APPELLO ALLE RETI, ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI ROMANI
ALLA MOBILITAZIONE PER L’ACQUA E LA DEMOCRAZIA
Il governo Monti si appresta a varare la seconda fase della propria azione, quella delle “liberalizzazioni”, che, dietro il fumo dell’intervento su alcuni servizi gestiti corporativamente, mira a ridurre diritti e a rendere definitiva la privatizzazione dei servizi pubblici locali.
Superando perfino l’indecente governo Berlusconi, il governo dei professori vuole mettere mano anche sull’acqua e sul risultato referendario.
Diversi esponenti hanno a più riprese fatto dichiarazioni sul referendum dello scorso anno come “imbroglio” e il testo che ad oggi circola del prossimo decreto prevede un attacco diretto alle aziende speciali, ovvero la forma di gestione pubblica che da sempre i movimenti perseguono per garantire la ripubblicizzazione dell’acqua e la partecipazione dei cittadini.
E’ un attacco diretto al modello Napoli, per fermarlo in quel caso, e perché non si moltiplichi sul territorio nazionale quell’esperienza.
Assieme al perdurante mancato rispetto dell’esito referendario sulle tariffe del servizio idrico, che continuano ad essere emesse prevedendo il profitto dei gestori (in merito al quale sta partendo la campagna di obbedienza civile per l’autoriduzione delle tariffe), il decreto in discussione completa il tentativo di affossare il voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano.
Per anni hanno detto “privato è bello”; ora, non potendo più affermarlo, ci dicono che “il privato è obbligatorio”.
E’ un attacco all’acqua, ai beni comuni e alla democrazia che dobbiamo tutte e tutti assieme respingere.
Per questo vi chiediamo di partecipare concretamente ad una settimana di mobilitazione straordinaria, in cui rendere visibile nelle forme e nei modi più opportuni (sensibilizzazione, volantinaggi, bandiere sui balconi, striscioni per la città, iniziative comunicative) la protesta diffusa per questo ennesimo attacco alla volontà popolare.
E vi invitiamo subito a partecipare al presidio conclusivo che terremo mercoledì 18, ore 16.30 davanti a Montecitorio.
OGGI PIU’ CHE MAI, SI SCRIVE ACQUA E SI LEGGE DEMOCRAZIA
Coordinamento Romano Acqua Pubblica
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ROMA 13 GENNAIO 2012
PIAZZA ESQUILINO DALLE ORE 14:00
SU LA TESTA!
DA ROSARNO E DA TUTTA EUROPA
CON I LAVORATORI IMMIGRATI E I CONTADINI
PER IL DIRITTO DI SOGGIORNO – CONTRO LO SFRUTTAMENTO
PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE
PER LA DIFESA DELL’AGRICOLTURA CONTADINA E DELLA TERRA
Il 7 gennaio contemporaneamente all’occupazione simbolica della terra nella Piana di Gioia Tauro, si sono svolte a Roma, Milano, Firenze e in Basilicata flash mob, volantinaggi, sit in per ricordare i fatti avvenuti a Rosarno due anni fa, «una data indimenticabile per tutta l’Italia».
A due anni dalla rivolta, a Rosarno poco è cambiato: migliaia di persone continuano a lavorare per quattro soldi sotto la costante minaccia della Bossi-Fini, del padrone e dei suoi caporali, e di una guerra tra poveri alimentata dalla crisi. Questa non è Rosarno, è l’Italia. Questo è il sistema agroindustriale, voluto dalla Ue e dalle organizzazioni padronali. Questo è il capitalismo nelle campagne, la filiera tutta italiana dello sfruttamento, che porta il Made in Italy sugli scaffali del mondo e garantisce i profitti a Auchan, Carrefour, Esselunga e Coop …. che stabiliscono il prezzo di acquisto ai produttori, un prezzo che i piccoli sono costretti a subire e le medie-grandi imprese sostengono con l’abbattimento dei costi di manodopera.
Da quel 7 gennaio del 2010 c’è chi ha deciso di non essere più invisibile. Lavoratori immigrati, consapevoli di reggere una buona parte dell’economia italiana hanno cominciato a lottare per garantirsi un salario minimo, un alloggio dignitoso, la tutela sanitaria e le norme di sicurezza. Contadini e consumatori si organizzano per sottrarsi alle logiche di sfruttamento del libero mercato, per la sovranità alimentare e la difesa del proprio reddito e della terra.
Per una risposta alla crisi che neutralizzi la guerra tra poveri, il 13 gennaio saremo tutti a Roma, italiani e stranieri, donne e uomini che non accettano di essere vittime sacrificali di un sistema iniquo che il governo Monti e le democrazie occidentali vogliono far sopravvivere spremendo i più deboli, erodendo territorio e diritti, per pagare le banche e garantire gli speculatori.
Porteremo ai ministri Cancellieri, Riccardi e Catania le nostre richieste:
CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE, FASCISMO E XENOFOBIA
Vogliamo cambiare il paradigma “sicurezza”. Dal piano dell’ordine pubblico, repressione e militarizzazione dei territori a quello della giustizia sociale.
L’omicidio di Joy e Zhou si consuma in un quartiere popolare dove il progressivo impoverimento di ampie fette di popolazione, comporta la rottura dei legami sociali e l’innesco di una guerra tra poveri. L’ultima cosa di cui ha bisogno Torpignattara è più polizia.
La caccia al negro di Rosarno, il pogrom di Torino, l’assassinio di Mor Diop e Samb Modou a Firenze, sono il frutto di un clima d’odio xenofobo alimentato per anni da diverse forze politiche istituzionali e dai gruppi neo-fascisti da questi tutelati e finanziati. La costruzione sistematica del capro espiatorio, l’immigrato, il diverso, serve come valvola di sfogo al crescente disaggio sociale dovuto ai provvedimenti anti-crisi, alle migliaia di licenziamenti, alla disoccupazione cronica e alla totale precarizzazione delle nostre vite.
CONTRO L’IMPOSIZIONE DELLA CLANDESTINITÁ E LO SFRUTTAMENTO
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tutela legale e permesso di soggiorno per i lavoratori che denunciano i loro sfruttatori;
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rinnovo di tutti i permessi di soggiorno rilasciati per i fatti di Rosarno;
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l’abolizione della Legge Bossi-Fini e una radicale revisione delle normative italiane in materia di immigrazione;
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una sanatoria generale per gli immigrati presenti sul territorio nazionale;
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chiusura di tutti i CIE;
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la garanzia di un’accoglienza dignitosa per i lavoratori stagionali e richiedenti asilo;
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un sistema di collocamento pubblico in agricoltura che consenta di smantellare il caporalato;
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l’instaurazione di indici di congruità che verifichino il rapporto tra fatturato e manodopera impiegata;
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l’inserimento nei disciplinari di produzione (doc, dop, igp, bio…) di criteri che valutino il rispetto dei diritti dei lavoratori pena il decadimento.
PER LA DIFESA DELL’AGRICOLTURA CONTADINA CONTRO LE SPECULAZIONI:
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una radicale revisione della PAC (Politica Agricola Comunitaria), che vincoli gli aiuti alla sostenibilità sociale oltre che ecologica delle produzioni, tutelando anche il lavoro e il territorio e instaurando un regime di aiuti specifico per la piccola proprietà;
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politiche pubbliche di sostegno all’agricoltura contadina (infrastrutture viarie e agricole, servizi urbani nelle zone interne rurali, incentivi alla nascita di cooperative e consorzi tra piccoli produttori, sostegno alle filiere locali e equo accesso alla distribuzione); politiche di sostegno alla conversione produttiva che emancipi i territori dalle monoculture e aiuti diversificazione e integrazione;
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un intervento sui prezzi dei prodotti agricoli che salvaguardi una corrispondenza tra quanto conferito al produttore e i margini necessari a sostenere i costi di produzione, primo tra tutti la manodopera regolarmente assunta;
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l’assunzione della proposta della campagna “Genuino Clandestino” per una regolamentazione dei mercati locali basata sull’autocertificazione partecipata dei prodotti agricoli freschi e conservati;
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il blocco immediato della svendita dei terreni agricoli demaniali decisa dal Governo Berlusconi e l’attuazione di una riforma agraria che agevoli l’accesso alla terra dei giovani e in generale dei piccoli agricoltori, il recupero dei terreni abbandonati, contrastando le speculazioni.
TERRA, LAVORO… LIBERAZIONE
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13 GENNAIO TUTTI A ROMA: a Piazza Esquilino dalle ore 14:00 da Rosarno e da tutta Europa, con i lavoratori immigrati per il diritto di soggiorno e contro lo sfruttamento, per la sovranità alimentare e la difesa dell’agricoltura contadina. SIT-IN – ASSEMBLEA + REAL ROCK & SANDRO JOYEUX (REGGAE AFRO MUSIC)
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14 GENNAIO GIORNATA DI SOSTEGNO ALLA RESISTENZA CONTADINA E BRACCIANTILE: in piazza con le arance di SOS Rosarno e “ingaggiami contro il lavoro nero”a Polistena (RC), Napoli, Roma, Bologna, Torino, per rispondere alla crisi, contro i profitti della Grande Distribuzione Organizzata a sostegno della “Cassa di resistenza contadina e bracciantile”.
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21-22 GENNAIO “INGAGGIAMI CONTRO IL LAVORO NERO”: iniziative in tutt’Italia delle Brigate di Solidarietà Attiva con le arance della campagna per la regolarizzazione della manodopera agricola.
LA LOTTA CONTINUA
Adesioni:
Africalabria – uomini e donne senza frontiere, per la fraternità, A.L.A.R. – Assemblea dei Lavoratori Africani a Roma, Ass. Finis Terrae – Puglia, Ass. Michele Mancino, Associazione Rurale Italiana, B.P.M. – Roma, CampiAperti – Associazione di contadini e coproduttori per la sovranità alimentare, Casa del Popolo di Torpignattara – Roma, Chiesa Battista di Reggio Calabria, Circolo Arminio – Palmi (RC), Collettivo UniRC – Reggio Calabria, Cobas Antirazzista – Palermo, Comitato Acqua Pubblica di Villa San Giovanni, Comunità senegalese del Pigneto – Roma, Confedaracion paysanne – Francia,Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa– Roma, C.S.O.A. Angelina Cartella – Reggio Calabria, C.S.O.A. eXSnia – Roma, Co.S.Mi.– Villa San Giovanni (RC), EquoSud, Fed. Naz. Brigate di Solidarietà Attiva, FLAI-CGIL – comprensorio Gioia Tauro, G.A.S. di Roma (Bibbì, Ergas, Gastone, Gastrix, Gasquilino, Pigneto), GASBO – gruppo d’acquisto solidale di Bologna, G.A.S. Felce & Mirtillo – Reggio Calabria, G.A.S. “Utopie Sorridenti” – Cosenza, Kollettivo Onda Rossa – Cinquefrondi (RC), Laboratorio Crash – Bologna, M.A.I.S. Movimento per l’Autosviluppo l’Interscambio e la Solidarietà – Torino, Occupy Roma, Osservatorio Migranti Basilicata, Osservatorio Antirazzista Pigneto-Torpignattara – Roma, Partito della Rifondazione Comunista, Progetto diritti – Roma, R@P – rete per l’autoproduzione popolare, San Ferdinando in Movimento (RC), ragnatela*autoproduzioni – Napoli, sQuola popolare l.o.SKA – Napoli, Stalker – Primaveraromana
Per info e adesioni: equosud@libero.it – www.6antirazzista.net
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Oltrecittà e campagna
AGROCULTURENOMADI
coltiv-azioni comuni per la qualità dei paesaggi, dei cibi e della vita
contro lo sfruttamento, la speculazione e lo spreco in agricoltura.
Dopo l’Olio Pu.Ro. (Pubblico di Roma) prodotto nel 2010 con la raccolta sociale di 300 kg di olive, provenienti dai giardini e parchi pubblici di Roma e che di solito vanno perdute, quest’anno vorremmo andare oltre, oltrecittà, promuovendo una cooperativa che coinvolga raccoglitori italiani e stranieri nella raccolta delle olive in campi abbandonati o di chi voglia condividere le proprie olive per la produzione dell’olio.
Possedete o conoscete uliveti abbandonati pubblici o privati?
Nelle campagne romane, nel Lazio e oltre?
Avete bisogno di aiuto per raccogliere le vostre olive, dividendo l’olio prodotto?
Volete comprare l’olio prodotto?
Vi proponete come raccoglitori?
scriveteci a primaveraromana@gmail.com
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Odissea del Golfo
Due giorni a piedi tra le pieghe di Napoli. Tra città e campagna. Tra noi e gli altri. Tra spontaneità e progetto. Tra risorse e rifiuti. Tra cittadini e istituzioni.
Sulle tracce di una realtà possibile tra passati emergenti e futuri rimossi.
Camminiamo perché la nostra esperienza si trasformi in proposta, il nostro sdegno in protesta il nostro stupore in progetto. Camminiamo perché è ora di cambiare.
Napoli, 1-2 ottobre 2011
in cammino dalle catacombe di San Gennaro a Bagnoli
per informazioni
in occasione di CON IL SUD – Giovani e Comunità in rete
Tre giorni di incontri ed eventi per festeggiare e “raccontare” insieme i cinque anni della Fondazione CON IL SUD,
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PrimaveraRomana 2011. Oltre ogni limite….
Paesaggi e speculazioni fuori dal raccordo
l’Oltrecittà in FM (ferrovie metropolitane)…..sintonizzatevi!
Oltrecittà lungo la FM5
11-17 aprile Marcia della Sicilia Occidentale
Menfi – Palermo (il blog)
sabato 7 maggio
Oltrecittà lungo la FM4
sabato 14 e domenica 15 maggio Roma Skill Share
domenica 22 maggio
Oltrecittà lungo la FM2
sabato 11 giugno
Oltrecittà lungo la FM8
domenica 19 giugno
Oltrecittà lungo la FM3
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Roma e` anche dei Rom
Dopo tre giorni di dura lotta, Roma solidale trova le risorse per garantire una prima reale, dignitosa accoglienza alle famiglie Rom sgomberate durante la Settimana Santa dalla giunta Alemanno.
Assicurare un tetto, l’integritá dei nuclei familiari e il diritto alla permanenza sul territorio sono le condizioni minime per le politiche necessarie di qualsiasi paese civile e democratico. Per questo, diamo atto alla Caritas e alla Comunitá di Sant’Egidio dell’impegno col quale hanno contribuito a costruire una soluzione che per la prima volta ha accolto le richieste dei Rom.
Il nostro auspicio é che le giornate di S. Paolo segnino la fine del cosiddetto PIANO NOMADI, prodotto della politica confusa e contraddittoria della giunta Alemanno, fatta di sgomberi e “sicurezza-spettacolo”. Le associazioni e i movimenti che hanno collaborato con le realtá di base e i singoli cittadini per la felice conclusione di questa lotta, vigileranno per contrastare qualsiasi sgombero. Buona Pasqua e buon 25 aprile, quindi, a tutta la cittá di Roma ed ai Rom in essa ospitati. Ricordando Vittorio Arrigoni, RESTIAMO UMANI!
Coordinamento 3 Giornate Rom a San Paolo
La Caritas e la Comunità di S. Egidio, che ieri sera hanno portato coperte e cibo, cercano di mediare tra i Rom e le istituzioni. La mediazione è difficile, perché le istituzioni sono irremovibili e in sostanza mirano al rimpatrio assistito promettendo soldi,. I Rom non cedono, anche se più passa tempo più mostrano stanchezza. Una decina di loro hanno accettato il rimpatrio pur dicendo che nei paesi di origine la vita è impossibile, più che qua. All’esterno della basilica stazionano le associazioni impegnate nel sostegno delle comunità Rom per monitorare la situazione.
Le associazioni che sostengono la lotta dei Rom per il riconoscimento dei propri diritti invitano cittadini e cittadine di Roma a partecipare al pranzo che si svolgerà sul prato antistante la fiancata destra della basilica di s. Paolo (entro la quale si sono rifugiati i Rom “sgombrati”) domani – giorno di pasqua – a partecipare dalle ore 12 all’insegna di una
PASQUA SOLIDALE CON I ROM E GLI EMARGINATI
Oltre a vivande e bibite, occorre portare piatti, bicchieri e posate di plastica (preferibilmente biodegradabili) e sacchi per raccogliere i rifiuti.
Il vecchio mondo è finito, (…) non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (…)
Sappiamo che un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire – con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari – ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo. (…) Sappiamo che dobbiamo produrre ciascuno fatti nuovi, costruire ciascuno un sano rapporto con gli altri, il suo pezzo di mondo nuovo.(…) Se noi riusciamo ad essere la vita, chi ci può fermare?
(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)




