Primavera 10

7 città fuoriporta

pratiche di fondazione urbana Oltrecittà
da domenica 21 marzo a domenica 20 giugno 2010

Concittadini di tutto il mondo,

il 21 marzo 2010, PrimaveraRomana si rimetterà in cammino per scoprire, condividere e inventare una Roma diversa. Quest’anno attraverseremo – con l’idea di conoscere, riconoscere e “fondare” – quelle 7 città che hanno costituito il primo approdo fuoriporta, l’inizio di quell’esodo che da più di un secolo sta allontanando la cittadinanza dalla città storica ormai ridotta a simulacro di una millenaria convivenza.
Questo esodo lungo le principali vie consolari ha fatto nascere 7 città fuoriporta, già periferie degradate ed oggi uniche dimensioni propriamente urbane, luoghi di confronto e conflitto sociale, sopravvissuti al dissolversi della città. Sono gli spazi più vitali e ricchi di pratiche di cittadinanza, anche se pure qui la gran parte dei beni pubblici non costituiscono dei beni comuni ma sono piuttosto in abbandono o oggetto di speculazioni private. Qui sono tanti i beni da sottrarre alla speculazione e alla cecità amministrativa, scuole, ospedali, aree archeologiche, militari, industriali e ferroviarie, perlopiù sottoutilizzati, in abbandono o gestiti in maniera privatistica e speculativa, senza nessuna considerazione per l’interesse collettivo e per la aspirazioni della cittadinanza. Beni comuni da prendere in cura e ripensare insieme quali luoghi di aggregazione politica, sociale e culturale, secondo “usi civici”, ancora una volta da inventare, pratiche fondative di un nuovo statuto di convivenza nell’Oltrecittà.

Vorremmo iniziare a ripensare una Roma che, come quella delle origini, sia l’insieme delle tante comunità e delle tante culture che la costituiscono e che si vogliano – ora come allora, nella propria autonomia e nel rispetto reciproco – riconoscere attorno alla costruzione di terreno comune, fatto si spazi da riscoprire e rinventare insieme, luoghi di accoglienza, di scambio, di confronto e di condivisione delle poetiche, delle pratiche e delle politiche di un vivere in comune che in tanti sentiamo il bisogno di ripensare.

Vorremmo che questo cammino ci portasse alla convocazione degli stati generali della cittadinanza, una assise in cui possano aver spazio tutte le rappresentanze delle comunità locali, delle associazioni e delle reti di cittadinanza, della regione metropolitana, per discutere e costruire insieme un progetto condiviso di gestione del territorio.

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“La città che noi cerchiamo è la città intermedia, tra il villaggio e la metropoli: non tanto in riferimento alla dimensione, quanto al modo di costruirsi e di gestirsi. Il villaggio è un punto statico, la metropoli si sviluppa in una direzione lineare all’infinito(..).
La città che si autocostruisce ha invece una configurazione circolare, nel senso che tutta l’energia che via via viene impiegata in essa circola all’infinito creando un processo di crescita su di sè che, non allargando il territorio che di poco, arricchisce invece la qualità della presenza dell’uomo su di esso, in valori di relazione, di invenzione, di espressione, di concentrazione visuale dei significati.
La città circolare è quella in cui l’economia è strumento della crescita culturale, e non viceversa:
(..). La città è il fine dell’attività economica, come contenitore di essa ma soprattutto come sua giustificazione rispetto ai bisogni umani. I quali sono gli essenziali – elementari della sopravvivenza, ma anche gli essenziali – universali della scoperta e della elaborazione interiore della realtà. La città è il luogo che rende possibile tutto questo, la sopravvivenza di tutti e la pssibilità di ciascuno di esprimersi adeguatamente; è il luogo della giustizia dinamica, condizione dinamica permanente del rapporto comunitario inventivo, reciproco, e non discriminatorio e sopraffattorio.”
(Pietro M. Toesca, Manuale per fondare una città, elèuthera, 1994)

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CALENDARIO


La Città Ostiense
domenica 21 marzo

La Città Portuense
sabato 10 aprile

La Città Trionfale
domenica 25 aprile

La Città Nomentana
domenica 9 maggio

La Città Tiburtina
domenica 23 maggio

La Città Prenestina – Casilina
domenica 6 giugno

La Città Appia – Tuscolana
domenica 20 giugno

Il Mundus il video di Gaetano Crivaro che racconta il momento della rifondazione della città il 20 giugno 2010 alla Villa dei Quintili e le camminate della PrimaveraRomana 2010

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per informazioni

primaveraromana@gmail.com

328 6214798

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Roma
domenica 9 gennaio 2011

LE ARANCE NON CADONO DAL CIELO

3° Giornata di AgroCulture Nomadi. Nei campi si continuano a sfruttare i braccianti mentre nessuno sfrutta i prodotti della terra in città.

una giornata di raccolta collettiva di arance amare e dolci, limoni e pompelmi

a S. Alessio, Villa Pamphili, Villa Aldobrandini, Villa Celimontana, cortili e giardini del Pigneto, p.za Regina Margherita, via Catania, p.za Strozzi, Garbatella, Primavalle, S.Saba

vai alla pagina

ci sono ancora tante arance amare, 

cassette di arance amare sono in vendita o in ‘affidamento’ (fate la marmellata, una parte la ridate per la vendita comune)

il ricavato andrà alla Cassa dei Lavoratori Africani di Rosarno

SONO PRONTE LE MARMELLATE DI ARANCE E ARANCE AMARE


prossimi appuntamenti di vendita:

  • sabato 26 febbraio mercato terraTerra Cantiere Sociale Tiburtino piazza Loriedo (Colli Aniene)
  • domenica 6 febbraio mercato contadino terra/Terra CSA La Torre via Bertero 13 (Casal dè Pazzi)
  • sabato 5 febbraio mercato contadino terra/Terra L.go Spartaco (Tuscolano)
  • domenica 30 gennaio 11.00-21.00 EcoSunday via Casilina 713
  • giovedì 20 gennaio, al cinema Farnese alle 18 in occasione della presentazione del documentario Sangue Verde
  • sabato 22 gennaio mercato terraTerra Cantiere Sociale Tiburtino piazza Loriedo (Colli Aniene)


Iniziativa cittadina per ricordare Rosarno. Tra il 7 e l’8 gennaio  del 2010 più di 2500 lavoratori Africani si sono ribellati alle violenze e alle condizioni di sfruttamento che subivano come braccianti agricoli. Oggi ancora nulla è cambiato.

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Sono disponibili  ancora bottiglie di OLIO PU.RO. (pubblico di Roma) dalla raccolta di olive che ha coinvolto tante persone in alcuni luoghi pubblici della città, vai alla pagina

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sabato 4 dicembre ore 10.30 a Porta Maggiore

la via dell’Acqua (Pubblica) che scorre
una pedalata e una camminata lungo l’itinerario dell’acqua del centro di Roma  da Porta Maggiore  a piazza SS. Apostoli.

Una proposta di PrimaveraRomana  e delle CicloOfficine Popolari di Roma in occasione della giornata di mobilitazione nazionale per l’acqua, promossa a Roma dal Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Lazio a piazza Santi Apostoli.

Costruiamo insieme un percorso sull’acqua, l’acqua pubblica, l’acqua bene comune… l’Acqua di cui nessuno può essere privat(izzat)o…
Individuiamo luoghi e storie da raccontarci lungo il percorso che cammineremo insieme il 4 dicembre con chi vuole sostenere il movimento dell’Acqua Pubblica nella battaglia referendaria. Aggiungete un segnaposto se pensate ci sia un luogo dove vi piacerebbe passare, se avete un motivo, un testo, un link su internet, aggiungetelo al segnaposto. Il percorso ipotizzato può essere corretto e arricchito attraverso l’individuazione di altri posti interessanti. VAI alla MAPPA

 

un documento della Commissione Europea del 28.10.2010 sulla deroga richiesta dall’Italia (ai sensi della direttiva 98/83/CE del Consiglio) concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano

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Autoconvocazione cittadina…

UscireDentroEntrareFuori

La prima tappa verso gli Stati Generali della Cittadinanza

15, 16 e 17 ottobre 2010 al S. Maria della Pietà

dedicata a Melo Franchina

La nostra città esige un cambiamento che non può venire dall’alto, da un potere sempre più burocratico, inetto e corrotto, Roma siamo noi che la viviamo, che vorremmo conoscerla sempre meglio, che vorremmo cambiasse, che pensiamo di poter contribuire a trasformarla con la nostra fantasia e il nostro lavoro, sottraendola a chi oggi specula sull’acqua, sulla terra, sulla casa, sulla vita delle persone.

Non vogliamo implorare, né sedurre o sfruttare le paure di nessuno o vendere chissà quale sogno, come va di moda fare oggigiorno. Vorremmo solo invitarvi/ci a condividere esperienze e progetti, pratiche e strumenti, consapevolezza, creatività e competenze, per realizzare un percorso comune sicuramente lungo e impegnativo, ma anche creativo e vitale, per trasformare i nostri mondi isolati in un mondo comune, più umano e vivibile. Siamo animati da una consapevolezza: da soli nessuno di noi ce la può fare, insieme forse si.

E’ solo l’inizio ciò che può diventare dipende da noi tutti, noialtri, noi/voi, gli altri…

Speriamo di vederci in tanti al Santa Maria della Pietà

IL PROGRAMMA

Invitiamo tutti a partecipare ed anche ad arricchire il programma

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