Cari Camminatori,
il 21 aprile 2013
Giornata Mondiale della Terra e Natale di Roma
ci rimettiamo in cammino per la
MARCIA della TERRA/Danza per Roma
da Monte Cavo al Colosseo
con il Forum “Salviamo il Paesaggio”
26 km circa articolati in 3 tratte:
1° tratto | Monte Cavo – Rocca di Papa – Marino – Villa di Messalla, Ciampino | 11 km
partenza ore 7 arrivo ore 10
ci vediamo a Rocca di Papa il sabato pomeriggio
* per orari e per dormire vedi sotto
Lungo la via Sacra, raggiungeremo Rocca di Papa, tra vigneti e nuove costruzioni, supereremo Marino lungo il vallone del Parco Colonna fino alle cave di peperino passando per il Santuario dell’Acqua Santa per raggiungere la Villa di Messalla a Ciampino.
Appuntamenti intermedi:
ore 8 in piazza a Rocca di Papa
ore 9.30 stazione di Marino
ore 10 stazione Ciampino-Sassone
2° tratto | Ciampino – Cecilia Metella lungo la via Appia Antica | 12 km
partenza ore 10.30 arrivo ore 13.30
Lungo la via dei Laghi costeggeremo la pista dell’aeroporto di Ciampino per raggiungere la via Appia Antica all’altezza di Santa Maria delle Mole che percorreremo tutta fino a Cecilia Metella.
da questa tratta vi aspettiamo anche con biciclette, carrozzine, cavalli, …..
pranzo e ritrovo a Cecilia Metella
3° tratto | Cecilia Metella – Colosseo | 5 km
partenza ore 15 arrivo ore 17
Ultimo tratto lungo la via Appia Antica per raggiungere il Colosseo per un grande abbraccio danzante.
Come sempre ci si può aggiungere lungo il percorso secondo i punti e gli orari indicati sulla mappa
vorremmo arrivare in tanti al Colosseo, VI ASPETTIAMO!
* SABATO 20 aprile
APPUNTAMENTO ore 17.30 a Rocca di Papa, in piazza della Repubblica
(si consiglia di venire con i mezzi pubblici: COTRAL da Anagnina alle 16.30)
Breve camminata per raggiungere la cima del Monte Cavo
Cena
Pernottamento:
- in tenda lungo la strada (la mattina seguente si lasceranno le tende in piazza in una macchina che riporterà tutto la domenica sera al Colosseo), spirito di adattamento e avventura!
- in b&b di seguito gli indirizzi a cui fare riferimento per prenotare: (sono già avvertiti, faranno un prezzo per ‘i camminatori’! pari a 65-70 euro per una doppia e 85-90 euro per tripla):
Locanda degli Olmi
06 94749517
Hotel il Polentone
06 9496984
per ogni ulteriore informazione:
email (primaveraromana@gmail.com)
328 6214798
se vuoi stampare la locandinaMarcia
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Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”
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Odissee del Golfo
Il Miglio d’Oro
Attimi e millenni:
Il paesaggio antico dell’impermanenza,
la precarietà del paesaggio contemporaneo
21-23 Ottobre 2012
Camminata tra Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e Pompei lungo il “Miglio d’Oro” e oltre.
Un progetto di Stalker Walking School (SWS) con la partecipazione di docenti e studenti di studi urbani dell’ETH, Zurigo e quelli di fotografia della scuola della HFG, Karlsruhe e la collaborazione di SUDLAB.
Stalker Walking School (SWS) propone un secondo percorso d’esplorazione attraverso il Golfo di Napoli – dopo le Colline di Napoli realizzato lo scorso autunno – quest’anno lungo il “Miglio d’Oro” e oltre, da Portici a Pompei: tre giorni in cammino per tentare di comprendere e raccontare le trasformazioni del paesaggio e della società all’ombra del vulcano.
Secondo l’approccio di Stalker – immanente, esperienziale e relazionale – alla conoscenza, che si espleta nel camminare attraverso i luoghi indagati, il percorso sottolinea l’ambiguità e la continuità tra l’impermanenza, intesa come millenario “stile di vita” maturato sotto il Vesuvio, e la precarietà del paesaggio contemporaneo fortemente degradato. L’impermanenza e la precarietà sono i termini, contigui e contrapposti, individuati per cercare di interpretare i segni del paesaggio e i comportamenti dei suoi abitanti nel tentativo di tendere un ponte tra un passato da valorizzare ed un futuro possibile in uno dei territori più belli e più compromessi d’Italia. Pompei con Ercolano e le ville barocche del Miglio d’Oro alle falde del Vesuvio, costituiscono una possibilità unica di riflettere sulla necessità di preservare il passato per dar vita ad un presente più sostenibile e consapevole, davanti alle incertezze del futuro. Da quando il Vesuvio è tornato ad essere una delle aree più popolate d’Europa (circa 700.000 abitanti), la testimonianza archeologica dell’eruzione costituisce un monito apocalittico che proveremo ad ascoltare, infilandoci tra le pieghe della contraddizione che contrappone, ad esempio, gli scavi di Ercolano e i complessi residenziali che li circondano. Lungo il cammino avremo l’opportunità di partecipare alla processione della “Santa Maria della Neve” a Torre Annunziata, un rito antico ancora memore della necessità di esorcizzare il sempre possibile evento.
Il percorso è aperto a quanti volessero partecipare a questo viaggio di scoperta e di racconto condiviso dei luoghi, delle loro storie, dei problemi e delle possibilità, siano essi artisti, studenti, abitanti – con le più diverse competenze, esperienze e conoscenze del territorio – intenzionati a dar vita insieme ad una azione culturale di lettura e monitoraggio della trasformazioni in atto.
Per partecipare a questo “percorso di formazione e ricerca” della Stalker Walking School, inviate una breve lettera con le vostre motivazioni, competenze e intenti a:
stalkerwalkingschool@gmail.com
Il percorso, a parte le spese personali di trasporto, vitto e alloggio, eventuale accesso a siti culturali, è gratuito.
PROGRAMMA
21 Ottobre 2012
Ore 12:00
SUDLAB
II Viale Melina, 4 Portici (NA)
Incontro tra i viaggiatori e presentazione del progetto
ore 15:00/19:00
In cammino tra Portici e Ercolano.
visita sito archeologico di Ercolano
22 Ottobre 2012
ore 10:00/19:00
Camminata tra Torre Annunziata e Pompei attraverso la processione di Santa Maria delle Neve
23 Ottobre 2012
ore 9:30/12:00
Visita sito archeologico di Pompei.
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Torino Creola
Un viaggio attraverso le contaminazioni culturali
un progetto di Stalker Walking School
nell’ambito della manifestazione
A TORINO, CON IL SUD
per il 6° anniversario della Fondazione CON IL SUD
Piazza dei Mestieri, 28-29 settembre 2012
sabato 29 settembre 2012
Camminata pubblica
attraverso Torino Creola
partenza ore 10 da Casa nel Parco (Mirafiori Sud)
Via Artom (Parco Colonnetti)
Un viaggio attraverso Torino lungo il quale dispiegare l’ipotesi del poeta e filosofo Eduard Glissant, che il mondo si creolizza raccogliendo lungo la strada e mettendo nelle nostre bisacce cose, parole, spazi e relazioni che la nostra esperienza e l’incontro con i luoghi e le persone produrrà.
Dal 21 al 28 settembre si svolgerà un laboratorio itinerante tra i diversi quartieri della città per costruire una camminata pubblica, che si terrà sabato 29 settembre, attraversando Torino da sud a nord sulle tracce di un fenomeno in atto e dagli esiti imprevedibili, la creolizzazione del mondo. Un attraversamento dei luoghi di vecchia e nuova migrazione per condividere esperienze e testimonianze, con un’attenzione alle contaminazioni culturali che stanno ridisegnando il volto della città. Con questo progetto intendiamo avviare un archivio di documenti e una cartografia di luoghi con cui tracciare una mappa di quella ricchissima tessitura di pratiche ed esperienze culturali che sono il frutto dell’incontro quotidiano tra vecchi e nuovi torinesi.
21-28 settembre 2012
Laboratorio itinerante
tra le Case di Quartiere per la costruzione del percorso
(il programma)
Un laboratorio itinerante per costruire la camminata pubblica del 29 settembre coinvolgendo attivamente i torinesi. Un laboratorio aperto a tutti coloro che vorranno partecipare, dal 21 al 28 settembre, ogni giorno in un diverso quartiere, con le Case di Quartiere, scelte come luogo di riferimento e di incontro.
Ogni giornata sarà articolata in una camminata esplorativa pomeridiana per le vie del quartiere, con letture e incontri con persone, realtà e associazioni presenti sul territorio, affrontando le differenti declinazioni di contaminazione culturale.
Vorremmo che il laboratorio fosse occasione di scambio e confronto con le realtà già presenti sul territorio e di costruzione di un percorso progettuale condiviso sulle contaminazioni culturali a Torino; ci farebbe piacere coinvolgervi, se ne avrete possibilità e interesse, nel partecipare al laboratorio, alla camminata o a condividere anche in parte i vostri percorsi ed esperienze o semplicemente a diffondere il progetto.
Cerchiamo abitanti nuovi, vecchi e temporanei, giovani e meno giovani, artisti, architetti, designer, fotografi, scrittori, studenti universitari, creativi, lavoratori, inoccupati, disoccupati, viandanti, casalinghi e cantastorie.
Per partecipare al laboratorio e per viaggiare con noi
torinocreola12.wordpress.com
328 6214798 La partecipazione è libera e aperta a tutti.
possibilità di alloggio a Torino:
foresteria di Barrito
Turisti per Casa, Mirafiori
Ostello di Torino
rete B&B a San Salvario
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domenica 3 giugno 2012
a Roma
nell’ambito dell’Agorà Transeuropa al Teatro Valle Occupato
appuntamento alle 10 davanti al teatro Valle
il percorso
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Belgrado, 1 giugno 2012
Ieri ero a Skadarlia, una delle poche strade con ancora il selciato
ottomano sopravvissuto alla sistematica rimozione ideologica delle
tracce della centenaria dominazione turca, operata con grande danno
per la qualità urbana di Belgrado.
Una “fanfara” zingara suona per gli studenti del liceo che celebrano
la fine dell’anno scolastico. Mi raggiunge una telefonata, è una
giornalista di Repubblica, non capisco il nome ma resto stupito che la
passeggiata, “quattro passi critici attraverso il centro storico”, che faremo
con European Alternatives e con il Teatro Valle Occupato, trovi tanta
attenzione mediatica. La giornalista mi infila una serie di domande
sul “centro storico”, sarà la bella giornata e il fatto che con il mio
contratto telefonico pago in trasferta tre euro alla risposta ma poi
ho trenta minuti senza ulteriori costi, mi sono messo a
chiaccherare….
Oggi apro su internet Repubblica e trovo l’articolo in prima pagina di
cronaca. Quante cose ben più importanti per la città abbiamo cercato
di fare senza mai ricevere questa attenzione. Leggo l’articolo, mi fa
pensare, sul modo e sul ruolo dellla comunicazione mediatica, sulla
banalizzazione e sulla strumentalizzazione del linguaggio e come tutto
ciò contribuisca allo stesso “degrado” estetico e culturale che ha
travolto la nostra città.
E’ per questo che sento il bisogno di parlarvene.
Qui il mio amico Ivan ha commentato laconicamente:” voi
italiani parlate troppo, è per questo che è facile farvi dire quello
che si vuole.”
Ho ribadito per tre volte che la camminata avveniva in occasione della
presentazione di un lavoro realizzato con i familiari di 236 ragazzi
tunisini scomparsi da un anno mentre tentavano di raggiungere
l’Italia, familiari che pretendono una risposta chiara e definitiva
dalle istituzioni italiane e tunisine sulla sorte dei loro figli, e di
questo non si dà notizia. Il Teatro Valle Occupato diventa, largo del
Teatro Valle, un luogo d’appuntamento, di European Alternatives non
c’è menzione. Sicuramente si può facilmente obiettare che tutto ciò
non ha a che vedere con il “Centro Storico”.
Del centro città, che non chiamerei mai “cuore pulsante”, ho cercato
di mettere in evidenza il carattere di luogo non più abitato nelle
mani, si, dei “city abusers”.
Ma mi sono soffermato molto più a lungo sulla cacciata e sull’esodo
centenario del popolo romano dalla nostra città verso campagne sempre
più distanti. Ho chiaramente posto la questione della cultura che è
diventata spettacolo, della politica che è diventata controllo e
sicurezza, dell’economia che è diventata pervasiva speculazione. Ho
parlato di una città che ha perso la sua millenaria vocazione
all’accoglienza, come dimostra l’orrenda staccionata che da dieci anni
impedisce di sedersi sulla meravigliosa scalea di S. Maria Maggiore.
Ho parlato è vero di retorica delle panchine non solo per la gratuità,
la ridondanza e l’esosità di quelle panchine disegnate da Paolo
Portoghesi, ma soprattutto perchè la politica della sorveglianza ne
impedirà l’uso a chi davvero ne avrà bisogno, i tanti senza tetto
della città con il più grande patrimonio abitativo inutilizzato.
Non ho mai pensato che potessero venire migliaia di persone a
camminare con noi, ho detto che le esperienze più belle della
PrimaveraRomana le abbiamo condivise con centinaia di persone, ho
schivato la richiesta di sapere i nomi di chi viene a camminare con
noi, per non strumentalizzare io stesso il piacere di stare insieme.
Non ho parlato di “doppia o tripla fila”, non direi mai che “Roma
muore nel degrado”, sono sempre molto attento a non usare argomenti la
cui ambiguità possa contribuire alla valorizzazione speculativa e alla
privatizzazione degli spazi pubblici del centro o a sostenere il
bisogno di giri di vite securitari. Ho chiaramente detto che sono
almeno venti anni che non esiste un discorso sulla città storica, che
la cultura è merce e che a Roma le istituzioni non promuovono cultura.
Insomma, credo che seppur animata dalle migliori intenzioni e comunque
costretta dentro una linea editoriale della cronaca di Roma di
Repubblica (che è una vera e propria fazione politica), la
restituzione della nostra chiaccherata di ieri costituisca anch’essa
una di quelle tantissime forme di banalizzazione culturale che è
ragione e consequenza del degrado della nostra città.
Pertanto spero di vedervi per discuterne insieme domenica, camminando,
e spero che possiate restare per la presentazione di Dove sono i
nostri figli, Waiting News…
Lorenzo Romito
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COMUNICATO STAMPA – Gibellina, 27 marzo 2012
OUELADDNA FINN
dove sono i nostri figli
?
WAITING NEWS …
“Se mio figlio è morto, datemi indietro il suo cadavere. Se è vivo, ditemi dove sta. E se è morto, come è morto?”. Alle domande di Samir, padre di Mohamed, è necessario dare una risposta. E subito. Perchè ha già aspettato troppo.
Mohamed è uno dei 236 ragazzi partiti nella Primavera del 2011 di cui si sono perse le tracce.
I giovani sono partiti a bordo di quattro imbarcazioni, salpate una il primo, una il 14 e due il 29 marzo del 2011. Hanno lasciato le coste tunisine alla volta dell’Italia, così come hanno fatto altre 23 mila persone in quei mesi di apertura straordinaria delle frontiere. Di quei 23 mila, circa 1500 sono morti in mare e altri 236 sono scomparsi nel nulla.
Le famiglie di questi giovani si sono costituite in comitato e da un anno lottano affinchè le istituzioni italiane e tunisine facciano luce su questo mistero. Quasi un anno fa il Comitato ha chiesto ai governi che si attuasse un confronto delle impronte digitali dei loro figli con quelle registrate in questi mesi nei Centri di Identificazione ed Espulsione italiani, ma ad oggi ancora non è arrivata nessuna risposta ufficiale. Da due mesi una delegazione di familiari tunisini è in Italia.
E se fossero stati italiani sarebbe stato lo stesso?
A 360 giorni dalla scomparsa dei ragazzi, Stalker, in collaborazione con Amisnet e con la partecipazione del Comitato dei familiari dei dispersi, porta la voce delle famiglie tunisine in Italia: un ambiente sonoro raccoglie i frammenti delle testimonianze dei familiari e avvolge il sefseri, tipico velo femminile tunisino, di Saida, su cui in arabo sono stati calligrafati i versi del suo canto: un messaggio per il figlio di cui ci ha fatto latori.
L’installazione sarà inaugurata il 30 marzo alle 17 a Gibellina (TP) alla Fondazione Orestiadi nel quadro della mostra “Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà”.
Lo stesso giorno, davanti all’ambasciata tunisina a Roma alle 12 e davanti all’ambasciata italiana a Tunisi, due presidi promossi dalla campagna “Da una sponda a un’altra. Vite che contano” denunceranno ancora una volta l’immobilismo delle autorità di fronte a questa vicenda.
Ci appelliamo a tutte le istituzioni democratiche, affinchè con gli strumenti di controllo e di sicurezza con i quali sorvegliano costantemente il Canale di Sicilia si risponda alla domanda che da un anno assilla i familiari di questi ragazzi:
“dove sono i nostri figli?”
In questi giorni, con l’arrivo della Primavera, le partenze dalle coste nordafricane sono riprese.
Quanti altri cadaveri dovranno essere ancora ingoiati in questo breve braccio di mare?
Quanti altri dispersi dovremo cercare?
Per contatti:
0039 – 328-2912150
0039 – 348-7039211
waitingnews2012@gmail.com
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12-13 maggio 2012
2° edizione di ROMA SKILL SHARE Due giorni di laboratori pratici e partecipativi per scambiare abilita’ e conoscenze
al Porto Fluviale (via del Porto Fluviale 12) il sito
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Oltrecittà e campagna
AGROCULTURENOMADI
coltiv-azioni comuni per la qualità dei paesaggi, dei cibi e della vita
contro lo sfruttamento, la speculazione e lo spreco in agricoltura.
Dopo l’Olio Pu.Ro. (Pubblico di Roma) prodotto nel 2010 con la raccolta sociale di 300 kg di olive, provenienti dai giardini e parchi pubblici di Roma e che di solito vanno perdute, quest’anno vorremmo andare oltre, oltrecittà, promuovendo una cooperativa che coinvolga raccoglitori italiani e stranieri nella raccolta delle olive in campi abbandonati o di chi voglia condividere le proprie olive per la produzione dell’olio.
Possedete o conoscete uliveti abbandonati pubblici o privati?
Nelle campagne romane, nel Lazio e oltre?
Avete bisogno di aiuto per raccogliere le vostre olive, dividendo l’olio prodotto?
Volete comprare l’olio prodotto?
Vi proponete come raccoglitori?
scriveteci a primaveraromana@gmail.com
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Odissea del Golfo
Due giorni a piedi tra le pieghe di Napoli. Tra città e campagna. Tra noi e gli altri. Tra spontaneità e progetto. Tra risorse e rifiuti. Tra cittadini e istituzioni.
Sulle tracce di una realtà possibile tra passati emergenti e futuri rimossi.
Camminiamo perché la nostra esperienza si trasformi in proposta, il nostro sdegno in protesta il nostro stupore in progetto. Camminiamo perché è ora di cambiare.
Napoli, 1-2 ottobre 2011
in cammino dalle catacombe di San Gennaro a Bagnoli
per informazioni
in occasione di CON IL SUD – Giovani e Comunità in rete
Tre giorni di incontri ed eventi per festeggiare e “raccontare” insieme i cinque anni della Fondazione CON IL SUD,
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PrimaveraRomana 2011. Oltre ogni limite….
Paesaggi e speculazioni fuori dal raccordo
l’Oltrecittà in FM (ferrovie metropolitane)…..sintonizzatevi!
Oltrecittà lungo la FM5
11-17 aprile Marcia della Sicilia Occidentale
Menfi – Palermo (il blog)
sabato 7 maggio
Oltrecittà lungo la FM4
sabato 14 e domenica 15 maggio Roma Skill Share
domenica 22 maggio
Oltrecittà lungo la FM2
sabato 11 giugno
Oltrecittà lungo la FM8
domenica 19 giugno
Oltrecittà lungo la FM3
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Roma e` anche dei Rom
Dopo tre giorni di dura lotta, Roma solidale trova le risorse per garantire una prima reale, dignitosa accoglienza alle famiglie Rom sgomberate durante la Settimana Santa dalla giunta Alemanno.
Assicurare un tetto, l’integritá dei nuclei familiari e il diritto alla permanenza sul territorio sono le condizioni minime per le politiche necessarie di qualsiasi paese civile e democratico. Per questo, diamo atto alla Caritas e alla Comunitá di Sant’Egidio dell’impegno col quale hanno contribuito a costruire una soluzione che per la prima volta ha accolto le richieste dei Rom.
Il nostro auspicio é che le giornate di S. Paolo segnino la fine del cosiddetto PIANO NOMADI, prodotto della politica confusa e contraddittoria della giunta Alemanno, fatta di sgomberi e “sicurezza-spettacolo”. Le associazioni e i movimenti che hanno collaborato con le realtá di base e i singoli cittadini per la felice conclusione di questa lotta, vigileranno per contrastare qualsiasi sgombero. Buona Pasqua e buon 25 aprile, quindi, a tutta la cittá di Roma ed ai Rom in essa ospitati. Ricordando Vittorio Arrigoni, RESTIAMO UMANI!
Coordinamento 3 Giornate Rom a San Paolo
La Caritas e la Comunità di S. Egidio, che ieri sera hanno portato coperte e cibo, cercano di mediare tra i Rom e le istituzioni. La mediazione è difficile, perché le istituzioni sono irremovibili e in sostanza mirano al rimpatrio assistito promettendo soldi,. I Rom non cedono, anche se più passa tempo più mostrano stanchezza. Una decina di loro hanno accettato il rimpatrio pur dicendo che nei paesi di origine la vita è impossibile, più che qua. All’esterno della basilica stazionano le associazioni impegnate nel sostegno delle comunità Rom per monitorare la situazione.
Le associazioni che sostengono la lotta dei Rom per il riconoscimento dei propri diritti invitano cittadini e cittadine di Roma a partecipare al pranzo che si svolgerà sul prato antistante la fiancata destra della basilica di s. Paolo (entro la quale si sono rifugiati i Rom “sgombrati”) domani – giorno di pasqua – a partecipare dalle ore 12 all’insegna di una
PASQUA SOLIDALE CON I ROM E GLI EMARGINATI
Oltre a vivande e bibite, occorre portare piatti, bicchieri e posate di plastica (preferibilmente biodegradabili) e sacchi per raccogliere i rifiuti.
Il vecchio mondo è finito, (…) non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (…)
Sappiamo che un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire – con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari – ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo. (…) Sappiamo che dobbiamo produrre ciascuno fatti nuovi, costruire ciascuno un sano rapporto con gli altri, il suo pezzo di mondo nuovo.(…) Se noi riusciamo ad essere la vita, chi ci può fermare?
(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)







