri strumenti, linguaggi e pratiche da schiere di “creativi” mercenari al servizio del Contemporaneo. È possibile produrre un linguaggio che smascheri questo dispositivo assolutista e regressivo, riaprendo la stada alla dialettica e al dibattito tra percorsi culturali diversi, rimettendo in moto la storia e la possibilità stessa di un futuro diverso?

Per porci questa domanda dovremmo uscire dal modello della Città contemporanea, dalle logiche culturali, economiche e politiche che l’hanno prodotta e che ancora nascondono ai più l’evidenza del suo fallimento. Per farlo abbiamo bisogno di nuovi linguaggi in grado di rappresentare lo stato delle cose e di scatenarne il potenziale creativo che ci permetta di immaginare un futuro diverso a partire da una nuova consapevolezza della realtà. Solo così possiamo svincolarci dalla cappa del presente onnipresente, del contemporaneo per sempre, ritovando la libertà di chiederci veramente: dove siamo? Cosa siamo diventati? Come trasformiamo in un futuro desiderabile un presente alla rovina?

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Stalker Walking School vi invita a partecipare a

SOS 275. In cammino verso finibus terrae, sulla strada senza senso.

Da Castiglione a Leuca, due giorni a piedi per conoscere e tutelare un bellissimo territorio salentino che rischia di essere sventrato dalla nuova strada SS 275 Maglie-Leuca (LE): un progetto senza senso!

http://vimeo.com/75044566

Sabato 28 e domenica 29 settembre 2013

con pernottamento in tenda alla Casa dei Pellegrini (Lucugnano/Tricase – LE)

Una proposta condivisa con Comitato SS275, OIKOS in collaborazione con Cinema del Reale e Officina Visioni.

ss275BIANCO

Programma:

sabato 28 settembre

11,5 km ca a piedi da Castiglione alla Casa dei Pellegrini, Lucugnano (frazione di Tricase), attraverso il territorio di Castiglione (Andrano), Montesano e Tricase/Lucugnano.

Appuntamento alle ore 10.00 alla stazione di Andrano/Castiglione

(per arrivo in treno o in macchina vedi informazioni di seguito).

Partenza alle ore 11.00

Arrivo alla Casa dei Pellegrini  alle 16.00 ca.

Qui ci saranno piazze tematiche riguardo a varie problematiche legate al consumo del territorio e alle idee per la tutela e la salvaguardia delle ricchezze del territorio.

Alle 20 spettacolo teatrale di Silvia Lodi “Senza voce”. A seguire interventi di musicisti che ci accompagneranno.

Per mangiare

Durante la camminata c’è la possibilità di acquistare a poco prezzo un “kit del viandante” con cibo di aziende locali che sostengono la causa. Inoltre nei vari luoghi di sosta si potranno acquistare alimenti da venditori ambulanti a nostra disposizione.

Cena di sabato: buffet, oltre a pane e pizzette fatte al momento nel forno a legna della casa dei pellegrini, sempre a prezzi bassi!

Portate una bottiglia vuota da riempire con acqua pubblica e un bicchiere!

Per dormire

Si dorme in tenda alla Casa dei Pellegrini. Ognuno con la propria tenda!

ci sarà un servizio trasporto delle tende e dei bagagli dal punto di incontro (Castiglione) sino alla Casa dei Pellegrini.

domenica 29 settembre

18km ca a piedi dalla Casa dei Pellegrini alla chiesetta della Madonna delle Rasce, Santa Maria di Leuca. Percorso, attraverso il territorio di Lucugnano/Tricase, Tiggiano, Alessano, Gagliano/Arigliano, Castrignano del Capo/Salignano/Santa Maria di Leuca.

Partenza alle ore 9.00

Sono previste varie soste lungo il percorso, dove poter acquistare cibo da produttori locali e da venditori ambulanti a nostra disposizione.

Arrivo alla Madonna delle Rasce alle 16.00 ca.

Qui evento finale per concludere la nostra camminata.

Partenza in pullman verso la casa dei pellegrini e Castiglione alle ore 17.30

Informazioni sui trasporti:

Arrivo in macchina:

Chi rimane tutti e due giorni con noi pernottando alla casa dei pellegrini può lasciare la macchina a Castiglione e usufruire domenica, al termine della camminata, del pullman  da Santa Maria di Leuca alla casa dei pellegrini e a Castiglione.

Per chi torna a casa sabato sera con la propria macchina, sono previste macchine private per tornare dalla casa dei pellegrini a Castiglione.

Arrivo in treno:

Tutti i treni indicati sul sito della ferrovia sud-est si fermano, secondo gli orari indicati, ad Andrano-Castiglione. Al momento ci sono lavori sul tratto Poggiardo – Tricase dove la mattina c’è un servizio sostitutivo di pullman.

L’ultimo treno parte alle 7.21 da Lecce, arrivo ad Andrano/Castiglione alle 8.29, sostituito dal servizio pullman fino alle 13 circa, dopodiché i treni riprendono il servizio.

La domenica non ci sono treni, solo pochi pullman. L’ultimo pullman della sera parte alle 19.07 da Tricase e alle 19.20 dall’incrocio Spongano/Diso, arrivo a Lecce alle 20.40.

Per motivi organizzativi è necessario mandarci un’email di conferma della vostra partecipazione con le seguenti informazioni:

1. Numero delle persone che parteciperanno

2. Indicazione del giorno/dei giorni che volete camminare con noi (solo 28 / solo 29 / tutti e due i giorni)

3. Eventuale pernottamento alla casa dei pellegrini

4. Eventuale prenotazione posti nel pullman Leuca – Casa dei Pellegrini – Castiglione per la domenica pomeriggio.

Email per prenotazioni, adesione e ulteriori informazioni: sos275.salento@gmail.com

Per info: Ingrid 328 7614146, Ada 339 8897357

Qui la mappa con il percorso e gli appuntamenti

Per info sul Comitato No275

VI ASPETTIAMO!

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Cari camminatori-raccoglitori,

dopo le olive e le arance amare è tempo di andar per capperi!

Vi invitiamo ad una esplorazione per la raccolta dei capperi lungo le mura di Roma, da Porta Maggiore a Porta San Paolo.

DOMENICA 16 GIUGNO 2013

appuntamento alle ore 16 a Porta Maggiore

A piedi o in bicicletta, portate cestini, buste, bastoni e retini.

Una produzione Agro-Culturale

capperi

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 Cari Camminatori,

il 21 aprile 2013

Giornata Mondiale della Terra e Natale di Roma

ci rimettiamo in cammino per la

MARCIA della TERRA/Danza per Roma

da Monte Cavo al Colosseo

con il Forum “Salviamo il Paesaggio” 

locandinaMarcia

26 km circa articolati in 3 tratte:

1° tratto | Monte Cavo – Rocca di Papa – Marino – Villa di Messalla, Ciampino | 11 km

partenza ore 7 arrivo ore 10

ci vediamo a Rocca di Papa il sabato pomeriggio

* per orari e per dormire vedi sotto

 Lungo la via Sacra, raggiungeremo Rocca di Papa, tra vigneti e nuove costruzioni, supereremo Marino lungo il vallone del Parco Colonna fino alle cave di peperino passando per il Santuario dell’Acqua Santa per raggiungere la Villa di Messalla a Ciampino.

Appuntamenti intermedi: 

ore 8 in piazza a Rocca di Papa

ore 9.30 stazione di Marino

ore 10 stazione Ciampino-Sassone  

 

2° tratto | Ciampino – Cecilia Metella lungo la via Appia Antica | 12 km

partenza ore 10.30 arrivo ore 13.30

Lungo la via dei Laghi costeggeremo la pista dell’aeroporto di Ciampino per raggiungere la via Appia Antica all’altezza di Santa Maria delle Mole che percorreremo tutta fino a Cecilia Metella. 

da questa tratta vi aspettiamo anche con biciclette, carrozzine, cavalli, …..

 

pranzo e ritrovo a Cecilia Metella

3° tratto | Cecilia Metella – Colosseo | 5 km

partenza ore 15 arrivo ore 17 

Ultimo tratto lungo la via Appia Antica per raggiungere il Colosseo per un grande abbraccio danzante.

 

Come sempre ci si può aggiungere lungo il percorso secondo i punti e gli orari indicati sulla mappa

vorremmo arrivare in tanti al Colosseo, VI ASPETTIAMO!

* SABATO 20 aprile

APPUNTAMENTO ore 17.30  a Rocca di Papa, in piazza della Repubblica

(si consiglia di venire con i mezzi pubblici: COTRAL da Anagnina alle 16.30)

Breve camminata per raggiungere la cima del Monte Cavo

Cena

Pernottamento:

- in tenda lungo la strada (la mattina seguente si lasceranno le tende in piazza in una macchina che riporterà tutto la domenica sera al Colosseo), spirito di adattamento e avventura!

- in b&b di seguito gli indirizzi a cui fare riferimento per prenotare: (sono già avvertiti, faranno un prezzo per ‘i camminatori’! pari a 65-70 euro per  una doppia e 85-90 euro per tripla):

Locanda degli Olmi

06 94749517

Hotel il Polentone

06 9496984

il Mosaico

06 9498733

per ogni ulteriore informazione:

email (primaveraromana@gmail.com)

328 6214798

se vuoi stampare la locandinaMarcia

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Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”

Inaugurazione dell’installazione

10 gennaio 2013, ore 16,00-19,00
IDEE MIGRANTI
Installazioni / performances / incontri
 
II Parte
La sezione “IDEE MIGRANTI” della mostra [S]oggetti migranti: dietro le cose le persone intende accogliere, nel periodo dell’esposizione (fino al 2 aprile 2013), le proposte di artisti, ricercatori, associazioni, centri di ricerca, ecc. che hanno partecipato al concorso lanciato dal Museo “Luigi Pigorini” nel luglio 2012.
“IDEE MIGRANTI” è un ampliamento della mostra [S]oggetti migranti e della sua missione: aprire gli spazi museali al dialogo tra diversi attori del territorio nazionale per rafforzare la vocazione del museo ad essere contenitore e catalizzatore di multivocalità, prospettive critiche, contaminazioni di linguaggi.
 
• Oueladdna finn (dove sono i nostri figli)? …Waiting news
  un progetto di Stalker in collaborazione con Amisnet e la partecipazione del Comitato dei familiari dei dispersi. (Marzia Coronati, Giulia Fiocca, Elise Melot, Cristina Panicali, Lorenzo  Romito)
Durante la Primavera Araba della Tunisia e a seguito dell’apertura straordinaria della frontiera, tra i primi di marzo fino al 5 aprile del 2011, più di ventitremila persone hanno lasciato il paese nordafricano a bordo di piccole barche di legno, verso il sogno europeo. Più di 236 di loro, partiti con 4 barconi, si sono perse completamente le tracce.
A un anno dalle partenze, di fronte ad un imbarazzante immobilismo istituzionale, i parenti dei dispersi si costituiscono in un comitato e insieme all’aiuto di pochi ma determinati attivisti, sia in Tunisia che in Italia, lavorano incessantemente per capire che fine abbiano fatto i loro figli.
L’installazione, realizzata con la partecipazione del Comitato dei familiari dei dispersi, vuole raccontare questa tragedia e dare voce alle famiglie dei ragazzi tunisini. Il lavoro nasce a Tunisi nel marzo 2012 da una collaborazione con i famigliari dei ragazzi dispersi, dalle visite ai lori quartieri di provenienza e dall’incontro con i ragazzi delle periferie di Tunisi, ancora pronti a partire.

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Odissee del Golfo

Il Miglio d’Oro

Attimi e millenni:

Il paesaggio antico dell’impermanenza,

la precarietà del paesaggio contemporaneo

21-23 Ottobre 2012

Camminata tra Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e Pompei lungo il “Miglio d’Oro” e oltre.

Un progetto di Stalker Walking School (SWS) con la partecipazione di docenti e studenti di studi urbani dell’ETH, Zurigo e quelli di fotografia della scuola della HFG, Karlsruhe e la collaborazione di SUDLAB.

Stalker Walking School (SWS) propone un secondo percorso d’esplorazione attraverso il Golfo di Napoli – dopo le Colline di Napoli realizzato lo scorso autunno – quest’anno lungo il “Miglio d’Oro” e oltre, da Portici a Pompei: tre giorni in cammino per tentare di comprendere e raccontare le trasformazioni del paesaggio e della società all’ombra del vulcano.

Secondo l’approccio di Stalker – immanente, esperienziale e relazionale – alla conoscenza, che si espleta nel camminare attraverso i luoghi indagati, il percorso sottolinea l’ambiguità e la continuità tra l’impermanenza, intesa come millenario “stile di vita” maturato sotto il Vesuvio, e la precarietà del paesaggio contemporaneo fortemente degradato. L’impermanenza e la precarietà sono i termini, contigui e contrapposti, individuati per cercare di interpretare i segni del paesaggio e i comportamenti dei suoi abitanti nel tentativo di tendere un ponte tra un passato da valorizzare ed un futuro possibile in uno dei territori più belli e più compromessi d’Italia. Pompei con Ercolano e le ville barocche del Miglio d’Oro alle falde del Vesuvio, costituiscono una possibilità unica di riflettere sulla necessità di preservare il passato per dar vita ad un presente più sostenibile e consapevole, davanti alle incertezze del futuro. Da quando il Vesuvio è tornato ad essere una delle aree più popolate d’Europa (circa 700.000 abitanti), la testimonianza archeologica dell’eruzione costituisce un monito apocalittico che proveremo ad ascoltare, infilandoci tra le pieghe della contraddizione che contrappone, ad esempio, gli scavi di Ercolano e i complessi residenziali che li circondano. Lungo il cammino avremo l’opportunità di partecipare alla processione della “Santa Maria della Neve” a Torre Annunziata, un rito antico ancora memore della necessità di esorcizzare il sempre possibile evento.

Il percorso è aperto a quanti volessero partecipare a questo viaggio di scoperta e di racconto condiviso dei luoghi, delle loro storie, dei problemi e delle possibilità, siano essi artisti, studenti, abitanti – con le più diverse competenze, esperienze e conoscenze del territorio – intenzionati a dar vita insieme ad una azione culturale di lettura e monitoraggio della trasformazioni in atto.

Per partecipare a questo “percorso di formazione e ricerca” della Stalker Walking School, inviate una breve lettera con le vostre motivazioni, competenze e intenti a:

stalkerwalkingschool@gmail.com

Il percorso, a parte le spese personali di trasporto, vitto e alloggio, eventuale accesso a siti culturali, è gratuito.

PROGRAMMA

21 Ottobre 2012

Ore 12:00

SUDLAB

II Viale Melina, 4 Portici (NA)

Incontro tra i viaggiatori e presentazione del progetto

ore 15:00/19:00

In cammino tra Portici e Ercolano.

visita sito archeologico di Ercolano

22 Ottobre 2012

ore 10:00/19:00

Camminata tra Torre Annunziata e Pompei attraverso la processione di Santa Maria delle Neve

23 Ottobre 2012

ore 9:30/12:00

Visita sito archeologico di Pompei.

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Torino Creola

Un viaggio attraverso le contaminazioni culturali

torinocreola12.wordpress.com

un progetto di Stalker Walking School

nell’ambito della manifestazione

A TORINO, CON IL SUD

per il 6° anniversario della Fondazione CON IL SUD

Piazza dei Mestieri, 28-29 settembre 2012

sabato 29 settembre 2012

Camminata pubblica    

attraverso Torino Creola

partenza ore 10 da Casa nel Parco (Mirafiori Sud)

Via Artom (Parco Colonnetti)

Un viaggio attraverso Torino lungo il quale dispiegare l’ipotesi del poeta e filosofo Eduard Glissant, che il mondo si creolizza raccogliendo lungo la strada e mettendo nelle nostre bisacce cose, parole, spazi e relazioni che la nostra esperienza e l’incontro con i luoghi e le persone produrrà.

Dal 21 al 28 settembre si svolgerà un laboratorio itinerante tra i diversi quartieri della città per costruire una camminata pubblica, che si terrà sabato 29 settembre, attraversando Torino da sud a nord sulle tracce di un fenomeno in atto e dagli esiti imprevedibili, la creolizzazione del mondo. Un attraversamento dei luoghi di vecchia e nuova migrazione per condividere esperienze e testimonianze, con un’attenzione alle contaminazioni culturali che stanno ridisegnando il volto della città.  Con questo progetto intendiamo avviare un archivio di documenti e una cartografia di luoghi con cui tracciare una mappa di quella ricchissima tessitura di pratiche ed esperienze culturali che sono il frutto dell’incontro quotidiano tra vecchi e nuovi torinesi.

 

21-28 settembre 2012

Laboratorio itinerante

 tra le Case di Quartiere per la costruzione del percorso

(il programma)

Un laboratorio itinerante per costruire la camminata pubblica del 29 settembre coinvolgendo attivamente i torinesi. Un laboratorio aperto a tutti coloro che vorranno partecipare, dal 21 al 28 settembre, ogni giorno in un diverso quartiere, con le Case di Quartiere, scelte come luogo di riferimento e di incontro.

Ogni giornata sarà articolata in una camminata esplorativa pomeridiana per le vie del quartiere, con letture e incontri con persone, realtà e associazioni presenti sul territorio, affrontando le differenti declinazioni di contaminazione culturale.

Vorremmo che il laboratorio fosse occasione di scambio e confronto con le realtà già presenti sul territorio e di costruzione di un percorso progettuale condiviso sulle contaminazioni culturali a Torino; ci farebbe piacere coinvolgervi, se ne avrete possibilità e interesse, nel partecipare al laboratorio, alla camminata o a condividere anche in parte i vostri percorsi ed esperienze o semplicemente a diffondere il progetto.

Cerchiamo abitanti nuovi, vecchi e temporanei, giovani e meno giovani, artisti, architetti, designer, fotografi, scrittori, studenti universitari, creativi, lavoratori, inoccupati, disoccupati, viandanti, casalinghi e cantastorie.

Per partecipare al laboratorio e per viaggiare con noi

torinocreola12.wordpress.com

torinocreola@gmail.com

328 6214798                                                                           La partecipazione è libera e aperta a tutti.

possibilità di alloggio a Torino:

foresteria di Barrito

Turisti per Casa, Mirafiori

Ostello di Torino

rete B&B a San Salvario

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domenica 3 giugno 2012

a Roma

nell’ambito dell’Agorà Transeuropa al Teatro Valle Occupato

incontriamoci per
 10-13
una CAMMINATA:

quattro critici passi attraverso il centro storico

appuntamento alle 10 davanti al teatro Valle

il percorso 

PRANZO COLLETTIVO DAVANTI AL TEATRO
16.15 – 16.45
una performance al teatro Valle:
Oueladdna finn (dove sono i nostri figli)?
Waiting News…
un racconto della vicenda dei 236 ragazzi tunisini dispersi nel marzo 2011 nel Canale di Sicilia, attraverso le testimonianze dei loro familiari un progetto di Stalker in collaborazione con Amisnet e la partecipazione del Comitato dei familiari dei dispersi
Leggete e aderite al nuovo comunicato del collettivo Le Venticinque Undici e di alcune madri e famiglie dei ragazzi tunisini dispersi.

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Belgrado, 1 giugno 2012

Ieri ero a Skadarlia, una delle poche strade con ancora il selciato

ottomano sopravvissuto alla sistematica rimozione ideologica delle

tracce della centenaria dominazione turca, operata con grande danno

per la qualità urbana di Belgrado.

Una “fanfara” zingara suona per gli studenti del liceo che celebrano

la fine dell’anno scolastico. Mi raggiunge una telefonata, è una

giornalista di Repubblica, non capisco il nome ma resto stupito che la

passeggiata, “quattro passi critici attraverso il centro storico”, che faremo

con European Alternatives e con il Teatro Valle Occupato, trovi tanta

attenzione mediatica. La giornalista mi infila una serie di domande

sul “centro storico”, sarà la bella giornata e il fatto che con il mio

contratto telefonico pago in trasferta tre euro alla risposta ma poi

ho trenta minuti senza ulteriori costi, mi sono messo a

chiaccherare….

Oggi apro su internet Repubblica e trovo l’articolo in prima pagina di

cronaca. Quante cose ben più importanti per la città abbiamo cercato

di fare senza mai ricevere questa attenzione. Leggo l’articolo, mi fa

pensare, sul modo e sul ruolo dellla comunicazione mediatica, sulla

banalizzazione e sulla strumentalizzazione del linguaggio e come tutto

ciò contribuisca allo stesso “degrado” estetico e culturale che ha

travolto la nostra città.

E’ per questo che sento il bisogno di parlarvene.

Qui il mio amico Ivan ha commentato laconicamente:” voi

italiani parlate troppo, è per questo che è facile farvi dire quello

che si vuole.”

Ho ribadito per tre volte che la camminata avveniva in occasione della

presentazione di un lavoro realizzato con i familiari di 236 ragazzi

tunisini scomparsi da un anno mentre tentavano di raggiungere

l’Italia, familiari che pretendono una risposta chiara e definitiva

dalle istituzioni italiane e tunisine sulla sorte dei loro figli, e di

questo non si dà notizia. Il Teatro Valle Occupato diventa, largo del

Teatro Valle, un luogo d’appuntamento, di European Alternatives non

c’è menzione. Sicuramente si può facilmente obiettare che tutto ciò

non ha a che vedere con il “Centro Storico”.

Del centro città, che non chiamerei mai “cuore pulsante”, ho cercato

di mettere in evidenza il carattere di luogo non più abitato nelle

mani, si, dei “city abusers”.

Ma mi sono soffermato molto più a lungo sulla cacciata e sull’esodo

centenario del popolo romano dalla nostra città verso campagne sempre

più distanti. Ho chiaramente posto la questione della cultura che è

diventata spettacolo, della politica che è diventata controllo e

sicurezza, dell’economia che è diventata pervasiva speculazione. Ho

parlato di una città che ha perso la sua millenaria vocazione

all’accoglienza, come dimostra l’orrenda staccionata che da dieci anni

impedisce di sedersi sulla meravigliosa scalea di S. Maria Maggiore.

Ho parlato è vero di retorica delle panchine non solo per la gratuità,

la ridondanza e l’esosità di quelle panchine disegnate da Paolo

Portoghesi, ma soprattutto perchè la politica della sorveglianza ne

impedirà l’uso a chi davvero ne avrà bisogno, i tanti senza tetto

della città con il più grande patrimonio abitativo inutilizzato.

Non ho mai pensato che potessero venire migliaia di persone a

camminare con noi, ho detto che le esperienze più belle della

PrimaveraRomana le abbiamo condivise con centinaia di persone, ho

schivato la richiesta di sapere i nomi di chi viene a camminare con

noi, per non strumentalizzare io stesso il piacere di stare insieme.

Non ho parlato di “doppia o tripla fila”, non direi mai che “Roma

muore nel degrado”, sono sempre molto attento a non usare argomenti la

cui ambiguità possa contribuire alla valorizzazione speculativa e alla

privatizzazione degli spazi pubblici del centro o a sostenere il

bisogno di giri di vite securitari. Ho chiaramente detto che sono

almeno venti anni che non esiste un discorso sulla città storica, che

la cultura è merce e che a Roma le istituzioni non promuovono cultura.

Insomma, credo che seppur animata dalle migliori intenzioni e comunque

costretta dentro una linea editoriale della cronaca di Roma di

Repubblica (che è una vera e propria fazione politica), la

restituzione della nostra chiaccherata di ieri costituisca anch’essa

una di quelle tantissime forme di banalizzazione culturale che è

ragione e consequenza del degrado della nostra città.

Pertanto spero di vedervi per discuterne insieme domenica, camminando,

e spero che possiate restare per la presentazione di Dove sono i

nostri figli, Waiting News…

Lorenzo Romito

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COMUNICATO STAMPA – Gibellina, 27 marzo 2012

OUELADDNA FINN

dove sono i nostri figli

?

WAITING NEWS …

“Se mio figlio è morto, datemi indietro il suo cadavere. Se è vivo, ditemi dove sta. E se è morto, come è morto?”.  Alle domande di Samir, padre di Mohamed, è necessario dare una risposta. E subito. Perchè ha già aspettato troppo.

Mohamed è uno dei 236 ragazzi partiti nella Primavera del 2011 di cui si sono perse le tracce.

I giovani sono partiti a bordo di quattro imbarcazioni, salpate una il primo, una il 14 e due il 29 marzo del 2011. Hanno lasciato le coste tunisine alla volta dell’Italia, così come hanno fatto altre 23 mila persone in quei mesi di apertura straordinaria delle frontiere. Di quei 23 mila, circa 1500 sono morti in mare e altri 236 sono scomparsi nel nulla.

Le famiglie di questi giovani si sono costituite in comitato e da un anno lottano affinchè le istituzioni italiane e tunisine facciano luce su questo mistero. Quasi un anno fa il Comitato ha chiesto ai governi che si attuasse un confronto delle impronte digitali dei loro figli con quelle registrate in questi mesi nei Centri di Identificazione ed Espulsione italiani, ma ad oggi ancora non è arrivata nessuna risposta ufficiale. Da due mesi una delegazione di familiari tunisini è in Italia.

E se fossero stati italiani sarebbe stato lo stesso?

A 360 giorni dalla scomparsa dei ragazzi, Stalker, in collaborazione con Amisnet e con la partecipazione del Comitato dei familiari dei dispersi, porta la voce delle famiglie tunisine in Italia: un ambiente sonoro raccoglie i frammenti delle testimonianze dei familiari e avvolge il sefseri, tipico velo femminile tunisino, di Saida, su cui in arabo sono stati calligrafati i versi del suo canto: un messaggio per il figlio di cui ci ha fatto latori.

L’installazione sarà inaugurata il 30 marzo alle 17 a Gibellina (TP) alla Fondazione Orestiadi nel quadro della mostra “Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà”.

Lo stesso giorno, davanti all’ambasciata tunisina a Roma alle 12 e davanti all’ambasciata italiana a Tunisi, due presidi promossi dalla campagna “Da una sponda a un’altra. Vite che contano” denunceranno ancora una volta l’immobilismo delle autorità di fronte a questa vicenda.

Ci appelliamo a tutte le istituzioni democratiche, affinchè con gli strumenti di controllo e di sicurezza con i quali sorvegliano costantemente il Canale di Sicilia si risponda alla domanda che da un anno assilla i familiari di questi ragazzi:

“dove sono i nostri figli?”

In questi giorni, con l’arrivo della Primavera, le partenze dalle coste nordafricane sono riprese.

Quanti altri cadaveri dovranno essere ancora ingoiati in questo breve braccio di mare?

Quanti altri dispersi dovremo cercare?

Per contatti:

0039 – 328-2912150

0039 – 348-7039211

waitingnews2012@gmail.com

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12-13 maggio 2012

2° edizione di ROMA SKILL SHARE Due giorni di laboratori pratici e partecipativi per scambiare abilita’ e conoscenze

al Porto Fluviale (via del Porto Fluviale 12) il sito

eventi pre skill share:

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Oltrecittà e campagna

AGROCULTURENOMADI

coltiv-azioni comuni per la qualità dei paesaggi, dei cibi e della vita

contro lo sfruttamento, la speculazione e lo spreco in agricoltura.

E’ tempo di raccogliere le olive

Dopo l’Olio Pu.Ro. (Pubblico di Roma) prodotto nel 2010 con la raccolta sociale di 300 kg di olive, provenienti dai giardini e parchi pubblici di Roma e che di solito vanno perdute, quest’anno vorremmo andare oltre, oltrecittà, promuovendo una cooperativa che coinvolga raccoglitori italiani e stranieri nella raccolta delle olive in campi abbandonati o di chi voglia condividere le proprie olive per la produzione dell’olio.

Un progetto per sperimentare pratiche più orizzontali di lavoro e di autogestione, favorire l’incontro tra persone di culture e vissuti diversi, ritessere pratiche e relazioni sociali tra città e campagna contribuendo al recupero del paesaggio agricolo, sostenere la riduzione degli sprechi e produrre cibo di qualità.

Possedete o conoscete uliveti abbandonati pubblici o privati?

Nelle campagne romane, nel Lazio e oltre?

Avete bisogno di aiuto per raccogliere le vostre olive, dividendo l’olio prodotto?

Volete comprare l’olio prodotto?

Vi proponete come raccoglitori?

scriveteci a primaveraromana@gmail.com

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Odissea del Golfo

Due giorni a piedi tra le pieghe di Napoli. Tra città e campagna. Tra noi e gli altri. Tra spontaneità e progetto. Tra risorse e rifiuti. Tra cittadini e istituzioni.

Sulle tracce di una realtà possibile tra passati emergenti e futuri  rimossi.

Camminiamo perché la nostra esperienza si trasformi in proposta, il nostro sdegno in protesta il nostro stupore in progetto. Camminiamo perché è ora di cambiare.

Napoli, 1-2 ottobre 2011

in cammino dalle catacombe di San Gennaro a Bagnoli

per informazioni

in occasione di CON IL SUD – Giovani e Comunità in rete

Tre giorni di incontri ed eventi per festeggiare e “raccontare” insieme i cinque anni della Fondazione CON IL SUD,

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PrimaveraRomana 2011. Oltre ogni limite….

Paesaggi e speculazioni fuori dal raccordo

l’Oltrecittà in FM (ferrovie metropolitane)…..sintonizzatevi!

Rom, Romani, Rumeni,
concittadini di tutto il mondo,
inizia la Primavera…..
camminiamo?
Camminare ci piace, ci fa incontrare gli altri e ci rende consapevoli di dove viviamo…
Quest’anno vorremmo camminare anche per la Costituzione, davanti ai non più tollerabili soprusi del potentato politico, economico e mafioso.
Camminiamo perché la nostra esperienza si trasformi in proposta, il nostro sdegno in protesta, il nostro stupore in progetto.
Camminiamo perché è ora di cambiare il mondo.
vorremmo condividere percorsi, temi, proposte e idee per le camminate domenicali della PrimaveraRomana 2011.
L’idea è di andare fuori dal raccordo, di appogggiarsi alla rete ferroviaria metropolitana
rimanete sintonizzati!
IL CALENDARIO delle CAMMINATE nell’OLTRECITTA’ ROMA 2011

domenica 20 marzo

Oltrecittà lungo la FM5

11-17 aprile Marcia della Sicilia Occidentale

Menfi – Palermo (il blog)

sabato 7 maggio

Oltrecittà lungo la FM4

sabato 14 e domenica 15 maggio Roma Skill Share

domenica 22 maggio

Oltrecittà lungo la FM2

sabato 11 giugno

Oltrecittà lungo la FM8

domenica 19 giugno

Oltrecittà lungo la FM3

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Roma e` anche dei Rom

Dopo tre giorni di dura lotta, Roma solidale trova le risorse per garantire una prima reale, dignitosa accoglienza alle famiglie Rom sgomberate durante la Settimana Santa dalla giunta Alemanno. 

Assicurare un tetto, l’integritá dei nuclei familiari e il diritto alla permanenza sul territorio sono le condizioni minime per le politiche necessarie di qualsiasi paese civile e democratico. Per questo, diamo atto alla Caritas e alla Comunitá di Sant’Egidio dell’impegno col quale hanno contribuito a costruire una soluzione che per la prima volta ha accolto le richieste dei Rom.

Il nostro auspicio é che le giornate di S. Paolo segnino la fine del cosiddetto PIANO NOMADI, prodotto della politica confusa e contraddittoria della giunta Alemanno, fatta di sgomberi e “sicurezza-spettacolo”. Le associazioni e i movimenti che hanno collaborato con le realtá di base e i singoli cittadini per la felice conclusione di questa lotta, vigileranno per contrastare qualsiasi sgombero. Buona Pasqua e buon 25 aprile, quindi, a tutta la cittá di Roma ed ai Rom in essa ospitati. Ricordando Vittorio Arrigoni, RESTIAMO UMANI!

 Coordinamento 3 Giornate Rom a San Paolo

La questione dei Rom sgomberati dalla Miralanza e da via dei Cluniacensi che si sono rifugiati nella Basilica di San Paolo ,dove hanno trovato ospitalità per la scorsa notte è in  una situazione di stallo: molti (un centinaio si suppone) sono ancora dentro; la basilica; una trentina sono fuori, nel prato antistante la fiancata destra, perché usciti per acquistare qualcosa da mangiare non sono stati fatti rientrare dalla gendarmeria pontificia  posta a guardia degli accessi. Le istituzioni (Comune e Prefettura) continuano a proporre di separare i maschi dalle donne e dai bambini per ricoverarli in due distinte strutture fin quando non potranno essere trasferiti, ricomponendo i nuclei familiari, in  qualcuno dei “campi nomadi” dove il Comune intende ghettizzare i Rom.  I Rom non  accettano  la soluzione proposta dalle istituzioni (e questo è ben noto, perché non l’hanno mai accettata) e  lasciano di  essere buttati in strada piuttosto che accettare la separazione dei membri di una stessa famiglia.

La Caritas e la Comunità di S. Egidio, che ieri sera hanno portato coperte e cibo, cercano di mediare tra i Rom e le istituzioni. La mediazione è difficile, perché le istituzioni sono irremovibili e in sostanza mirano al rimpatrio assistito promettendo soldi,. I Rom  non cedono, anche se più passa tempo più mostrano stanchezza. Una decina di loro hanno accettato il rimpatrio pur dicendo che nei paesi di origine la vita è impossibile, più che qua. All’esterno della basilica stazionano   le associazioni impegnate nel sostegno delle comunità Rom per  monitorare la situazione.

Le associazioni che sostengono la lotta dei Rom per il riconoscimento dei propri diritti invitano cittadini e cittadine di Roma a partecipare al pranzo che si svolgerà sul prato antistante la fiancata destra della basilica di s. Paolo (entro la quale si sono rifugiati i Rom “sgombrati”) domani – giorno di pasqua – a partecipare dalle ore 12 all’insegna di una

                                                                  PASQUA SOLIDALE CON I ROM E GLI EMARGINATI

Oltre a vivande e bibite, occorre portare piatti, bicchieri e posate di plastica (preferibilmente biodegradabili) e sacchi per raccogliere  i rifiuti.

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SIAMO IN MARCIA! ….sulle tracce della Marcia della Sicilia Occidentale che ebbe luogo dal 6 all’11 marzo 1967 promossa da Danilo Dolci e che vide la vasta partecipazione delle popolazioni del Belice e di molti intellettuali italiani.
seguiteci sul blog
Ecco le prime foto
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per i diritti e i beni comuni. che si terrà da
Menfi a Palermo dal 11 al 17 aprile 2011
promossa da Stalker con Associazioni, Comuni e Movimenti siciliani
Oggi so che la mia voce è la voce di ciascun siciliano sensato, di ciascun italiano di buon senso di ciascun uomo al mondo consapevole se dico: Non si può continuare così.

Il vecchio mondo è finito, (…) non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (…)

Sappiamo che un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire – con l’attenzione,  l’intelligenza e l’impegno necessari – ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo. (…) Sappiamo che dobbiamo produrre ciascuno fatti nuovi, costruire ciascuno un sano rapporto con gli altri,  il suo pezzo di mondo nuovo.(…) Se noi riusciamo ad essere la vita, chi ci può fermare?

(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)

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